Pandoro 2017 – aggiornamento

pandoro_semper copy

Dopo la definitiva uscita dal mercato della farina Glutafin, nonostante tutte le proteste di noi celiaci, ci siamo rimboccate le maniche per trovare una farina che potesse sostituirla garantendoci una resa molto simile se non  identica in termini di gusto, sofficità, alveolatura etc.

Le farine testate in purezza sono la Bezgluten, la Revolution e la Agluten ma tutte hanno dimostrato di non essere all’altezza della situzione: in tutti i test abbiamo ottenuto un ciambellone a forma di pandoro.

A questo punto abbiamo rivolto la nostra attenzione ad alcune farine prodotte in Europa e precisamente in Svezia e tra tutte abbiamo trovato nella Semper un’ottima sostituta della Glutafin.

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Frittelle del Luna Park

Nell’attesa di sistemare tutto per pubblicare la ricetta delle rosette soffiate, vi offriamo queste frittelle realizzate da Daniela con un impasto già presente sul blog anche per darvi una idea in più :)
Lascio parlare Daniela


“Questo il blog da cui ho preso l’idea Ricette dal mondo e niente di più facile da sglutinare :) visto che abbiamo già l’impasto ideale che è quello dei Panini al Latte che trovate QUI (cliccate e andrete alla ricetta)

Frittelle 2

christline

Ho usato quindi l’impasto base dei panini al latte aggiungendo solo gli aromi, la buccia grattugiata di un limone  e una puntina di polvere di vaniglia.

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Pane con Mix Felicia Bio

Prova di pane con il mix Felicia Bio che qui a Roma trovo nei supermercati Carrefour.

Il pane viene buono di sapore anche se la mollica resta poco elastica e la crosta tendente al duretto.
Il vantaggio è che la farina, oltre ad essere un mix bio, non presenta tra gli ingredienti xantano e guar (e quindi può essere utilizzata da chi tra Voi, e non siete pochi, non li può consumare perché intollerante).

Ingredienti: amido di mais, farina di riso, fecola di patate, farina di mais, farina di sorgo, fibra vegetale, addensante: idrossipropilmetilcellulosa.

Pane Felicia Bio

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Li.Co.Li: FAQ (Domande Frequenti)

Sperando di farVi cosa utile e gradita abbiamo raccolto tutte le domande più frequenti (con relative risposte da noi date) che fino ad ora ci sono state poste in merito al lievito madre liquido: la sua nascita, il suo mantenimento in vita,  l’uso.

Utilizzate questo post come un manualetto :) e laddove ci fossero domande nuove, potete tranquillamente porle nei commenti.

Raccolta di domande frequenti sul Li.co.li e la sua gestione (faq)

1) Domande frequenti relative al momento della nascita:

Quali sono le differenze tra Lievito madre, Li.co.li e Lievito di birra?
La pasta madre, solida o liquida che sia, è una coltura di microrganismi molto differenti tra cui batteri (fermenti lattici) e saccaromiceti. Per questo è diversa dal lievito di birra, che, invece, è unicamente il Saccharomyces cerevisiae.
Di conseguenza i processi fermentativi del lievito madre sono diversi e misti: combinazione di una fermentazione lattica (fermenti) con una fermentazione alcolica (saccaromiceti) e producono oltre all’anidride carbonica anche altri composti che conferiscono al pane un particolare profumo e consistenza. Quando le due famiglie – lattica e alcolica – sono in perfetto equilibrio (di solito accade ad un lievito madre maturo che è nato già da qualche mese) il lievito avrà un ottimo profumo quasi simile a quello dello champagne.

Quali farine è meglio utilizzare per creare e mantenere il licoli?
Meglio usare le farine naturali (riso, mais, teff, sorgo, grano saraceno, etc…), gli additivi delle dietoterapeutiche alla lunga possono indebolire ed uccidere i fermenti (come mi spiegò una biologa).

Posso usare il grano saraceno per creare il licoli?
Certo che puoi, tieni però presente che il saraceno ha gusto molto forte che farà sentire la sua presenza in ogni impasto che farai, sia dolce che salato, se al contrario vuoi un gusto neutro opta per mais e riso insieme oppure solo mais o solo riso.

Si può fare il licoli con una sola farina?
Si certo, puoi decidere di usare una sola farina, unica accortezza è quella di non cambiarla continuamente: se ad esempio si inizia con la farina di riso è meglio continuare con questa, altrimenti il licoli subirà un rallentamento dovuto al doversi “riabituare” ad una nuova farina. In ogni caso si può anche cambiare farina in corso d’opera preferibilmente quando il licoli è già più maturo essendo più resistente ai cambiamenti.

Per quanto tempo si devono fare i rinfreschi?
I rinfreschi vanno fatti sempre e solo dopo che vedrete il lievito schiumoso.
Per essere considerato forte, il licoli, dopo i rinfreschi deve maturare in 4/ max 6 ore, quindi continua con i rinfreschi finchè non rispetta questi tempi e nel frattempo, se vuoi, puoi panificare con gli esuberi con la consapevolezza che i tempi di lievitazione sono lunghi e che assolutamente l’impasto non va messo in frigo.
In questa fase gli esuberi è comunque meglio utilizzarli per la realizzazione di piadine che non necessitano di lievitazione.

Cosa è l’esubero?
L’esubero è il residuo del rinfresco, ossia quello che rimane dopo aver prelevato i 50 gr, chiamarlo esubero è solo un modo veloce usato per intenderci, va da sé che l’esubero è licoli e quindi lievito a tutti gli effetti…

Quando si deve mettere il licoli in frigo?
Quando è molto giovane va rinfrescato consecutivamente fino a che non diventa forte e senza passare dal frigo.
– Se hai un licoli giovane e non particolarmente forte, il passaggio in frigo non serve, anzi blocca la lievitazione raddoppiando se non triplicando i tempi normali previsti.
– In frigo lo puoi mettere solo dopo che il tuo licoli diventerà bello forte questo lo puoi ottenere quando ti accorgi che dopo il rinfresco matura in 4/5 ore, fino a quel momento devi tenerlo e rinfrescarlo fuori dal frigo.

Cosa può capitare se rinfreschiamo senza aspettare la maturazione del licoli?
Alla lunga se rinfrescate/rabboccate senza che il vostro licoli sia pronto cioè sia diventato adulto, rischiate che diventi acido o che faccia la muffa e che di fatto non parta mai, mantenendosi sempre lento.
Dovete dare il tempo al lievito di poter utilizzare l’acqua come “brodo di coltura”, per poi vederlo ben fermentato. Se rinfrescate prima della avvenuta fermentazione non fate altro che annacquarlo costringendo il lievito ad una doppia fatica (acqua + acqua): questa regola vale pure per la madre solida senza glutine.

In quanto tempo avrò un licoli forte?
Chi ha fatto pratica con la madre solida lo sa, i lieviti “giovani” anche con glutine non sono mai ancora perfettamente equilibrati, una madre per essere stabile ed equilibrata ha bisogno di parecchi mesi di cure attente (niente pasticci!) ed assidue. Inoltre è noto che non esiste un LM uguale ad un altro, troppe variabili dovute al luogo di creazione: farine usate, temperatura esterna, acqua, umidità, tipo di spore presenti nell’aria. Un licoli è acido perché è troppo lento e poco vitale, una madre che subisce rigenerazioni costanti come il rinfresco vero e proprio: 50 g più 150 di farina più 255 g di acqua, viene usato almeno 2 volte a settimana, diventa un fulmine (Riesce a gonfiare anche in meno di 3 ore facendo il rabbocco).
Io spesso se lo uso ogni giorno o un giorno si ed uno no, non lo lascio nemmeno passare dal frigorifero (dove si sviluppa l’acido acetico) ma ho una casa fresca.
Preciso comunque che il mio Licoli è nato dalla mia madre senza glutine (ormai nonna 👵) che l’anno prossimo compie 10 anni, quindi un lievito piuttosto vecchio e ben maturo e che non ho mai fatto con le madri pasticci disordinati, tipo aggiungere farine a caso (mai amidi) con dosi a caso.
Avere un criterio ordinato (che si avvicina un po’ all’applicazione di un metodo scientifico) aiuta sempre a capire come e dove correggere gli errori: metodo di ricerca scientifica applicato in cucina.
Se si vogliono fare esperimenti si modifica un elemento alla volta, non tre o due insieme altrimenti non ci si regola più.

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