L’ho preparato con un polpo di 1 kg e 400 g … usare preferibilmente una pentola in coccio, ma io avevo un tegame normale.
Con questo tipo di cottura il polpo diventa tenerissimo, si scioglie in bocca
Non si deve assolutamente aggiungere acqua, come dicono a Napoli « ‘O purpo se coce int’ all’acqua soja » (Il polpo si cuoce nella sua acqua).
E’ questa una ricetta che deve il suo nome all’antico e popolare quartiere (napoletano) di S.Lucia. I Luciani abili pescatori erano altrettanto abili a cucinare quanto avevano appena pescato!

Polpo alla Luciana
Pubblicata da me su Cis il 16 marzo 2008

  • 1 polpo da 1 kg circa
  • 3 pomodori medi
  • olio evo
  • 1 aglio
  • prezzemolo
  • vino bianco
  • peperoncino

 

 

Adagiate il polpo pulito dentro il tegame unto con un filo d’olio, accendete la fiamma e aspettate che il polpo butti via l’acqua.

Nel frattempo buttate i pomodori per 2 minuti in acqua bollente, poi pelateli, togliete i semi e tagliateli a cubetti.
Aggiungete i pomodori al polpo, un goccio di vino bianco, l’aglio e il peperoncino (NO SALE).
Coprite il tegame con un foglio di carta da forno e poi incoperchiate.
Fate cuocere a fiamma bassissima per 2 ore.
Spegnete e servite il polpo con prezzemolo tritato fresco.

Polpo alla Luciana
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9 Commenti in “Polpo alla Luciana

  • 22 giugno 2011 at 7:38
    Permalink

    Carissima amica.

    Un tuffo nel passato: molti anni orsono (quaranta). Ero ospite in un paese della provincia di Avellino e mi ricordo che mi fu consigliato di visitare un tal ristorante in un paese vicino (Cicciano, credo). La specialità era proprio il polpo nel pignattino. Come vedi non me lo sono dimenticato, anzi ancora ogni tanto lo nomino. Il tuo, che chiami Polpo alla Luciana, assomiglia troppo a quello dei miei ricordi.

    ciao

    sergio

    Rispondi
  • 22 giugno 2011 at 9:06
    Permalink

    eccomi…napoletana risponde! …. brava, brava, brava…io lo mangio spesso perche' mi piace. sapevi che il polpo preparato in questo modo puo' essere servito anche con la pasta, come primo piatto? linguine, ovviamente
    buonagiornata

    Rispondi
  • 22 giugno 2011 at 9:41
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    che buono e che nostalgia! Quando ero ancora a casa mia mamma lo faceva spesso.
    Bacio

    Rispondi
  • 22 giugno 2011 at 15:41
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    Io non amo il polpo, diciamo pure che mi fa senso, però mi incuriosisce qui l'uso della carta forno tra tegame e coperchio… why??? :-S

    Rispondi
  • 22 giugno 2011 at 15:49
    Permalink

    Perché è tipico di tutte le cotture a fuoco bassissimo senza acqua, fa in modo che il vapore creato dall'umidità dei pomodori non esca, che il pesce non si attacchi e non si bruci pur stando sul fuoco due ore senza aprirlo mai. Ed i sapore ovviamente ci guadagna.
    Si fa anche per i carciofi in tegame di coccio 😉

    Grazie Andrea non sapevo delle linguine… segnato! :)
    Benvenuto Sergio e grazie :)
    Un bacione Annina!

    Rispondi
  • 22 giugno 2011 at 18:46
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    Amo il polpo in tutti i modi…. ma questo è uno dei miei preferiti :)
    Da brava napoletana non posso che approvare!!! Bravissima, come sempre…

    ps io continuo ad avere grossi problemi a commentare, tanto che a volte rinuncio… uff…. se dovessi, come succede spesso, commentare come anonima, sono Anna di "Ai fornelli con la celiachia" !

    Rispondi

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