Viennese Messinese

Dolce tipicamente messinese che si trova anche nelle pasticcerie di Reggio Calabria, compagna di Stretto :)

Personalmente non li mangiavo più da 14 anni.

E la crema, che è quella tipica per questo dolce, cioè rigorosamente senza uova , è facilissima, buonissima, leggera e soffice.

In generale le creme messinesi anche quando contengono le uova (come vi avevo già detto per la Crema del Cuore dei cestini di frolla), ne hanno poche e la loro lavorazione non è mai quella della crema pasticciera classica. Quasi sempre prevedono l’aggiunta di burro montato e/o di panna montata.

Viennese

@Viennese Messinese@

Per l’impasto base ho usato la ricetta dei panini al latte aggiungendo un uovo del peso di 53 g
Questo impasto mi sta risolvendo tutti i problemi: ogni volta che ho bisogno di un impasto brioche con o senza uovo utilizzo questa ricetta ed il gioco è fatto, visto che si tratta di un impasto base.
Resta fermo che l’impasto brioche viene ottimamente anche con il mix di farine naturali per impasti lievitati se non vi va di usare le farine dietoterapeutiche.

  • 140 g di farina Farmo Fibrepan con o senza lattosio
  • 110 g di farina Agluten
  • 30 g zucchero
  • 30 g burro
  • 4 g lievito di birra secco ( 8 g se usate quello fresco)
  • 1 uovo (il mio pesava 53 g )
  • 141 g latte
  • 36 g acqua (il peso totale dei liquidi latte + acqua + uovo deve essere di 230 g )
  • 1 pizzico di sale

L’impasto si presenta morbido  ma lavorabile, se volete potete aumentare l’idratazione totale fino a 235 g così suddivisi: 53 g uovo + 144 g latte + 38 g acqua, in questo caso tenete presente che l’impasto sarà meno gestibile ma il risultato ricompenserà la difficile gestione. Più idratazione più sofficità 😉

Procedimento:
Nella ciotola dell’impastatrice mettere le farine lo zucchero e il lievito di birra, mentre il gancio gira aggiungere i liquidi (latte e acqua). Ad assorbimento liquidi avvenuto, unire l’uovo e farlo assorbire bene.
Aggiungere pian piano con un cucchiaino il burro morbido (non liquido), il pizzico di sale va aggiunto alla fine. Far lavorare l’impastatrice finché l’impasto non è diventato bello liscio.
Far lievitare fino al raddoppio: i tempi di lievitazione dell’impasto vanno di solito da un minimo di 3 ore ad un massimo di 5 (dipende dalla temperatura che avete in casa).
Con le mani unte lavorare l’impasto su un tappetino di silicone, anch’esso leggermente unto, tagliate dei pezzi di circa 90 g ciascuno e date a ognuno forma allungata: formate dei cilindri ed assottigliate le estremità, in modo da avere un panino ovale più gonfio nella parte centrale.

A lievitazione avvenuta (anche qui i tempi della seconda lievitazione sono da calcolare nel senso di circa la metà del tempo che ci ha messo a lievitare in prima lievitazione). Prima di infornare spennellare i panini con dell’uovo se li si vogliono lucidi in superficie oppure anche con del latte e cuocere a forno caldo 170° per 18/20 minuti.
Sfornateli e fateli raffreddare.

Viennesi

@Crema bianca messinese al Rum@

Questa è la crema senza uova usata quasi ovunque nelle pasticcerie messinesi, per intenderci: si può dire che da noi difficilmente trovate la crema pasticciera classica. Con un colpo di fortuna trovo una ricetta Bimby che recita: crema al rum per viennesi inserita dalla signora Liliana72, ci ho provato e zac! E’ lei!
Io l’ho preparata sul fuoco e vi servono:

  • 500 g di latte (io qui ho usato il latte Accadì senza lattosio)
  • 60 g di amido di mais*
  • 100 g di zucchero
  • 40 g di burro
  • i semi di una bacca di vaniglia

Mettete tutti gli ingredienti dentro un pentolino dal fondo spesso, ponetelo sul fuoco a fiamma bassa e mescolate finché non si addensa. Ideale è poter misurare la temperatura della crema, che è pronta quando raggiunge gli 80° circa.

A crema completamente fredda aggiungere:

  • 1 fialetta di aroma rum* (lo so che non è il massimo, non è naturale, etc… però mettendo il rum vero la crema non prende lo stesso sapore tipico della nostra crema. Tuttavia se proprio non vi va di mettere la fialetta, usate un cucchiaio scarso di rum)
  • 2 cucchiai di panna montata non zuccherata

La crema raffreddata (potete pure prepararla il giorno prima e conservarla ben chiusa in frigo) acquisterà una consistenza quasi solida, per cui prima di aggiungere il rum e la panna montata, lavoratela qualche minuto con le fruste, fino a che non torna liscia. Ora aggiungete gli ingredienti che mancano ed è pronta per l’uso.

Riempire i Viennesi

Praticate un taglio al centro per tutta la lunghezza da punta a punta, ma lasciando la base intera, cioè non dovete dividerli in due separando le due metà, spolverate ogni panino con zucchero a velo e poi farcite la fessura con la crema al rum preparata.

Potete mangiarli anche subito!

Viennese 1

 

Vi confesso che quando li ho assaggiati gongolavo  😎
L’interno invece non ho fatto in tempo a fotografarlo: li ho offerti (a ospiti non celiaci) e non appena mi sono girata erano finiti. In ogni caso per vedere l’interno di questi panini basta riferirsi alle foto del post dei panini al latte che ho linkato più su.

Un abbraccio! E al prossimo dolcetto messinese (non mi fermo finché quelli tipici non li replico tutti )

Olga

*Gli ingredienti contrassegnati devono riportare in etichetta la spiga sbarrata e/o il claim “senza glutine”

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Code di Gambero Fritte

Ricordate le code di gamberi impanate e  fritte che per un periodo di tempo si trovavano nei menù dei Mc Donald’s? Non so voi ma io le adoravo ancora più dei panini e delle patatine 😛

Gamberi Fritti Impanati

Girovagando in internet ho trovato alcune ricette che ho modificato a mio gusto creandone una unica, e così dopo tanti anni sono riuscita a mangiare nuovamente i miei amati gamberi fritti :) Qui di seguito vi scriverò la ricetta cercando di essere il più precisa possibile ma voi, al solito, tenete presente che le dosi possono essere modificate aggiungendo, aumentando, diminuendo o togliendo ingredienti, in modo da assecondare i gusti del vostro palato.

La bellezza di questo piatto è la preparazione anticipata, potete tranquillamente anticipare di un giorno la pulitura e l’impanatura delle code e lasciarle in frigo fino al momento della frittura, mi raccomando le code vanno fritte e mangiate non dico ancora bollenti… ma quasi :)

Pulite le code con grande pazienza, dopo averle lavate sotto l’acqua corrente togliete il carapace e con l’aiuto di uno stecchino eliminate l’intestino. Se il gambero è fresco l’intestino verrà via tutto intero tirando senza strappare la parte iniziale con decisione e delicatezza. Per comodità lasciate la coda (la parte finale visibile in foto) intera in modo da poter mangiare la carne del gambero con maggiore facilità soprattutto se la si mangia (ed io ve lo consiglio vivamente) con le salsine di accompagnamento.

Dopo la pulizia asciugate per bene le code tamponandole con lo scottex, adesso preparate gli ingredienti per l’impanatura per circa 500 g di code di gambero:

  • 4 manciate di pan grattato
  • 3 fili di erba cipollina tritata finemente
  • qualche pizzico di zenzero in polvere
  • 4 cucchiaini di semi di sesamo
  • 1 pizzico di paprika (la mia era dolce, ma se preferite potete usare quella forte)
  • 1 uovo
  • sale a  piacimento (io non ne ho messo e all’assaggio non se ne è sentita la mancanza :) )
  • olio per friggere

Sbattete l’uovo in un piatto fondo e mescolate tutti gli altri ingredienti in una ciotola a parte. Prendendo le code per la coda 😛 immergetele prima nell’uovo e poi nell’ impanatura picchiettando leggermente per farla aderire bene alla carne del gambero. Le vostre code sono ora pronte per la cottura, se è vostra intenzione posticiparla disponetele in un vassoio affiancandole l’una all’altra (senza sovrapporle), se volete fare più piani mettete tra un piano e l’altro uno scottex in modo da assorbire l’umidità in eccesso che naturalmente si formerà con lo stazionamento in frigo.

Friggete in olio abbondante a 180° circa per non più di 3/4 minuti. Non fateli cuocere troppo o mangerete delle code secche e quindi dure.

Vi consiglio di gustare questa sfiziosa delizia con la salsa agrodolce 😉

Buon appetito!

Un abbraccio Daniela :)

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