Panini Al Burro


O almeno l’ho capito dopo, al momento dell’assaggio, che avevo realizzato i panini al burro, quelli morbidissimi e profumati.

In verità sto cercando un’alternativa alla vecchia Pandea dentro al mix brioche, per cui sperimento.

I panini sono venuti buonissimi e sono davvero morbidi, morbidi, morbidi, ma ancora manca una cosa che con la vecchia pandea nel mix, in parte riusciva e adesso stenta: quello che io chiamo effetto brioche (mollica leggermente filacciosa allo strappo del panino).
In compenso però il sapore è migliorato, e non è cosa da poco :)

Devo fare altre prove cambiando le grammature, per intanto io questi panini ve li propongo, perché sono davvero buoni, un peccato non pubblicarli.

Delle farine del mio mix brioche ho tenuto le due solite: Farmo e Agluten e sostituito la Pandea con la Glutafin.
Avevamo già provato la Glutafin a dire il vero, ma visto che la vecchia Pandea l’hanno tolta, occorre rimboccarsi le maniche e trovare una soluzione valida, se non tanto quanto, ma che ci si avvicini.

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Pane con Mix Farina Bio Nutrifree


E l’ho provata, da sola ovviamente, altrimenti non si capisce come rende.
Alla fine con un pacco di 500 g di farina, il pane ce lo fai una volta.
Ed ho seguito con una metà la ricetta sul pacco; all’altra metà ho aggiunto farina di riso e farina di quinoa.

La farina è indubbiamente buona, buon profumo (come la Nutrifree blu), quasi senza retrogusto (come la blu), anche questa andrebbe mischiata, da sola non ce la fa, un po’ troppo gommosetta.

Tutto sommato se vi va di usarla, potete considerarla un sostituto della Nutrifree blu, anche se in lievitazione rende di meno, cioè in forno non ha quegli exploit tipici della sorellina blu ed il motivo risiede nel fatto che nel mix Bio manca l’idrossipropilmetilcellulosa, il quale è l’unico (insieme a tutti i derivati della cellulosa) che simula l’effetto del glutine in cottura.

Ha due qualità interessanti: è ben elastica (anche troppo e secondo me è questo che la frena in lievitazione. Sì perché le gomme aggiunte, malgrado siano sostituti del glutine, non sono glutine e quindi non interagiscono nello stesso modo. Pertanto se la gomma aggiunta è troppa, questa frena la lievitazione: lo xantano questo scherzo lo fa) e fa un crosta bellissima, forse la crosta migliore che ho trovato in un pane senza glutine.

La crosta… che non dipende da pieghe o giravolte fatte fare all’impasto del pane (come ho letto ahimè in giro), ma dalla qualità della farina che si usa (e mi pare che si veda), dal recipiente in cui si cuoce il pane, dal forno e dall’umidità che in esso si crea e dalla pezzatura: più è grande la pagnotta e più la crosta tenderà a diventare umida e a perdere fragranza; più piccolo è il panino e più la crosta si manterrà fragrante. E non è solo un cruccio nostro, ma anche di chi panifica con glutine in casa, che di pieghe e giravolte al pane gliene fa fare mille, eppure…

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Pane Al Miele di Castagno con MDP


E bentrovati! Durante questa estate la mia vecchia, fidata, compagna di mille avventure, si è rotta!
Sì la mia vecchia macchina del pane tedesca, stanca per avere lavorato quasi tutti i giorni (in media) per 8 anni di fila, ha deciso di mettersi a riposo.
Malgrado tutto l’affetto nutrito per lei, l’ho rimpiazzata all’istante con la Zero Glu dell’Imetec.

Pertanto la sto provando e per prima cosa ho realizzato che il pane viene meglio con l’utilizzo dei programmi tradizionali. Eh lo so: “ma come ha i programmi fatti apposta!”
Sì ma durano troppo poco, e sono tarati per quelle ricette e con quelle farine del ricettario, se si vuole cambiare ricetta è meglio usare i programmi non dedicati. I quali fanno tre intervalli di lievitazione (piuttosto che due) e inoltre durano complessivamente di più, cioè oltre le tre ore scarse di quelli dedicati.
Il tutto giova ai nostri impasti (al contrario di quello che ancora in troppi pensano), si può usare meno lievito, con conseguente alleggerimento del pane.

Ancora non ho provato tutto, mi toccano quelli lunghi con Lievito madre (lo devo risvegliare prima) e quello con poolish.
Per intanto vi beccate i miei due primi esperimenti :)

Il primo e che dà il titolo al post è un pane semplice, il cui aroma e sapore dipendono dal miele che userete. Io ho in casa tonnellate di miele di castagno ed ho usato quello, ma Voi metteteci quello che preferite, tenendo conto che la scelta del miele è fondamentale e incide sul gusto.
Secondo il miele prescelto preparerete un pane per la colazione (es. acacia) oppure per i formaggi (es. castagno)

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