Questo pane è per tutti coloro che non possono o non vogliono adeguarsi alle farine dietoterapeutiche…qui gli ingredienti usati sono tutti, per natura, senza glutine.

Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia il 5 giugno 2008

Ingredienti  (tra parentesi i gr per fare doppia dose)

  • 125 g di farina di riso (250 g)
  • 63 g di maizena (126 g)
  • 63 g di fecola di patate (126 g)
  • 40 g di latte in polvere (50 g)
  • 5 g di xantano (20 g)
  • 5 g di guar (io ho provato senza guar, aumentando lo xantano a 10 g ed è venuta bene lo stesso)
  • 1 cucchiaio e 1/2 di olio (3 cucchiai)
  • tra i 180 – 200 g di acqua (430 ml di acqua)
  • tra i 150 – 180 g di lievito madre (360 g di LM)
  • 1 cucchiaino di zucchero (2 c)
  • 1 cucchiaino e 1/2 di sale (3 c)

Impastate tutti gli ingredienti, unendo l’olio ed il sale alla fine.

Formate già subito la pagnotta e ponete a lievitare.

I tempi dipendono dal vostro lievito madre.

Quando è ben gonfia ponete subito in cottura.

Pertanto con queste farine è opportuno realizzare 1 sola lievitazione.

Cuocere nella pentola come per  il “No knead bread”

 

E’ in assoluto il pane migliore dal punto di vista del retrogusto

 

Pane degli Irriducibili
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16 Commenti in “Pane degli Irriducibili

  • 23 novembre 2011 at 15:35
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    Ciao Olga,ho provato a fare questo pane,il sapore è molto buono la crosta è croccante parò l'interno a me è rimasto umido.Cosa ho sbagliato?Grazie Silvia

    Rispondi
  • 23 novembre 2011 at 15:57
    Permalink

    Direi quasi nulla, la maggiore umidità e data dall'uso delle farine naturali, infatti e un pane che migliora se si consuma il giorno dopo. E non c'è molto da fare rimarrà sempre un po' più umido (e anche per questo che le dietoterapeutiche sono piene di tutti gli additivi possibili). Tu comunque alla prossima prova quello con il lievito di birra lavorazione a biga, che a mio avviso rende meglio e quando e cotto non tirarlo fuori subito… Lascialo dentro al forno in piedi, poggiandolo sulla parete verticale del forno e con lo sportello semiaperto: in questo modo si asciuga molto meglio. Ovviamente a forno spento. Un bacione :)

    Rispondi
  • 23 novembre 2011 at 16:16
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    Grazie felix proverò di sicuro comunque il sapore è buonissimo!Ma te come lo conservi?Grazie Silvia!Bacio!

    Rispondi
  • 23 novembre 2011 at 18:30
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    L'ideale sarebbe avere i sacchetti di carta quelli per il pane (puliti ovviamente) sono gli unici che lo conservano meglio di tutti gli altri materiali. Cercali in questi negozi che riforniscono anche gli addetti ai lavori 😉

    Rispondi
  • 22 maggio 2012 at 10:40
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    Ciao Felix!!
    Rieccomi alle prese con esperimenti di cucina!!
    Ho letto su CucinaInSimpatia il tuo post sul lievito madre delle Simili senza glutine, e volevo chiederti qualche chiarimento in merito…dunque, una volta preparato il panetto iniziale e aspettato 2/3 giorni (in frigo?), non si può rinfrescarlo tutto e rimetterlo a riposo invece di prendere solo una parte e il resto utilizzarlo? L'idea era quella di preparare il lievito madre e utilizzarlo non spessissimo, quindi è giusto pensare di rinfrescarlo tutto ogni 5/6 giorni senza utilizzarlo? E altra domanda sul lievito madre in generale…lo devo adoperare il giorno in cui non lo rinfresco giusto? Quindi a distanza di quanto tempo è opportuno utilizzarlo dal rinfresco? Penso mi sfugga il funzionamento in generale 😀

    Forse ho fatto un pò di confusione, spero tu mi abbia capito lo stesso!!

    Rispondi
  • 24 ottobre 2013 at 14:48
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    Non è un commento ,ma una domanda.vorrei preparare questi biscotti x un'amica celiaca ho la farina di mais,ma non certificata,comprata normalmente al mulino ed il lievito per dolci pane angeli che negli ingredienti non comprende farine con glutine,ma solo amido di mais.posso procedere alla preparazione o è rischioso?

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  • 25 ottobre 2013 at 7:52
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    No Anna lascia stare, e' rischioso. Soprattutto per la farina non certificata

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  • 27 maggio 2015 at 8:22
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    il pane è bello, ma lo xantano non mi convince, so che la gomma xantanata, usata nel del Mac più acido ascorbico da il cancro, boh anche se è solo xantano, e non gomma xantanata non mi fido

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  • 29 maggio 2015 at 8:58
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    Grazie mille! Ho letto tutto e nei prossimi giorni proverò anche questa ricetta. Buona giornata

    Rispondi
  • 18 settembre 2015 at 11:18
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    Stupendo pane anche questo, solo che in questi 4 mesi devo evitare anche latte vaccino e tutti i suoi derivati. Sostituisco con altro o ometto semplicemente il latte in polvere? Grazie

    Rispondi
  • 21 agosto 2019 at 15:41
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    Le farine naturalmente senza glutine (amidi esclusi) vanno tostate prima di esser utilizzate.
    Questo mitiga il sapore amarognolo di alcune di queste e ne esalta gli aromi.
    Una volta tostate con attenzione le si lascia riposare su un canovaccio e conservate in un barattolo di vetro.
    Io le uso da anni ma certo vanno lavorate in base all’esperienza.
    I valori nutrizionali son ben altra faccenda rispetto ai mix.

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    • Felix
      8 settembre 2019 at 9:49
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      Faccio il pane senza glutine con farine naturali da 15 anni, il mio primo problema non è mai stato il sapore amarognolo o meno delle farine integre, quanto far sviluppare qualcosa che avesse dignità di essere chiamato pane. All’epoca non c’era nessuno (chef, blog, etc… lo stesso Facebook nasce nel 2008; la celiachia in quanto fonte di guadagno non interessava a nessuno: troppo pochi) a fare da guida, e la maggioranza non sapeva cosa fosse la Celiachia. Anche i tanto oggi vituperati mix pronti erano non più di tre in commercio: Schar, Farmo (allora Finax), Proceli. Non sapevamo fare il pane neppure con quelli. Oggi che c’è tutto, solo grazie a noi pionieri di allora che parlavamo con le ditte sollecitandole (l’esistenza del Teff la scoprimmo noi ritirandolo dagli Stati Uniti) a fare meglio e abbiamo pubblicato gratuitamente sul web ogni esperimento (io pubblico dal 2006 con lo pseudonimo di Felix) e di cui tutti avete usufruito (una fra tutti la ricetta del lievito madre senza glutine e la sua gestione che sono nati da me) possiamo preoccuparci di fare esperienza su questioni di gusto e di problemi di valori nutrizionali dei mix pronti. Il cui valore può essere sì inferiore, ma che a mio giudizio, adesso sono ingiustamente demonizzati.

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