Affinché stare dietro al Lievito madre non diventi un incubo, vi propongo due soluzioni per quando se ne ha una buona quantità e non si riesce a smaltirlo solo panificando… 

Da me inserito su Cucinainsimpatia il 23 settembre 2009: riciclo delle eccedenze
Al momento del rinfresco, davanti ad una cospicua quantità di lievito madre mi sono così regolata: 10 g li ho tenuti per la prova di lievito liquido… 150 g li ho rinfrescati regolarmente… me ne avanzavano 200 g in uno stato piuttosto sodo… cerca cerca in rete ho trovato questo spunto.

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Sono venute delle simil piadine, molto più leggere e buonissime di sapore

Ho seguito il procedimento descritto nel link:

ho unito al mio piccolo panetto un po’ di sale, un cucchiaino di zucchero, l’ho sciolto con circa 60 ml di acqua, unito un cucchiaino di olio ed ho aggiunto farina (scelta a caso  ed era una biaglut da 1 kg aperta) fino ad ottenere un panetto solo leggermente appiccicoso.

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Formato le palline da 65 g e stese sottilissime, e qui io ho incontrato qualche difficoltà, perchè la pasta è piuttosto fragile (per via della farina scelta) e quindi tende a bucarsi, questo impedisce alla piadina di gonfiarsi come un pallone, perché l’aria sfiata dai micro buchi che si formano in superficie.

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E occorre fare attenzione che la piastra non sia troppo bollente.

Sono buonissime, velocissime, consentono di riciclare il lievito madre senza glutine evitando di buttare tutto.
Ovviamente vanno mangiate subito (come le piadine classiche d’altronde) io le sto tenendo in caldo, avvolte nell’alluminio e sopra la piastra di cottura.

Questa è la prova di qualche giorno dopo… 4 ottobre 2009
Con quasi 400 g di lievito madre se ne realizzano circa 10 piuttosto grandi
E poichè volevo che si mantenessero più morbide ho… messo lo strutto (1 cucchiaino abbondante), ed
usato una parte di farina integrale senza glutine della Werz… tutto il resto sono andata a svuotamento
pacchetti di farina aperti

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Da me inserito su Cucinainsimpatia il 23 ottobre 2009: consigli sulla conservazione del lievito madre

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L’altro giorno dopo non ricordo quante settimane riprendo la ciotola del LM dal frigo e con sommo orrore  mi accorgo che era diventato tutto verde… irrecuperabile (forse anche perchè era pochino non ho trovato nemmeno il cuore da salvare)… poiché sono donna “mediamente” previgente,  a suo tempo ne avevo salvato 70 g e congelati (non si sa mai… pensavo).
Ho preso questo pezzettino ho lasciato che si scongelasse a temperatura ambiente e l’ho rinfrescato con farina (riso più mais) a pari peso… ho lasciato 1 giorno dentro un luogo chiuso e buio e poi ho rinfrescato il tutto nuovamente sempre a pari peso… bene… ha ripreso tutto il suo vigore, è bello fresco fresco ed ha un ottimo profumo…

Oggi l’ho usato (dopo tre giorni, 2 rinfreschi e mai passato in frigorifero) ho fatto un impasto con

250 g di LM
230 g di Mix B
50 g di Brot-mix
120 g di Farmo
100 g di Pandea
430 g di acqua (l’impasto deve essere soffice e appiccicoso)
2 cucchiaini di sale
3 cucchiai di olio
1 cucchiaino di malto di mais o di zucchero

Ho impastato tutto, il sale e l’olio alla fine.
Ho fatto lievitare circa 4 ore… poi ho formato i panini… e due cosine che volevano essere due focaccine, una si è trasformata in Pita… l’altra ha mantenuto la sua identit
Ho fatto lievitare ancora 1 ora e mezza e nel frattempo ho scaldato la refrattaria nel forno.

Questo il pane a cui ho date forme varie

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Questa la Pita non voluta

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E questa la Focaccina riuscita

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Tutto questo per dirvi che se per caso non vi va più di stare dietro al LM oppure ne volete tenere un pezzetto di scorta (come ho fatto io) non abbiate timore a congelarlo.
Il mio stava dentro al freezer da oltre un mese e si è ripreso alla grande, occorre rinfrescarlo due o tre volte prima di usarlo

Gestione e Conservazione del Lievito Madre Solido
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9 Commenti in “Gestione e Conservazione del Lievito Madre Solido

  • 8 settembre 2010 at 9:42
    Permalink

    Felix, sempre utili questi post. Il mio è in congelatore da giugno, ne ho davvero troppo e non riuscirò mai ad usarlo, benchè ne usi 400 gr. alla volta per la panificazione settimanale.
    Grazie sempre per gli utilissimi consigli.
    baciuzzi

    Rispondi
  • 8 settembre 2010 at 15:02
    Permalink

    Ciao Roberto benvenuto! Operazione compiuta 😉

    Rispondi
  • 8 settembre 2010 at 16:57
    Permalink

    questi tuoi post sono preziosi.

    una domanda: quindi, a quanto leggo nel librino, se conservo il LM in frigo, fra un rinfresco e l'altro, in un barattolo di vetro col coperchio sbaglio?

    vedo che fanno così in tanti….

    tu dici invece che va tenuto coperto con un panno?

    Rispondi
  • 8 settembre 2010 at 18:39
    Permalink

    sì io copro sempre con il panno (anche in frigorifero) per farlo respirare, praticamente non l'ho mai tappato…

    Rispondi
  • 11 settembre 2010 at 19:36
    Permalink

    Olga, sai spiegare le cose in maniera davvero perfetta.

    Io, per il mio LM, uso un contenitore che ha un foro con tappo sul coperchio, ma non lo chiudo mai ermeticamente.

    Baci

    Rispondi
  • 18 agosto 2015 at 21:51
    Permalink

    Ciao Olga ho dovuto congelare il mio LM x via delle ferie. Tornata l’ho scongelare, e rinfrescato. Il giorno dopo come suggerito da te l’ho rinfrescato di nuovo ma non mi cresce x nulla. Prima di congelarlo invece era bello attivo. Che mi consigli? Lo lascio fermo x 3 giorni come se fosse nuovo?

    Rispondi
    • Felix
      24 agosto 2015 at 10:00
      Permalink

      Ciao Silvia, arrivo in ritardo.
      Ad ogni modo: il lievito quando si scongela non riparte subito, ci vogliono due rinfreschi consecutivi a distanza di 24 ore l’uno dall’altro e senza mai farlo passare dal frigorifero. Dopo circa 48/72 ore riparte.

      Rispondi

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