Pandoro con Li.Co.Li

Eccolo qui :) l’alveolatura poco più minuta, ma ottimo, morbido e profumatissimo ugualmente senza sentore alcuno di acido.

pandoroli

Per questa preparazione è opportuno usare un Li.Co.Li rinfrescato da 24 ore

La ricetta base è sempre quella messa a punto l’anno scorso e che trovate QUInello specifico l’ultima con 441 g di Glutafin

Qui di seguito le variazioni per la realizzazione con il Li.Co.Li 

  1. La ricetta rimane uguale in tutto tranne che per l’acqua del poolish diminuita a 76 g e naturalmente l’aggiunta di 150 g di licoli divisi per due tra poolish e lievitino.
  2. Con un licoli attivo i tempi di lievitazione corrispondono a quelli con il lievito di birra.

Attivare il Li.Co.Li per la preparazione del pandoro 24 ore prima dell’inizio della lavorazione

Come ha fatto Daniela: “Per non attivare tutto il licoli ne ho prelevato dal barattolo solo 50 gr. e ho rinfrescato con le dosi di 65 g di acqua e 35 g di farina (metà riso metà mais) lasciato maturare a temperatura ambiente fino a che non sono comparse le prime bollicine. A questo punto ho prelevato i 75 g necessari e ho proseguito con la lavorazione. I restanti 75 g li ho lasciati nel barattolo rinfresco (sempre a temperatura ambiente) pronti da usare per il lievitino”.

pandoroli1

Un consiglio: lasciatelo riposare bene dentro lo stampo, anche più di 1 ora, più si asciuga e meglio è.
Eviterete che capovolgendolo ancora tiepido la base si schiacci.

Buon divertimento :) e sempre grazie a Daniela: ne ha preparati cinque quest’anno con il Li.Co.Li, per cui la ricetta è super testata 😉
Questo è quello fatto una settimana prima

pandoro li

Un abbraccio!

Olga

Focaccia con Li.Co.Li Senza Glutine

Ecco la ricetta della Focaccia con il Li.Co.Li che abbiamo preparato all’Expo di Rimini.  Vedrete che ce ne sono più versioni, perché davvero l’abbiamo fatta in tutti i modi (e la facciamo ancora in tutti i modi 😛 ).
La prima in foto è quella con cui è stato testato per la prima volta il Li.Co.Li, ed è stata realizzata con le due Giovanne che di solito non si usano per questi lievitati. Era ottima, saporita e morbida, perfetta da farcire.
Da quel momento è scoppiato l’amore per il Li.C❤️.Li, lo abbiamo testato per mesi ed abbiamo deciso di proporvelo perché riteniamo che i risultati siano superiori rispetto al lievito madre classico, diversamente mai avrei pubblicato una cosa per far perdere tempo a tutti (me compresa).

Focaccia con Licoli1

  • 140 g di farina molino dalla giovanna per dolci  lievitati
  • 140 g di farina molino dalla giovanna per fritti
  • 140 glutafin
  • 80 di farmo fibrepan
  • 150 g di licoli senza glutine (cliccate e vedrete come si realizza)
  • 40 g di olio
  • 450 di acqua
  • 10 g di sale

Versare nella ciotola della impastatrice tutte le farine, aggiungere il licoli, azionare il gancio e pian piano unire l’acqua. Come vedete che l’impasto inizia ad amalgamarsi aggiungere l’olio a filo e per ultimo il sale. Lavorare bene l’impasto per almeno 5 minuti.

Fate lievitare: generalmente un licoli attivo lievita 500 g di farina in circa 8 ore.

Quando l’impasto è lievitato trasferitelo sulla teglia: rivestitela con carta da forno, ungete questa ultima e sempre con le mani ben unte stendete l’impasto allo spessore che preferite. Stendendo con le mani unte non dovreste avere bisogno di condire ulteriormente la focaccia, ma in questo fate a vostro gusto.

A questo punto avete l’opzione: o accendete il forno scaldandolo a 250° e quando è arrivato a temperatura infornate subito, quindi l’avete fatta riposare in teglia circa 30 – 40 minuti oppure la lasciate lievitare stesa ancora due ore e poi infornate sempre nel forno bollente.

Per la cottura in entrambi i casi dovete: appena infornate abbassare a 220° e cuocere sul penultimo ripiano del forno in basso per 10 minuti e poi proseguire a metà forno per altri 10- 12 minuti circa.

Se la fate lievitare ancora 2 ore stesa viene con alveolatura più regolare e uniforme. Sono valide entrambe le opzioni come vedrete nelle foto successive.

Questa che segue è una focaccia svuota sacchetti, cioè la ricetta è identica a quella sopra ma i 500 g di farina sono misti racimolati dai fondi dei sacchetti aperti

svuotasacchetti1

anche questa è lievitata due ore in teglia prima di andare in cottura

svuotasacchetti2

Questa ultima invece è la focaccia nata dall’impasto che avevamo realizzato all’Expo di Rimini il 20 novembre e che poi ho cotto a casa per esigenze logistiche e di tempi di lievitazione.

focaccia licolimix

Anche qui la ricetta è identica a quella sopra cambiano solo le farine per cui sono 500 g così suddivisi:

  • 280 g di Nutrifree
  • 140 g di Glutafin
  • 80 g di Farmo Fibrepan

Cioè il mix O(lga)/Felix :) (se cliccate QUI trovate il mix e tutte le varianti)

Questa focaccia è stata invece cotta subito dopo essere stata stesa con la sola pausa di 30 minuti nell’attesa che il forno diventasse bollente.

In poche parole: potete usare la farina che vi pare, questa ricetta funziona con tutte e non avete bisogno di modificare l’idratazione, perché anche quando l’impasto vi dovesse risultare più morbido non cambia nulla: comunque riuscirete a stenderla con le mani unte.

A breve inserisco un post riassuntivo con qualche regola sull’utilizzo in generale del licoli.

Un abbraccio!

Olga

 

 

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