Gaufres alle Mele

Rieccoci :) finalmente il caldo è diminuito! Non ho avuto voglia per nulla, in questi mesi, di accendere fuochi, forni e fornelli.

E così al primo giorno di freschetto mi è tornato “il sentimento” verso  un dolce facile facile, tutto con farine naturalmente senza glutine, senza alcun addensante, senza burro e con latte di kefir (ho ripreso a produrlo con i miei grani) che potete sostituire con latte senza lattosio. C’è anche poco zucchero (lo potete aumentare) per consentire al mio maritino a dieta di poterlo mangiare senza eccessivi contraccolpi :)

Ho fatto tutto a mano con l’utilizzo della forchetta :)

Ormai lo sapete: a me piace cucinare con quello che ho a casa. Non cedo alla schiavitù di dovere avere “per forza quella farina” per cucinare. Inoltre, attraverso spesso periodi (come quello attuale) in cui mi va di disintossicarmi dal “dietoterapeutico”, per cui tendo a mangiare naturalmente senza glutine, usando le farine in purezza senza nemmeno aggiungere gomme. Al posto del pane ad esempio sto mangiando spesso la farinata, che è realizzata con solo farina di ceci (come sapete).

gaufres 2

Per realizzarli velocemente senza problemi è necessaria la piastra elettrica per Gaufres, ormai reperibile ovunque a costi piuttosto contenuti

Ho preso spunto da una ricetta del Cucchiaio d’Argento

Per 8 gaufre di circa 65g di peso ciascuna

  • 190 g di mix per impasti lievitati (composto da 290 g di farina di riso finissima, 80 g di fecola di patate, 50 g di amido di tapioca: mescolate tutto e prelevate la quantità che vi serve)
  • 1 uovo
  • 140 ml di latte di kefir o latte senza lattosio (partite comunque da 100 g ed aggiungete piano piano, perché molto dipende dall’assorbimento della farina di riso che state usando)
  • 10 g di lievito di birra (lievito tipico che distingue le Gaufres dai Waffles 😉 )
  • 2 mele non troppo grandi
  • 20 g di zucchero a velo (potete aumentarlo secondo i vostri gusti)
  • 90 g di olio di mais
  • (se vi piace) un pizzico di cannella

 

Sbattere insieme l’uovo, il latte ed il lievito, fino a sciogliere bene quest’ultimo.

Poi aggiungere il mix di farine setacciato e l’olio, quando avrà una consistenza liscia e sostenuta (non deve essere liquida e quindi non vi deve gocciolare dalla forchetta né deve essere grumosa da fare fatica a mescolarla) unire lo zucchero e mescolare.

Far riposare la pastella per 40 minuti

Nel frattempo tagliare le mele a cubetti piccoli. Trascorso il tempo aggiungere le mele alla pastella e mescolare bene.

Scaldare la piastra per gaufres/waffles: io mi trovo bene impostando la temperatura fra tre e quattro (quindi poco più che intermedia), ungerla con poco olio e versarte due cucchiai di pastella per stampo (generalmente queste macchine ne cuociono due per volta).

Pronte!

Gaufres

Vanno servite calde spolverate con semplice zucchero a velo o ancora (meglio) con sciroppo d’acero o per i più golosi (come consigliava il cucchiaio d’argento) con una salsa al caramello.

Gaufres interno

 

Sono venute buonissime: croccanti fuori e morbide dentro. Di regola andrebbero consumate tiepide, per cui se ve ne avanzano riscaldatele leggermente, tuttavia si mangiano perfettamente anche fredde, perché si mantengono morbide :)

Vi abbraccio e vediamo se da questo momento riesco a pubblicare tutto l’arretrato che ho nuovamente accumulato…

Olga

Share

Seadas o Sebadas

seadas3-tile

La Seada (Seadas al plurale) è un piatto fondamentale e rappresentativo della tradizione sarda che rientra nella categoria dei dolci anche se originariamente nella cucina povera agropastorale era considerato come un secondo piatto o addirittura piatto unico. La pasta  prevede l’uso della semola di grano duro e strutto (pasta violada) mentre nel ripieno troviamo il formaggio fresco rilavorato e aromatizzato con la scorza di limone e/o arancia, quindi se per  il ripieno noi celiaci non abbiamo nessun problema visto che parliamo di cibi naturalmente privi di glutine, per replicare la pasta incontriamo grosse difficoltà, nessuna delle nostre farine può prendere il posto della semola. Per me la Seada è, anzi era 😛 , nella lista delle ricette intoccabili, meglio niente piuttosto che doversi accontentare e mangiare un prodotto più o meno simile, ho passato perciò i miei ormai quasi 20 anni di celiachia senza più mangiarla vivendo di soli ricordi ma con la speranza un giorno di poterli ravvivare. La lampadina mi si è accesa dopo aver fatto l’impasto per la “focaccia di recco” il Mix Multiuso (cliccate qui e andrete al post per la sua composizione) usato era fantastico facile da impastare e meraviglioso da stendere, per me  stendere una sfoglia sottilissima senza rotture o stracciamenti sapeva di  miracolo  😀 quindi ho deciso di fare una prova e una sorpresa a Olga che tanto ama questo dolce e, insomma per farla breve prova superata abbondantemente ricevendo  apprezzamenti e complimenti dai nostri amici, non celiaci, compagni di tavolata. Dopo tanti anni io e Olga abbiamo avverato uno dei nostri sogni rendendo felice sia il nostro spirito che il pancino :) Ora basta con le chiacchiere passiamo ai fatti!

Ingredienti per la pasta

  • 141 g Mix B
  • 141 g Farmo
  • 18 g Farina di Riso Integrale
  • 40 g olio evo oppure 50 g strutto
  • 150 g acqua
  • 5 g sale

Ingredienti per il ripieno

  • 400 g Formaggio Primo Sale
  • scorza grattugiata  di 1 limone e/o arancia (se mettete entrambi fate mezzo limone mezza arancia)
  • 1 pizzico di sale
  • 130 g acqua calda
  • 20 g Farina di Riso Integrale

Preparazione del ripieno

Consiglio di preparare il ripieno almeno un giorno prima

Mettete il formaggio tagliato a pezzetti in una pentola (foto 1) e insieme all’acqua calda il pizzico di sale e la scorza grattugiata del limone fatelo fondere sul fuoco piccolo della vostra cucina. Mescolate spesso in modo da agevolare il suo scioglimento e quando vedrete che  il formaggio si è sciolto aggiungete i 20 g di farina di riso, seguitate a lasciare sul fuoco mescolando fino al suo  completo assorbimento. Togliete dal fuoco e fate intiepidire, su un tappetino di silicone (foto 2) stendete il formaggio per mezzo cm circa di spessore e con un coppapasta di circa 7 cm di diametro tagliate dei dischetti (foto 3) che farete asciugare per alcune ore su una griglia. Una volta asciutti conservateli in luogo fresco o in frigo separandoli tra loro con della carta forno (con questa dose ne otterrete 11).

primosale-tile

Preparazione della pasta

Nella ciotola dell’impastatrice versate tutti gli ingredienti, farina, olio, acqua, sale, fate lavorare il gancio alla velocità minima fino a quando non otterrete un impasto liscio e sodo. Stendete l’impasto molto sottile (foto 5) e con un coppapasta di circa 12 cm di diametro tagliate i dischi (con questa dose ne otterrete 22), al centro del disco di pasta mettete il ripieno coprite con un altro disco quindi schiacciate dolcemente i bordi per farli aderire e con i rebbi di una forchetta finite di chiuderli sigillandoli. A questo punto potete consumare le vostre Seadas subito oppure conservarle in freezer, avendo l’accortezza di separarle tra loro con della carta forno (foto 4).

seadas7

Friggete in abbondante olio ben caldo cuocendole pochi minuti per lato oppure fatele cuocere da un solo lato e con un cucchiaio portate l’olio bollente sulla parte superiore, servite con abbondante miele (in Sardegna si usa tantissimo quello di cardo, corbezzolo o eucalipto che danno alla seada quella marcia in più 😛 ) o se preferite cospargetele con abbondante zucchero… l’importante è mangiarle calde.

Un consiglio, se la seada è congelata prima di friggerla tenetela a temperatura ambiente fino al suo scongelamento, se la friggerete appena tolta dal freezer il risultato finale cambierà notevolmente.

P.S. con i ritagli di pasta ho fatto la piadina… che dire, ottima! (foto 5)

piadina

Buon appetito!

Un abbraccio, Daniela.

Share

Altre Ricette: