Ciambelle al Vino dei Castelli

Il blog è vivo :) solo che per adesso di tempo ne ho pochissimo. Oggi sarà la nostra cara Maria ad offrirci le sue ciambelline al vino, lo sapete: noi (con tutti Voi) ormai da anni (ho iniziato sul web da quasi 11 anni e a me sembra ieri) siamo una grande famiglia :)

ciambelle al vino

Ciambelle al Vino dei Castelli

Useremo il bicchiere di carta da caffè come dosatore.

  • Ingredienti:
  • 1 bicchiere di zucchero di canna
  • 1/2 bicchiere di olio di semi di mais spremuto a freddo oppure evo molto delicato
  • 1 e 1/2 bicchiere di vino
  • 5 bicchieri di mix di farine naturali per crostate e biscotti (cliccate e andrete alla composizione del mix)
  • 15 nocciole tostate
  • 1/2 cucchiaino di semi di anice
  • 2g ammoniaca per dolci

Per prima cosa frulliamo insieme zucchero, nocciole e anice

Dentro una ciotola versiamo un bicchiere di vino, dentro lo stesso bicchiere versiamo l’olio fino ad arrivare a metà ed aggiungiamo altro vino fino ad avere il bicchiere pieno.
Versiamo la miscela di vino e olio nella ciotola e uniamo l’ammoniaca, mescoliamo e aggiungiamo lo zucchero con le nocciole e l’anice.

Date ancora una mescolatina e cominciamo ad aggiungere la farina, un bicchiere alla volta, l’impasto dovrà essere leggermente più morbido della frolla classica.

Mettiamo l’impasto nella pellicola e infiliamo in frigo per un’oretta.

Accendiamo il forno a 180°, dopodiché possiamo fare le nostre ciambelle, ungiamo il tappetino di silicone e le mani con poco olio, le passiamo nello zucchero semolato o di canna solo sulla parte superiore e inforniamo per una ventina di minuti. Io consiglio dopo 10 minuti di abbassare il forno a 160° perché le mie si erano colorate un po’ troppo :) Continua a leggere

Piadine con Esubero di Li.Co.Li e Mix di farine naturalmente senza glutine

Il Li.Co.Li generalmente non crea problemi di esubero, tuttavia può succedere che soprattutto all’inizio – quando ha bisogno di tanti rinfreschi per renderlo ben attivo – ci si ritrovi con degli scarti: non buttateli e fateci le piadine che sono veloci e potete congelare :)

Queste che vedete in foto sono realizzate con un Li.Co.Li di sola farina di Teff (per questo le vedete scure) ed il mix di farine naturali per pasta all’uovo

piadine esubero1

 

La ricetta è a occhio perché dipende da quanto Li.Co.Li di esubero avete da far fuori, vi servono:

  • Li.Co.Li in esubero (cliccate per vedere come si realizza questo tipo di lievito)
  • il mio Mix per pasta all’uovo solito, fatto con 50 g di farina di riso finissima; 125 g di amido di mais; 125 g di fecola di patate a cui ho aggiunto 7 g di xantano (quindi 300 g di farina in tutto che a me è avanzata per circa 170 g di Li.Co.Li in esubero)
  • un grasso: olio (io qui olio) o strutto
  • sale

Versate il Li.Co.Li dentro una ciotola ed aggiungete tanta farina quanto ne assorbe, il grasso scelto ed il sale.
Impastate tranquillamente a mano: dovete ottenere una palla morbida, per nulla appiccicosa e che non deve lievitare.
Fate tante palline della grandezza desiderata e stendetele: si stendono molto facilmente.
Cuocete sul testo apposito o in una padella antiaderente.

Una in cottura si è gonfiata a palloncino…

collage piadina

Sono ottime e si arrotolano senza rompersi :)

piadina esubero2

 

Un abbraccio!

Olga

Pandoro con Li.Co.Li

Eccolo qui :) l’alveolatura poco più minuta, ma ottimo, morbido e profumatissimo ugualmente senza sentore alcuno di acido.

pandoroli

Per questa preparazione è opportuno usare un Li.Co.Li rinfrescato da 24 ore

La ricetta base è sempre quella messa a punto l’anno scorso e che trovate QUInello specifico l’ultima con 441 g di Glutafin

Qui di seguito le variazioni per la realizzazione con il Li.Co.Li 

  1. La ricetta rimane uguale in tutto tranne che per l’acqua del poolish diminuita a 76 g e naturalmente l’aggiunta di 150 g di licoli divisi per due tra poolish e lievitino.
  2. Con un licoli attivo i tempi di lievitazione corrispondono a quelli con il lievito di birra.

Attivare il Li.Co.Li per la preparazione del pandoro 24 ore prima dell’inizio della lavorazione

Come ha fatto Daniela: “Per non attivare tutto il licoli ne ho prelevato dal barattolo solo 50 gr. e ho rinfrescato con le dosi di 65 g di acqua e 35 g di farina (metà riso metà mais) lasciato maturare a temperatura ambiente fino a che non sono comparse le prime bollicine. A questo punto ho prelevato i 75 g necessari e ho proseguito con la lavorazione. I restanti 75 g li ho lasciati nel barattolo rinfresco (sempre a temperatura ambiente) pronti da usare per il lievitino”.

pandoroli1

Un consiglio: lasciatelo riposare bene dentro lo stampo, anche più di 1 ora, più si asciuga e meglio è.
Eviterete che capovolgendolo ancora tiepido la base si schiacci.

Buon divertimento :) e sempre grazie a Daniela: ne ha preparati cinque quest’anno con il Li.Co.Li, per cui la ricetta è super testata 😉
Questo è quello fatto una settimana prima

pandoro li

Un abbraccio!

Olga

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