Pane da Aperitivo velocissimo :)

Per adesso solo cose veloci veloci, ho pochissimo tempo per curare i miei amati fornelli per cui cerco soluzioni rapide e sfiziose.

Ho trovato questa ricetta (con glutine) sul bellissimo blog della Panificatrice Folle e vi consiglio di aprire la ricetta sul suo blog così vedrete anche come dà la forma al pane: il link è QUI lei lo chiama Damper Bread.

pane apertivo1

Vista e subito riadattata:

  • 450 g di mix per pane senza glutine (che ho suddiviso in 200 g di Glutafin per pane e 250g di Mix B Schar. Queste avevo aperte e queste ho usato)
  • 305 g di acqua tiepida
  • 2 cucchiaini di lievito per torte salate che sono circa 8 g (è quello istantaneo per cui il pane non deve lievitare: crescerà direttamente in forno. L’idoneità di questo tipo di lievito va verificata sul prontuario AIC o in etichetta con il claim “senza glutine”)
  • 1 cucchiaio di olio
  • 6 g di sale

per la farcitura

  • potete fare a piacere. Io non avevo le olive ed ho usato del pesto fatto da me più delle foglioline fresche di basilico

Procedimento

  1. Intanto ho subito acceso il forno alla temperatura di 200° con la refrattaria dentro.
  2. Ho impastato tutti gli ingredienti con la planetaria.
  3. L’impasto sarà solo leggermente appiccicoso, trasferitelo su un piano ben infarinato con farina di riso e mais e appiattitelo un po’, ponete al centro i condimenti scelti per la farcitura (io il pesto lo avevo spalmato ed al centro messo le foglioline fresche.
  4. Portate i lembi dell’impasto verso il centro in modo da chiudere il ripieno dentro, rigirate la pagnotta in modo che la chiusura stia sotto e create i segni di otto spicchi con l’aiuto di un manico di legno infarinato (andate sul blog della Panificatrice a vedere :) )
  5. Spennellate la superficie con poco olio e acqua e cuocete subito a 200° per 30 minuti circa

pane crudo

Il pane viene davvero buono, morbido morbido all’interno e con la crosta croccante per niente dura. La mollica è densa e saporita.

pane aperitivo2
Servito tiepido è perfetto.

pane aperitivo4

A mio avviso sarebbero carinissime delle mini pagnottine con ripieno diverso per ciascuna e servire così un aperitivo veloce e sfizioso.

Così l’interno si vede meglio :) e si capisce che intendo per mollica densa (normale che venga così con quel tipo di lievito)

pane aperitivo 5

La Glutafin come al solito di ottima resa per preparazioni di questo tipo

Un abbraccio e a presto!

Olga

Baozi

Tradotto: panini al vapore cinesi ripieni.
Il mio caro marito ne aveva letto su un libro di Mo Yan (scrittore cinese, famoso ai più per avere scritto Sorgo Rosso ed avere vinto il nobel per la letteratura nel 2012). Da quel momento si mise alla ricerca di questi panini (ormai diventati mitici a casa nostra).

Li trovò, li provò e rimase un pochino deluso: “impasto pesante” mi disse. Li aveva mangiati con glutine ovviamente.

E perciò decido di accontentarlo io :)
Vado alla ricerca di una ricetta con glutine di fiducia da tradurre e mi rivolgo subito al blog di Francesca Spalluto (una “Coquinaria” bravissima, affidabile, veterana del food web, di quando ancora non c’era tutto quello che vedete oggi. Soprattutto esperta in materia di cibo cinese. Visitate il suo blog perché ne vale la pena: trovate la mia fonte per impasto e ripieno QUI).

 

baozi2

©Baozi Gluten Free©

  • 1 cucchiaino di lievito di birra secco
  • 120 g di acqua
  • 1 cucchiaio di olio di semi di mais
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 1 cucchiaino di lievito istantaneo per torte salate
  • 180 g di mix per pane di Felix

Ripieno

  • 140 g di carne di manzo o vitello tritata finissima (potete usare anche quella di maiale)
  • 1 cucchiaino di zenzero fresco tritato
  • 2 cucchiai di porro (la parte verde) tritato finissimo
  • 1 punta di cucchiaino di zucchero
  • 1/2 cucchiaio di salsa di soia Tamari (senza glutine)
  • 1 cucchiaino di vino rosso
  • 1/2 cucchiaio di acqua
  • una punta di pepe bianco

Procedimento

Iniziate a preparare il ripieno che deve riposare (anche una notte in frigorifero se per voi è più comodo). Mescolate tutto: deve venirvi compatto e asciutto.
A riposo per almeno 30 minuti.

Per l’impasto fate come per il pane bianco base: nella ciotola dell’impastatrice sciogliete il lievito di birra nell’acqua tiepida e aspettate 5 minuti
Poi unite le farine e azionate la macchina, aggiungete il lievito per torte salate, ed il cucchiaino di zucchero.
Appena lo vedete amalgamato aggiungete l’olio, fate lavorare l’impastatrice per circa 5 minuti.
L’impasto sarà appiccicosetto: trasferitelo dentro una ciotola spolverata di farina, tappatela ed aspettate che raddoppi di volume.
Ci vorranno circa 2 orette.

Adesso viene il bello: dovete formare i baozi :) lavoro non facile e per il quale mi sono incartata un po': ci vuole tanto esercizio oppure di essere nata in Sardegna, visto che si possono chiudere anche a forma di “Culurgiones” (ravioli tipici sardi).
Per questo vi rimando ad un video su YouTube, perché occorre “vedere” per capire.

Il video lo trovate QUI e dal minuto 2 vedrete come si stendono e formano i baozi :)

Io, dal canto mio, per la parte che riguarda strettamente il gluten free vi posso dire che l’impasto dovete lavorarlo molto bene su un piano ben infarinato e formare poi un cilindro dal quale ricavare i tocchetti (circa 10). Ogni tocchetto io l’ho steso con il mattarello ad uno spessore di 4 mm ed in forma tonda del diametro di circa 8 – 9 cm e poi ho ulteriormente steso i bordi del cerchio lasciando la forma più spessa al centro (come vedrete il video capirete).
Inserite due cucchiaini di ripieno e chiudeteli… non dico altro: potete vedere nelle prime due foto cosa è uscito a me…
Intanto che i baozi rilievitano (io li ho cotti dopo circa 2 ore di riposo, in modo che fossero pronti caldi per la cena. Tuttavia nella ricetta originale si consiglia di attendere 45 minuti prima di passare alla cottura) preparate la vaporiera in bambù (sarebbe meglio).
Come vedete ho messo le foglie di verza, in questo modo i panini non si inumidiscono troppo sulla base, in alternativa potete usare la carta forno.
Posate la vaporiera su una pentola piena d’acqua come vedete in foto.

collage Baozi

Cottura: fate in modo che già la pentola sia accesa e che si sia formato un po’ di vapore dentro. Adagiate i panini sulle foglie di verza e chiudete la pentola. Io li ho cotti con calma (l’altezza della fiamma la vedete in foto) per circa 30 minuti.
Quando sono pronti li cospargete con i semi di sesamo e li servite accompagnati da una salsina fatta con 1 cucchiaino di aceto di riso e due di salsa di soia Tamari.

Baozi

 

Noi ci siamo leccati i baffi :) Il panino non è per nulla gommoso anche se vi inganna la lucentezza esteriore (ma anche quelli con glutine sono lucidi); è leggerissimo, morbido e soffice.
Il marito ha detto che sono 1 milione di volte meglio di quelli con glutine che aveva mangiato al cinese :)
Se volete potete anche lasciarli più alti (piuttosto che 4 mm) e sbizzarrirvi con la fantasia anche sul ripieno :)

Per quanto mi riguarda i prossimi li voglio cuocere sulla piastra e quindi fare gli shēng jiān Baozi :)

Un abbraccio!

Olga

Un Cake con la Barba!


di frate alias Agretti o con il suo nome scientifico “Salsola soda”.
Due notizie due su questa verdurina che si trova solo in questo periodo, fino a fine maggio circa, poi finisce e occorre aspettare la prossima primavera.

Foto da Wikipedia

Pianta erbacea di piccole dimensioni della famiglia delle chenopodiacee. 
E’ conosciuta anche con il nome di “barba di cappuccino” o “roscano”.
Si coltiva in tutta Italia, si raccoglie in primavera e si acquista legata a mazzetti; le sue foglie sono filiformi, simili a quelle dell’erba cipollina.
Per gustarla croccante va bollita per alcuni minuti e poi condita con olio e limone.
Si può preparare lessata, saltata in padella, in insalate miste, in marinate crude in succo di limone, minestre, zuppe, frittate, sughi per pasta asciutta, risotti, e sformati. 
Nell’Italia centrale questa pianta viene chiamata “agretto”, mentre con il nome “barba di frate” si indica l’erba stella.
Fonte: Grande dizionario enciclopedico della Cucina Italiana

Io aggiungo che l’unica vera seccatura è pulirla, è sempre piena piena di terra, quindi mi raccomando lavatela bene più e più volte. Continua a leggere

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