Zuppa “Fai da Te” con Verza, Zucca e Patate


“Fai da te” nel senso che il misto di cereali e pseudo cereali senza glutine ce lo prepariamo noi a casa, molto più economico dei mix già pronti in busta, possiamo scegliere le qualità migliori e metterci ciò che preferiamo.
Io di solito preparo anche quello di legumi misti, e quindi ho due bocce di vetro: una per i legumi ed una per i cereali (e pseudo) senza glutine.
silo cerealiSono presenti due cereali, scelti secondo le mie preferenze:
riso integrale e sorgo

e due pseudocereali:
grano saraceno e quinoa rossa.
Ho scelto la quinoa rossa perché si adatta meglio alle zuppe, rimane più soda e sgranata
di quella bianca.

Unite ciascun ingrediente in parti uguali ed è fatto.

Istruzioni per l’uso.
Il riso integrale ha tempi di cottura maggiori di tutti gli altri, per cui il mio consiglio è quello di mettere ammollo il misto di cereali per almeno mezza giornata.
In questo modo si dimezzano i tempi di cottura del riso integrale e si lava la quinoa dalla saponina amara.

 

 

 

 

Andiamo ora alla zuppa :)

zuppa

Per circa 4 persone:

  • 1 cipolla
  • mezza verza
  • 5 patate piccole
  • una fetta di zucca
  • 100 g di misto di cereali senza glutine

Mettete in ammollo il misto di cereali: potete farlo alla mattina prima di andare al lavoro :)
Preparate la minestra di verdure: tagliate a striscioline la verza, a fette sottili la cipolla, a dadini piccoli patate e zucca.
Versate il misto di verdure in pentola (meglio se di coccio o di ghisa) aggiungete acqua fino a coprire a filo le verdure, incoperchiate, abbassate la fiamma al minimo e lasciate cuocere il tempo che ci vuole: è pronta quando le verdure sono tenere, ma non sfatte.
Aggiustate di sale e condite con un buon olio extra vergine di oliva.
Prendetene qualche mestolo (circa 4 ) e passateli con il frullatore ad immersione, unite questo passato alla zuppa: in questo modo la zuppa diventa più cremosa.
Mettete di nuovo la pentola sul fuoco, aspettate che torni a bollore e versateci dentro il misto di cereali scolato e sciacquato dall’acqua di ammollo.
Fate cuocere sempre con la fiamma al minimo
In massimo 20 minuti è pronta.
Riaggiustate di sale se necessario, ancora qualche giro di olio e servitela.

Abbiamo mangiato naturalmente senza glutine, ci siamo fatti una coccola calda, abbiamo usato verdure di stagione, e se la consumiamo di sera andiamo a letto contenti :)

Un abbraccio!

Olga

Papassini

Quando i biscotti per la ricorrenza dei morti NON erano pipistrelli, zucche, dita di strega etc…, ma dolcetti della nostra tradizione.
La ricetta è di Daniela (sarda DOC) tutta realizzata con farine naturali.


PAPASSINI

papassini
I Papassini per tradizione si preparano in occasione della ricorrenza di Ognissanti, questa ricetta è la versione del nord Sardegna, dove non si utilizza la sapa nell’impasto. Il nome Papassìnos deriva dal dialetto “Papassa” ossia uva sultanina.

  • Ingredienti:
  • 250 gr. mix di farine naturali per frolla (nella versione a tre farine)
  • 130 gr. burro o strutto
  • 110 gr. zucchero
  • 1 cucchiaio di miele
  • 2 uova
  • 70 gr. uva sultanina
  • 70 gr. noci tritate
  • 70 gr. mandorle tritate
  • scorza grattata di 1 arancio o limone
  • pizzico di sale
    alcuni mettono nell’impasto un cucchiaino di lievito o ammoniaca per dolci, io seguo l’esempio di mia madre e non metto nessuno dei due.
  • diavoletti o codette per la decorazione (di questi deve essere verificata l’idoneità in etichetta o sul Prontuario degli alimenti AIC)

Nel mentre che si mette l’uva in ammollo, in acqua tiepida per circa 15 minuti, si prepara l’impasto con tutti gli ingredienti (esclusa frutta secca) la consistenza è leggermente più morbida rispetto alla classica frolla, una volta che l’impasto si è amalgamato aggiungere la frutta secca e l’uva, ben strizzata e passata nella farina di riso (passarla al setaccio per togliere la farina in eccesso); lavorarlo velocemente. Riporre il panetto in frigo per circa 15 minuti avvolto nella pellicola. Stendere l’impasto su un ripiano leggermente infarinato (farina di riso ) facendo una sfoglia di circa 1 cm. con una formina tagliare tanti piccoli rombi (questa è la forma classica del papassino), adagiarli su una teglia coperta da carta forno. Infornare a caldo (150°/160°) per circa 15/20 minuti. Controllare la cottura perchè non dovranno scurire troppo.
Una volta cotti e raffreddati andranno coperti con una glassa, fatta con zucchero a velo acqua tiepida q.b. qualche goccia di succo di limone e i diavoletti come guarnizione colorata. (alcune ricette prevedono la glassa fatta con albume e zucchero a velo, ma come già detto prima, io adotto la vecchia ricetta della mamma)

intpapas


Grazie a Daniela per questa preziosa ricetta della tradizione ed un abbraccio!

Olga

Mezzi Rigatoni con Zucchina d’Albenga


Così ho approfittato per assaggiare la pasta Rummo senza glutine e pure la zucchina trombetta di Albenga: zucchina che si trova solo su in Liguria oppure nell’orto di Lidia sul lago :)
Non dovrebbe essere periodo, ma fa caldo e ancora ci sono.

La chiamano zucchina ma in realtà ha tutt’altra consistenza e sapore: aromatica, polpa soda, da sola condisce il piatto rispetto alla più insipida zucchina comune. Anche tagliata a fette e arrostita è ottima.

La pasta Rummo pure buona: non intorbida l’acqua, cuoce nei minuti indicati sulla confezione che sono 10, ma attenzione che questo formato tende a rompersi anche lasciando la cottura al dente. Comunque a me è piaciuta molto per sapore e consistenza.
Contiene il famigerato E471 e sulla confezione c’è scritto che è prodotta per Rummo nello stabilimento di Molino Andriani a Gravina di Puglia.

La pasta è facilissima, fate andare
(per due persone abbondante):

1 aglio fresco tagliato a rondelle con circa 2/3 cucchiai di olio e un peperoncino piccolo.
Poi tagliate la zucchina a dadini piccoli (le mie erano due zucchine piccole) e uniteli all’aglio in padella, rosolatela qualche minuto, sfumate con circa 1 dito di vino bianco, abbassate la fiamma e incoperchiate. Quando è cotta spegnete: considerate che rimane comunque soda non si disfa.

Cuocete la pasta (180 g circa), scolatela, unitela alle zucchine in padella con circa mezzo mestolo dell’acqua di cottura e aggiungete due manciate di parmigiano grattugiato, in modo da formare una cremina.
Impiattate ed unite altro parmigiano.

pasta

 

La foto non è il massimo, ma di certo si vede come rimane la pasta 😉

Un abbraccio!

Olga

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