Impasto al Latte per Panini al Forno; Bombe, Ciambelle, Krapfen Fritti

Arrivo all’ultimo minuto dell’ultimo giorno di Carnevale, ma forse ancora in tempo. Questo impasto ci ha entusiasmato, oltre ad essere senza uova, rende ottimamente per sapore (retrogusto zero), morbidezza (il prodotto si mantiene morbido per circa 24 ore) e leggerezza (ogni panino che vedete pesa meno di 20 g).

L’accoppiata vincente (e nelle dosi che vedete) è tra la Farmo fibrepan (già una ottima farina) e la nuova Agluten per pane che è stata davvero una bella sorpresa: tutto viene sempre molto morbido, leggero, asciutto e non umido. Insieme sono eccellenti per questo tipo di impasti tipo brioche.
L’idratazione che trovate è alta e ci è voluta qualche prova per capire quale fosse ideale per avere un prodotto non eccessivamente appiccicoso e né troppo solido che penalizzerebbe la morbidezza.

Come vedrete l’impasto si cuoce benissimo al forno e si frigge con risultati ottimi.
Ci siamo anche dannate per far venire quella benedetta riga bianca su ciambelle e bomboloni: sogno proibito di ciascuno che si accinge a friggere questo tipo di prodotto e che – abbiamo appurato – NON dipende dal fatto che utilizziamo un impasto senza glutine: se la riga non deve spuntare non spunta nemmeno con glutine.
Sono altri i fattori che la influenzano, ma andiamo per gradi.

panini al latte

©Impasto base al latte©

  • 280 g farmo fibrepan o Koilia da 1 kg in vendita al Todis (sono la stessa farina)
  • 220 g agluten (nuova confezione)
  • 50 g burro (morbido temperatura ambiente)
  • 60 g zucchero
  • 380 g latte
  • 90 g acqua (idratazione totale pari a 470 gr.)*
  • 10 g ldb secco o 20 g di quello fresco
  • un pizzico di sale

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Panettone Gastronomico o Pan Canasta II

E nel provare la farina Agluten nella sua nuova formulazione ci siamo accorte che rende molto meglio della prima, il che mi rende felice.
Senza dovere cambiare nulla rispetto alle vecchie ricette presenti su questo blog  (usandola sempre in unione con la farina della Farmo Fibrepan. In ogni caso vi faremo vedere come rende da sola e in altri abbinamenti) abbiamo ottenuto dei risultati ottimi e tra questi un Panettone Gastronomico che non ha avuto necessità dell’uovo nell’impasto rispetto alla versione precedente che trovate qui: Panettone Gastronomico I (cliccate e andrete alla ricetta praticamente identica a questa ma con l’uovo. Ci sono le foto della preparazione nei vari passaggi, per cui vi consiglio di sbirciarla :) )

panettone gastronomico

©PANETTONE GASTRONOMICO©

PER STAMPO DA 750 G (15,5 cm di diametro e 11 cm di h)

Ingredienti:

  • 435 g Farmo Fibrepan (ho provato prima utilizzando la Nutrifree pane ed il risultato è stato completamente diverso da quello che vedete: molto più basso e secco)
  • 135 g Agluten (che ora è nuova ed  ha cambiato pacchetto)
  • 424 g latte
  • 53 g di acqua
  • 30 g zucchero
  • 60 g burro
  • 1 cucchiaino di miele
  • 15 g lievito di birra fresco o 7 g di quello secco

Procedimento

Poolish: 172 g farina + 12 g ldb fresco ( o 5 ldb secco)+ 345 g latte (riporre in frigo in contenitore chiuso per 12 ore)

Il giorno dopo preparare:
Lievitino: 2 cucchiai di farina colmi + 3 g ldb fresco ( o 2 g ldb secco) + miele + 52 g latte (far raddoppiare: ci vogliono 2 ore circa)
Impasto Finale: poolish + lievitino + restante farina + 27 g latte + 53 g di acqua + 60 g burro + 30 g zucchero + 2 prese di sale (mettere a lievitare: ci vogliono 5 ore circa)

Lavorazione:
Al termine dell’impasto è stata fatta la pirlatura con le mani ben imburrate e quindi messo nello stampo per la lievitazione finale. Per vedere la pirlatura cliccate QUI e troverete due video :)
L’impasto finale che finisce nello stampo deve avere un peso di circa 1,125 kg.
Messo in forno quando l’impasto in lievitazione ha superato di circa 2 cm il bordo dello stampo.

A questo punto si passa alla fase della cottura:

Prima di infornare è stato spennellato con latte e coperto con semini (ad es. sesamo e papavero)
Cottura a 150° in forno già caldo, statico, per 55 minuti (dopo 40/45 m è meglio mettere sopra un foglio di alluminio)
Dopo la cottura va messo capovolto a raffreddare per 8/12 ore
Capovolgerlo e spogliarlo dello stampo

collage pan
Tagliare a fette il panettone e lasciarle all’aria circa 1 h prima di farcirlo.
Farcire il Panettone: a coppie mi raccomando! Non uno strato dopo l’altro come più volte ho visto in giro: sono 10 fette per ottenere 5 coppie, e messo in frigo coperto con la pellicola.
Toglierlo dal frigorifero mezz’ora prima di servirlo, tagliarlo in spicchi e voilà :)

fetta panettone gastronomico
La maionese usata per la farcitura è stata fatta in casa nella versione senza uova che trovate QUI (utilizzando metà olio extra vergine d’oliva e metà olio di mais).

Un abbraccio e grazie in particolare a Daniela per la quale la realizzazione di questo panettone sta diventando una specialità!

Olga

p.s. lo rifaremo anche con il lievito Li.Co.Li. e già sappiamo da una preparazione simile che funziona bene :) Questo lo abbiamo pubblicato con il lievito di birra per consentire a tutti di replicarlo tranquillamente per le prossime feste.

Focaccia con Li.Co.Li Senza Glutine

Ecco la ricetta della Focaccia con il Li.Co.Li che abbiamo preparato all’Expo di Rimini.  Vedrete che ce ne sono più versioni, perché davvero l’abbiamo fatta in tutti i modi (e la facciamo ancora in tutti i modi 😛 ).
La prima in foto è quella con cui è stato testato per la prima volta il Li.Co.Li, ed è stata realizzata con le due Giovanne che di solito non si usano per questi lievitati. Era ottima, saporita e morbida, perfetta da farcire.
Da quel momento è scoppiato l’amore per il Li.C❤️.Li, lo abbiamo testato per mesi ed abbiamo deciso di proporvelo perché riteniamo che i risultati siano superiori rispetto al lievito madre classico, diversamente mai avrei pubblicato una cosa per far perdere tempo a tutti (me compresa).

Focaccia con Licoli1

  • 140 g di farina molino dalla giovanna per dolci  lievitati
  • 140 g di farina molino dalla giovanna per fritti
  • 140 glutafin
  • 80 di farmo fibrepan
  • 150 g di licoli senza glutine (cliccate e vedrete come si realizza)
  • 40 g di olio
  • 450 di acqua
  • 10 g di sale

Versare nella ciotola della impastatrice tutte le farine, aggiungere il licoli, azionare il gancio e pian piano unire l’acqua. Come vedete che l’impasto inizia ad amalgamarsi aggiungere l’olio a filo e per ultimo il sale. Lavorare bene l’impasto per almeno 5 minuti.

Fate lievitare: generalmente un licoli attivo lievita 500 g di farina in circa 8 ore.

Quando l’impasto è lievitato trasferitelo sulla teglia: rivestitela con carta da forno, ungete questa ultima e sempre con le mani ben unte stendete l’impasto allo spessore che preferite. Stendendo con le mani unte non dovreste avere bisogno di condire ulteriormente la focaccia, ma in questo fate a vostro gusto.

A questo punto avete l’opzione: o accendete il forno scaldandolo a 250° e quando è arrivato a temperatura infornate subito, quindi l’avete fatta riposare in teglia circa 30 – 40 minuti oppure la lasciate lievitare stesa ancora due ore e poi infornate sempre nel forno bollente.

Per la cottura in entrambi i casi dovete: appena infornate abbassare a 220° e cuocere sul penultimo ripiano del forno in basso per 10 minuti e poi proseguire a metà forno per altri 10- 12 minuti circa.

Se la fate lievitare ancora 2 ore stesa viene con alveolatura più regolare e uniforme. Sono valide entrambe le opzioni come vedrete nelle foto successive.

Questa che segue è una focaccia svuota sacchetti, cioè la ricetta è identica a quella sopra ma i 500 g di farina sono misti racimolati dai fondi dei sacchetti aperti

svuotasacchetti1

anche questa è lievitata due ore in teglia prima di andare in cottura

svuotasacchetti2

Questa ultima invece è la focaccia nata dall’impasto che avevamo realizzato all’Expo di Rimini il 20 novembre e che poi ho cotto a casa per esigenze logistiche e di tempi di lievitazione.

focaccia licolimix

Anche qui la ricetta è identica a quella sopra cambiano solo le farine per cui sono 500 g così suddivisi:

  • 280 g di Nutrifree
  • 140 g di Glutafin
  • 80 g di Farmo Fibrepan

Cioè il mix O(lga)/Felix :) (se cliccate QUI trovate il mix e tutte le varianti)

Questa focaccia è stata invece cotta subito dopo essere stata stesa con la sola pausa di 30 minuti nell’attesa che il forno diventasse bollente.

In poche parole: potete usare la farina che vi pare, questa ricetta funziona con tutte e non avete bisogno di modificare l’idratazione, perché anche quando l’impasto vi dovesse risultare più morbido non cambia nulla: comunque riuscirete a stenderla con le mani unte.

A breve inserisco un post riassuntivo con qualche regola sull’utilizzo in generale del licoli.

Un abbraccio!

Olga

 

 

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