Minestra di riso ed erbette


Con l’avvicinarsi delle festività pasquali approfittate delle gite fuori porta per raccogliere un po’ di verdure di campo. Le erbette sono una pianta spontanea che si trova nei prati in primavera: il nome botanico è Silene vulgaris comunemente vengono chiamate erbette, sciopit (in triestino).  Da bambina per gioco schiacciavamo il fiore sul palmo della mano e si produceva un piccolo schioppo.

erbette

Si raccolgono solo le cimette prima che fiorisca e con esse si può fare un’ottima frittata come pure questa minestra.

Ingredienti dosi per 2 persone:

  • brodo vegetale (o di dado consentito)
  • una manciata di erbette
  • 1 patata media
  • 80 g di riso

Dopo aver lavato ben bene le erbette mettetele in una pentola con il brodo e la patata pelata e tagliata in 4 parti. Una volta cotta la patata toglietela dal brodo, schiacciatela con una forchetta  e quindi riversatela nella pentola. Aggiungete il riso (se non volete pesarlo fate come facevano le nonne: calcolate un pugno di riso a testa  per le mineste mentre 2 pugni a testa per i risotti). Una volta cotto il riso aggiungete un pezzettino di burro a fuoco spento.

riso erbette

Buon appetito e buona passeggiata!

:) Lidia

 

Colomba (a biga) con Farine Naturali alla Vaniglia e Gocce di Cioccolato Bianco


L’impasto è quasi quello del panettone a biga con le farine naturalmente prive di glutine, dico quasi perché ho ridotto di 10 g il burro e di 1 g il lievito di birra.

colomba

©Colomba (a biga) con Farine Naturali alla Vaniglia e Gocce di Cioccolato Bianco©

  • Per la Biga:
  • 100 g di mix per impasti lievitati
    (importante! nel mix per impasti lievitati usate sempre una farina di riso macinata finissima)
  • 100 g di acqua 
  • 1 g di lievito di birra fresco
    Da preparare la sera prima alle 20 e da riprendere la mattina dopo verso lo 8.00: in tutto 12 ore di maturazione. Non gonfierà ma Vi apparirà all’aspetto come una pastella fermentata: bene così.

biga lievitata
biga-lievitata

 

 

 

 

 

 

Per l’impasto finale

  • tutta la biga
  • 200 g di mix per impasti lievitati
  • 100 g di latte in polvere (usare quello per la prima infanzia da 0 a 6 mesi)
  • 10 g di xantano
  • 130 g di zucchero a velo
  • 12 g di lievito di birra fresco
  • 150 g di burro fuso
  • il contenuto di 1 bacca di vaniglia
  • 2 uova intere (85 g di uova intere)
  • 2 tuorli (30 g di tuorli)
  • 100 g di latte
  • 100 g di gocce di cioccolato bianco (consentite dal Prontuario AIC o con il claim sul pacchetto: “senza glutine”)

Variante

  • per una colomba dal sapore classico unire le bucce grattugiate di un’arancia e di un limone e 100 g di canditi (consentiti dal Prontuario AIC o con il claim sul pacchetto: “senza glutine”) al posto delle gocce di cioccolato bianco.

Il giorno dopo unite nella ciotola dell’impastatrice già in funzione con la frusta a gancio: le farine, lo xantano, lo zucchero, il latte appena tiepido con il lievito sciolto dentro, le uova, il contenuto della bacca di vaniglia e tutta la biga, appena è tutto amalgamato unite il burro fuso freddo. Lasciate lavorare l’impastatrice qualche minuto in modo energico.
Alla fine abbassare la velocità in modalità “mescola” ed unire le gocce di cioccolato.

Alla fine avrete un impasto di circa 1 kg e 60 g di peso

Per uno stampo di carta da 750g come quello usato si dovrebbero pesare 900 g di impasto (per capire quanto impasto mettere nella forma calcolate il 20% in più della sua capienza). Tuttavia io l’ho messo tutto, non mi sono sentita di togliere quei 100g.
Posizionate 2 spiedini sul fondo dello stampo così nel momento in cui è finita la cottura e volete capovolgerla fate in un attimo.

Con circa 520 g  di impasto formate un cilindro per il corpo e con 240 g circa, ognuna le 2 ali.

colomba da lievitare

colomba da lievitare

Lasciatela lievitare fino a quando la trovate così e poi glassatela (ci vogliono circa 4 ore di lievitazione in forno spento con la luce accesa):

collage colomba

Per la glassa

  • 1 albume
  • 50 g di mandorle pelate
  • 50 g di zucchero a velo vanigliato (come da prontuario)
  • 50 g di zucchero semolato
  • 5 o 10 g di acqua a seconda della grandezza dell’albume 

Tritate le mandorle con un mixer fino a ridurle in polvere aggiungete i due tipi di zucchero, l’albume e l’acqua se necessario.
Mescolate bene e stendete la glassa con una sac a poche su tutta la superficie della colomba. Completate con zucchero in granella e mandorle a filetti.

Cottura (io per queste cotture delicate con il mio forno ci litigo, troppo violento, e si vede, me li cuoce sempre un pelo di troppo. Non cambiate mai il vostro vecchio forno, a meno che non sia strettissimamente necessario!):

Infornate in forno freddo, impostando il termostato su 160° e calcolando 50 minuti di cottura da quando il forno ha raggiunto i 160°.
Posizionate la colomba sul penultimo gradino del forno e se dovesse colorarsi troppo sopra, coprite con un foglio di alluminio.
Mettete sotto lo stampo un foglio di carta forno perché la glassa può tendere a colare (è normale)
Spegnete il forno e lasciatela dentro ancora 10 minuti.
A questo punto io non ho avuto bisogno di capovolgerla, ma se vi sentite più al sicuro da crolli, capovolgetela.

fetta colomba

Grazie a Lidia che ha fatto con me, sull’asse Roma-Milano, le prove di colomba in parallelo (abbiamo avuto entrambe qualche problema con i forni) e di nuovo Buona Pasqua a tutti!

Olga

colombafetta

p.s:

Misure stampi per apertura alare:

  • 32×22 1 kg
  • 28,5×20 750 g
  • 26×18 500 g

Pizza o Crescia di Pasqua al Formaggio

Eccoci, quest’anno vado a rilento. Volevo provare un’altra ricetta di colomba, avrei voluto presentarvi un casatiello o un tortano, ma non lo so se ci arriverò.
Intanto ho riprovato la ricetta della Crescia di Pasqua al formaggio. Ricetta di tradizione umbra e marchigiana (nelle Marche inseriscono anche del formaggio a cubetti nell’impasto, ma per il resto, dalle ricerche fatte, ho visto che la ricetta è identica).

Anche questa è stata provata almeno 10 volte (case invase da pizze di pasqua, distribuite anche ai vicini) e ringrazio come sempre la mia amica Daniela :)

La ricetta di partenza è questa che trovate QUI che  avevo realizzato con la Molino dalla Giovanna. Stavolta ho cambiato farina, metodo di lavorazione (allungando i tempi) e materiale dello stampo.
Risultato: impasto che lievita benissimo malgrado la pesantezza degli ingredienti e che rimane stabile; torta leggera, morbida, non troppo umida, non un mattone al formaggio.

Pizza di Pasqua

 

©Pizza o Crescia di Pasqua al formaggio©

per uno stampo di carta da 750 g (diametro 10,5 per 11 di altezza; ne potete usare anche uno poco più grande perché tende a crescere)

  • 500 g di farina senza glutine Glutafin
  • 225 g di uova (sono circa 4 uova)
  • 150 g di acqua
  • 15 g di lievito di birra fresco
  • 1 cucchiaino di pepe nero
  • 5 cucchiai di olio
  • 50 g di strutto (sarebbe l’ideale, il sapore cambia completamente e a me piace di più, ma se non volete o potete unite 45 g di olio)
  • 125 g di parmigiano grattugiato
  • 125 g di pecorino grattugiato ben stagionato
  • l cucchiaino di sale (io non l’ho messo, per paura che il pecorino fosse troppo salato, per cui decidete Voi se metterlo oppure no)

Variazioni: se la volete nella versione marchigiana vanno uniti anche 100 g di formaggio a pezzetti (emmental o altro che vi piace o a cui siete abituati per tradizione), volendo, diminuendo un pochino i 45 g di olio (potete anche toglierlo del tutto, semplicemente tenderà a seccare prima, l’olio ve la mantiene più morbida)

Procedimento

Poolish:
il giorno prima mescolare 172 g di farina con 150 g di acqua più 12 g di lievito fresco: lasciare in frigorifero per un minimo di 12 ore (lo vedete nella prima foto prima di andare in frigo).

Lievitino:
il giorno dopo: tirate fuori dal frigo il poolish (che si presenta come nella seconda foto) e preparate un lievitino con: due cucchiai rasi di farina 3 g di lievito di birra fresco e due cucchiai di acqua (ve ne potrebbe servire qualche goccia in più). Fatelo raddoppiare. Lo vedete raddoppiato nella terza foto.

Nel frattempo che attendete: sbattere le uova, unire il sale, il pepe, i formaggi grattugiati ed infine l’olio. Fate riposare almeno 1 oretta, così si amalgamano meglio i sapori.

Impasto finale:
nella ciotola dell’impastatrice unite il poolish, il lievitino, la restante farina ed iniziate ad impastare. Unite a cucchiaiate la cremina di uova e formaggi e lasciate che il tutto si amalgami bene e alla fine aggiungete lo strutto o l’olio, lavorando bene l’impasto per 5 minuti a una bella velocità (circa 4 nel Kenwood).
Abbassate la velocità in modalità “mescola” per unire anche il formaggio a cubetti, se avete scelto questa opzione.

Potete vedere l’impasto nella quarta foto.
A questo punto versate tutto nello stampo (nella quinta foto) e fate lievitare fino a che non si presenta come lo vedete nella sesta e ultima foto.
Io ho fatto lievitare nel forno spento, con lucina accesa: in due ore era pronto per la cottura
collage pizza di pasqua

Cottura: partite da forno freddo, statico, impostando la temperatura tra 150 e 160°. Ci vorrà circa 1 oretta, se vedete che tende a scurirsi sopra coprite con un foglio di alluminio.

Sfornate, non dovete capovolgerla perché rimane stabile, e aspettate che si raffreddi. La pizza di pasqua è più buona riposata, perché si assestano bene tutti i sapori

fetta pizza di pasqua

 

Un abbraccio e una Buona Pasqua da tutte noi!

Olga

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