Sperando di farVi cosa utile e gradita abbiamo raccolto tutte le domande più frequenti (con relative risposte da noi date) che fino ad ora ci sono state poste in merito al lievito madre liquido: la sua nascita, il suo mantenimento in vita,  l’uso.

Utilizzate questo post come un manualetto :) e laddove ci fossero domande nuove, potete tranquillamente porle nei commenti.

Raccolta di domande frequenti sul Li.co.li e la sua gestione (faq)

1) Domande frequenti relative al momento della nascita:

Quali sono le differenze tra Lievito madre solido, Li.co.li e Lievito di birra?
La pasta madre, solida o liquida che sia, è una coltura di microrganismi molto differenti tra cui batteri (fermenti lattici) e saccaromiceti. Per questo è diversa dal lievito di birra, che, invece, è unicamente il Saccharomyces cerevisiae.
Di conseguenza i processi fermentativi del lievito madre sono diversi e misti: combinazione di una fermentazione lattica (fermenti) con una fermentazione alcolica (saccaromiceti) e producono oltre all’anidride carbonica anche altri composti che conferiscono al pane un particolare profumo e consistenza. Quando le due famiglie – lattica e alcolica – sono in perfetto equilibrio (di solito accade ad un lievito madre maturo che è nato già da qualche mese) il lievito avrà un ottimo profumo quasi simile a quello dello champagne.

Quali farine è meglio utilizzare per creare e mantenere il licoli?
Meglio usare le farine naturali (riso, mais, teff, sorgo, grano saraceno, etc…), gli additivi delle dietoterapeutiche alla lunga possono indebolire ed uccidere i fermenti (come mi spiegò una biologa).

Posso usare il grano saraceno per creare il licoli?
Certo che puoi, tieni però presente che il saraceno ha gusto molto forte che farà sentire la sua presenza in ogni impasto che farai, sia dolce che salato, se al contrario vuoi un gusto neutro opta per mais e riso insieme oppure solo mais o solo riso.

Si può fare il licoli con una sola farina?
Si certo, puoi decidere di usare una sola farina, unica accortezza è quella di non cambiarla continuamente: se ad esempio si inizia con la farina di riso è meglio continuare con questa, altrimenti il licoli subirà un rallentamento dovuto al doversi “riabituare” ad una nuova farina. In ogni caso si può anche cambiare farina in corso d’opera preferibilmente quando il licoli è già più maturo essendo più resistente ai cambiamenti.

Per quanto tempo si devono fare i rinfreschi?
I rinfreschi vanno fatti sempre e solo dopo che vedrete il lievito schiumoso.
Per essere considerato forte, il licoli, dopo i rinfreschi deve maturare in 4/ max 6 ore, quindi continua con i rinfreschi finchè non rispetta questi tempi e nel frattempo, se vuoi, puoi panificare con gli esuberi con la consapevolezza che i tempi di lievitazione sono lunghi e che assolutamente l’impasto non va messo in frigo.
In questa fase gli esuberi è comunque meglio utilizzarli per la realizzazione di piadine che non necessitano di lievitazione.

Cosa è l’esubero?
L’esubero è il residuo del rinfresco, ossia quello che rimane dopo aver prelevato i 50 gr, chiamarlo esubero è solo un modo veloce usato per intenderci, va da sé che l’esubero è licoli e quindi lievito a tutti gli effetti…

Quando si deve mettere il licoli in frigo?
Quando è molto giovane va rinfrescato consecutivamente fino a che non diventa forte e senza passare dal frigo.
– Se hai un licoli giovane e non particolarmente forte, il passaggio in frigo non serve, anzi blocca la lievitazione raddoppiando se non triplicando i tempi normali previsti.
– In frigo lo puoi mettere solo dopo che il tuo licoli diventerà bello forte questo lo puoi ottenere quando ti accorgi che dopo il rinfresco matura in 4/5 ore, fino a quel momento devi tenerlo e rinfrescarlo fuori dal frigo.

Cosa può capitare se rinfreschiamo senza aspettare la maturazione del licoli?
Alla lunga se rinfrescate/rabboccate senza che il vostro licoli sia pronto cioè sia diventato adulto, rischiate che diventi acido o che faccia la muffa e che di fatto non parta mai, mantenendosi sempre lento.
Dovete dare il tempo al lievito di poter utilizzare l’acqua come “brodo di coltura”, per poi vederlo ben fermentato. Se rinfrescate prima della avvenuta fermentazione non fate altro che annacquarlo costringendo il lievito ad una doppia fatica (acqua + acqua): questa regola vale pure per la madre solida senza glutine.

In quanto tempo avrò un licoli forte?
Chi ha fatto pratica con la madre solida lo sa, i lieviti “giovani” anche con glutine non sono mai ancora perfettamente equilibrati, una madre per essere stabile ed equilibrata ha bisogno di parecchi mesi di cure attente (niente pasticci!) ed assidue. Inoltre è noto che non esiste un LM uguale ad un altro, troppe variabili dovute al luogo di creazione: farine usate, temperatura esterna, acqua, umidità, tipo di spore presenti nell’aria. Un licoli è acido perché è troppo lento e poco vitale, una madre che subisce rigenerazioni costanti come il rinfresco vero e proprio: 50 g più 150 di farina più 255 g di acqua, viene usato almeno 2 volte a settimana, diventa un fulmine (Riesce a gonfiare anche in meno di 3 ore facendo il rabbocco).
Io spesso se lo uso ogni giorno o un giorno si ed uno no, non lo lascio nemmeno passare dal frigorifero (dove si sviluppa l’acido acetico) ma ho una casa fresca.
Preciso comunque che il mio Licoli è nato dalla mia madre senza glutine (ormai nonna 👵) che l’anno prossimo compie 10 anni, quindi un lievito piuttosto vecchio e ben maturo e che non ho mai fatto con le madri pasticci disordinati, tipo aggiungere farine a caso (mai amidi) con dosi a caso.
Avere un criterio ordinato (che si avvicina un po’ all’applicazione di un metodo scientifico) aiuta sempre a capire come e dove correggere gli errori: metodo di ricerca scientifica applicato in cucina.
Se si vogliono fare esperimenti si modifica un elemento alla volta, non tre o due insieme altrimenti non ci si regola più.

Come si comporta un licoli giovane? Perchè il mio licoli sembra morto?
I licoli di molte di voi sono giovanissimi, appena nati, per cui lenti e ancora da nutrire per diventare forti.
In questa fase iniziale il frigorifero non aiuta (in linea generale il freddo del frigo non è mai la condizione ideale per il lievito madre, soprattutto in inverno, perché lì dentro si ferma e sotto i 4 gradi sviluppa acido acetico).
Per cui all’inizio è sempre bene fare così: nutrirlo con i rinfreschi veri e propri (50 Li +150 farina+255 acqua).
I rinfreschi vanno fatti solo dopo che vedrete il lievito schiumoso.
Con quello che resta fate piadine oppure un impasto che sarà lentissimo, ma se avete tempo potete provare; nella fase di nutrizione non mettetelo mai in frigo, fatelo solo quando vedrete che comincia a salire su per il barattolo e a diventare schiumoso nel giro di massimo 6 ore: se fa così è molto attivo e pronto per essere utilizzato anche subito.
Da questo momento in poi potete cominciare ad utilizzarlo e a curarlo con il secondo metodo del rabbocco: tanto ne utilizzate e tanto ne mettete con le percentuali di 37% di farine e 63% di acqua. Quando fate il rabbocco (utilissimo perché smetterete di avere esuberi) potete anche decidere di non metterlo subito in frigo: lo lasciate fuori, lo fate crescere un po’ e poi lo infilate in frigo chiuso con il tappo.
Se lo utilizzate due volte a settimana almeno, lo terrete sempre più vivo e attivo.
Siccome, come ho detto prima, in frigo alla lunga sviluppa acido acetico, sarebbe opportuno al massimo una volta al mese fare un rinfresco vero e proprio rigenerante con il primo metodo. Se seguirete questo ciclo virtuoso non avrete bisogno di mettere dentro miele, zucchero o altre diavolerie.
Ricordatevi per il periodo estivo che il lievito fuori dal frigo oltre i 28° sviluppa acido lattico. Ultimo consiglio: non stategli dietro, dimenticatevelo alle volte, e non date mai per morto ciò che non lo è.

Perchè il mio licoli stenta a partire? Perchè il mio licoli è lento? E’normale che l’acqua si separi dalla farina?
L’approccio al lievito madre (che sia solido o liquido cambia poco) è paragonabile a quello della cura di un bonsai: va fatto con calma, con attenzione, ma soprattutto con pazienza. Mai dimenticare che abbiamo a che fare con una creatura vivente che ha i suoi tempi e che soprattutto risente tantissimo di tutto ciò che la circonda: aria, altitudine, temperatura, tipo di acqua, umidità dell’ambiente circostante, granulometria della farina (spessore). Non per niente si dice che non potrà mai esistere un lievito madre uguale ad un altro e ovviamente ciascuno avrà i suoi tempi e le sue abitudini.
E’ un approccio antico alla panificazione, una cosa che abbiamo dimenticato, un po’ come l’uomo occidentale ha perso il contatto con la natura che, infatti, non capiamo più. E’ il metodo di lievitazione più raffinato e più sano, ma anche quello che richiede un minimo di flessibilità, perché alle volte fa di testa sua e va assecondato.
Alla nascita è naturalmente giovane ed è lento, può metterci tempo a crescere e diventare forte: abbiate pazienza, avete tanti esuberi? Non buttateli: usateli tutti in un impasto di pane con un pochino di lievito di birra, il pane lievita e verrà buonissimo :)
Leggo di problemi di odore: il lievito madre anche con glutine ha un odore spiccato (vi dovete arrendere, ma se non vi piace e a molti non piace anche con glutine, potete tornare ad usare il lievito di birra a cui oggi ormai siamo quasi tutti abituati) non per niente si chiama anche pasta acida, ma è normale che sia così, non esiste un LM inodore, tutto ciò che vive è così: è formato da fermenti lattici che se prendono il sopravvento (di solito ad alte temperature) sviluppano acido lattico (lo yogurt infatti non è inodore) e da saccaromiceti (funghi come il lievito di birra) che se prendono il sopravvento sviluppano acido acetico (di solito a temperature molto basse: frigo).
Tutta la difficoltà quindi è tenerlo in equilibrio: il suo equilibrio è il nutrimento (i rinfreschi) e la tenuta ad una temperatura che va dai 5° ai 22° circa. Tuttavia le regole così come descritte spesso non bastano, perché esistono gli imprevisti: non possiamo rinfrescarlo, la temperatura è bassa o troppo alta ed il lievito soffre ed è normale. Trovate la pazienza di riequilibrarlo di nuovo.
Per il resto tutte le altre reazioni: acqua separata dentro al barattolo (normale: il lievito riposa); lieviti che vanno fuori dal barattolo tutti in fermento e poi crollano (normale, il lievito attivo vive queste fasi: prima sale sale e poi scende collassando che vuol solo dire che è attivissimo e pronto per essere usato) rientrano nel consueto ciclo di vita di un lievito.
In conclusione: occorre solo farci l’abitudine e “rallentare”, per fortuna non tutta la “vita” può essere irreggimentata dentro schemi di velocità come abbiamo fatto con noi stessi (usa, consuma e sbrigati: questo siamo diventati). Un abbraccio e perdonate le chiacchiere alle volte fuori tema.

Perchè il mio giovane licoli odora di aceto?
Nel licoli sono naturalmente presenti due tipi di microorganismi, quelli che producono acido lattico (odore leggermente acido assolutamente non fastidioso) che prendono il sopravvento con il caldo (28° in su), e quelli che producono acido acetico (odore acre, pungente, fastidioso che compromette il risultato finale dell’impasto) tipici del lm solido che prendono sopravvento dai 22° in giù.
Ora la particolarità del nostro licoli (rispetto alla pasta madre senza glutine classica) è il suo essere liquido, l’acqua aiuta a proteggere il lievito impedendo la proliferazione di quei microorganismi che sviluppano acido acetico. Per cui cosa importante è il mantenerlo sempre allo stato liquido essendo un “lievito madre in coltura liquida”, va da sé che la presenza dell’acqua è fondamentale.
Fate sempre attenzione a: non lasciare per giorni il licoli fuori dal frigo e di posizionare il barattolo nello scomparto del frigo che raggiunge i 4/5 gradi che è la temperatura che tiene il licoli sotto controllo.
L’unico modo che abbiamo per togliere l’acidità è quello di fare rinfreschi ravvicinati (zucchero e miele non servono).
In ogni caso i rinfreschi (visto che si tratta di un lievito giovane) vanno fatti seguendo le proporzioni, dargli da mangiare così come capita non va assolutamente bene (ricordate la gestione della pasta madre solida?) si rompono i delicati equilibri dei batteri che si stanno formando, solo successivamente a licoli nato e già bello forzuto è possibile scegliere tra i due metodi di “rinfresco e rabbocco” sempre seguendo le dosi definite.

2) Domande frequenti relative a rinfreschi, rabbocchi e manutenzione del licoli adulto

Quale è la differenza tra rinfresco e rabbocco?
Il rinfresco serve per dare forza ad un licoli giovane oppure accantonato da troppo tempo. Il rabbocco è utile quando c’è un utilizzo costante del licoli e quindi rifornimento di “cibo” continuo.

Con il rabbocco quali sono le proporzioni da seguire?
Se tolgo 100 gr. di licoli, devo mettere di nuovo nel barattolo 100 gr. tra acqua e farine, non mettete dosi come capita perché prima o poi il licoli diventerà acido. Dovete quindi aggiungere rispetto a quanto prelevate il 37% di farina e il 63% di acqua, per comodità potete anche fare 35% farina 65% acqua, ricordate che in ogni caso è sempre meglio aggiungere più acqua che farina
es. 100 x 35% = 35 gr. farina
100 x 65% = 65 gr. acqua

E’ possibile alternare rabbocco con rinfresco?
Finché il vostro licoli non è diventato bello attivo non mischiate i due tipi di rinfresco, dovete osservare le regole previste.
Ci sono proporzioni e percentuali che vanno rispettate e seguite alle lettera, è importante per lo sviluppo dei microorganismi del vostro licoli. Pertanto: rinfreschi continui finchè non matura in 4/5 ore, solo dopo che ottenete questo risultato potete optare per il secondo metodo di rinfresco cioè il rabbocco.

Dopo il rinfresco o rabbocco quanto devo aspettare prima di poterlo utilizzare negli impasti?
Se lo tieni due ore circa a temperatura ambiente in modo da permettergli un inizio di maturazione e poi lo metti in frigo, il suo utilizzo è immediato; se al contrario rabbocchi e lo metti subito in frigo è consigliabile utilizzarlo dopo circa 48 ore, deve sempre maturare un pochino e in frigo ci vuole più tempo.

Perchè il mio licoli sembra sempre dormire e non cresce mai dentro al barattolo?
Potrebbe trattarsi di un licoli che dopo aver raggiunto il massimo grado di maturazione è poi collassato. Un licoli collassato si presenta al solito con farina sul fondo e acqua in superficie, ci si accorge che è attivo quando al momento di mescolarlo spuntano le bollicine. Dopo il rinfresco il licoli matura, quindi una volta che raggiunge il limite massimo di fermentazione può solo scendere (dopo che scalate una montagna voi che fate? scendete a valle giusto? poi per riscalare montagna successiva che fate? mangiate barretta energetica e ripartite…), quando il licoli scende, quindi collassa, gli va dato da mangiare con il rinfresco per farlo rifermentare e così via… nel frattempo lo utilizzate per panificare cioè lo scopo per cui è stato creato.

3) Domande frequenti relative all’uso di un Licoli adulto

Posso usarlo freddo di frigorifero oppure prima di usarlo devo farlo riposare a temperatura ambiente?
Il li.co.li può essere usato tranquillamente freddo e appena uscito dal frigorifero.

Posso fare la lievitazione dell’impasto dentro al frigo? Come utilizzare gli esuberi?
In teoria sarebbe meglio fare tutta la lievitazione fuori dal frigo soprattutto se si ha un licoli giovane. In ogni caso con esuberi e licoli giovani è meglio scegliere all’inziio ricette semplici in modo da capire meglio come funziona il lievito e quali sono i suoi reali tempi per la lievitazione.

Come ad es. la Focaccia oppure il Pane  altrimenti il Pane veloce  fatto anni fa (2011) anche con il LM solido e di licoli ne va la stessa quantità, impasto mai passato dal frigo.

Quanto licoli posso utilizzare in ricette che prevedono altri tipi di lievito?

Per quanto riguarda la conversione da LM solido a licoli la quantità è uguale, da lievito di birra a licoli devi solo aggiungere uno zero alla quantità di ldb dato in ricetta.

Quali sono le regole per la quantità di licoli da utilizzare? Quali sono i tempi di lievitazione?
Premesso che sono tanti i fattori che influenzano la lievitazione come la forza del licoli, temperatura e umidità esterna, per cui non dimenticate mai di usare anche il Vostro occhio orientandovi in base al raddoppio dell’impasto, il consiglio generale è quello di utilizzare 150/200 gr. di licoli ogni 500 gr. di farina, mentre la regola di base individua in massimo 350 i  grammi di lievito madre (liquido o solido) da utilizzare su 500 g di farina.

Il tempo di lievitazione nel caso di 150 g su 500 di farina può variare dalle 24 ore (licoli debole) alle 5/8 ore (licoli forte). Naturalmente dopo che si conosce il proprio licoli si può tranquillamente variarne la dose, in base alle proprie esigenze, diminuendolo o aumentandolo.

In ogni caso ed esclusivamente secondo la nostra esperienza e tutti gli esperimenti fatti con riferimento ad un licoli adulto e maturo:

  • nel periodo estivo con le alte temperature (di circa 28° in cucina) 150/ 200 g di licoli lievitano l’impasto in circa 4 – 5 ore
  • nel periodo invernale (di circa 20°) anche il doppio del tempo cioè 8 ore

per una lievitazione di 24 ore sempre a temperatura ambiente (no frigo)

  • 50 g di licoli su 500 g di farina e idratazione media del 75% – ‘80% in inverno
  • 20 g di licoli su 500 g di farina e idratazione media del 75% – 80% in estate
  • con una idratazione tra il 95 e il 100% basta 1 cucchiaio di licoli (12 g circa) in estate
  • con una idratazione tra il 95 e il 100% bastano 2 cucchiai di licoli (22 – 24 g circa) in inverno

Come mi regolo per l’idratazione degli impasti?
Se vi orientate come è di base con 150 gr. di licoli su 500 gr. totali di farina, l’idratazione di solito – naturalmente sempre a seconda delle farine usate (quindi più o meno assorbimento) – rimane invariata. Altrimenti l’acqua va diminuita di 20/30 g rispetto a quella data nella ricetta con lievito di birra: questo soprattutto se usate mix con dentro la farina Glutafin o la Revolution che hanno sempre un assorbimento basso.
In linea generale e sempre grazie a tutti gli esperimenti fatti ci siamo accorte che ogni ulteriore aumento di 50 g di licoli (cioè se si passa, ad esempio da 150 a 200) si abbassa l’acqua di corrispondenti 50 g.
Facciamo un esempio: se nella ricetta con lievito di birra ci sono 500 g di farina e 400 g di acqua ed io lo sostituisco con 150 g di licoli porterò l’acqua a 370 – 380 g circa; se ne metto 200 g scendo a 350 di acqua; se ne metto 250 scendo a 300 di acqua e così via.
Sempre va tenuto presente che la diminuzione dipende anche dall’assorbimento del mix che si usa.


P.s. Se avete dubbi, notate incongruenze o imprecisioni o avete altre domande da porre potete farlo nei commenti a questo post :)

p.p.s. Tutti i testi scritti in risposta hanno un contenuto originale (sono frutto del nostro esclusivo lavoro) e non li potete copiare su nessun nessun tipo di supporto senza avere obbligatoriamente citato la fonte: delle mie ricette ormai in questi 13 anni avete fatto carne da macello, ma un testo scritto è cosa molto ben diversa, come al solito siete avvisati.
Detto ciò, so già che sorgeranno tremila nuove maestrine dalla penna rossa che elargiranno questi consigli a destra e a manca e che si dimenticheranno di citare e ringraziare, questo pur di salire sul piedistallo. Buon pro faccia alla Vostra coscienza :)

Li.Co.Li: FAQ (Domande Frequenti)
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedInPin on PinterestEmail this to someonePrint this page
Share

166 Commenti in “Li.Co.Li: FAQ (Domande Frequenti)

  • 15 settembre 2017 at 10:58
    Permalink

    😥 :smile: 😯 Wow che lavorone..
    Direi che i dubbi sono chiariti con questa mega e bellissima spiegazione
    …per ora sono ancora al lievito di birra ma appena me la sento c proverò a fare il licoli. . . Perche nn produco tanto pane e ho paura che con il lievito madre e dunque dovendo fare i rinfreschi sarei costretta a produrre di piu rispetto a quelli che consumo . Comunque la spiegazione da voglia di provare!! 😉

    Rispondi
  • 19 settembre 2017 at 2:27
    Permalink

    Grazie mille…oltre che interessante, veramente utile.
    Io un paio di domande le ho (perdonami!!)
    Io sono partita da una madre solida, mi venne un bellissimo licoli che purtroppo si inacidì ma soprattutto mi comparve una patina bianca in superficie (ne discutemmo anche) e per scrupolo l’ho buttato e ricominciato. 😡
    Il mio nuovo licoli si sta comportando bene e in 8 ore mi si gonfia (sicuramente il caldo ha aiutato), ma non avevo capito questa cosa del frigo…ovvero che non ce lo dovevo mettere…è così oggi mi sono ritrovata di nuovo la patina bianca (ma sarà muffa? 😯 ) dopo 12 giorni di frigo.
    Non avendo cuore a buttar tutto e ricominciare ho panificato lo stesso e rinfrescato..il pane in circa 8 ore mi è raddoppiato), il licoli è pieno di bolle e sta crescendo in questo momento (7 ore) …io credo che tra 1 ora sarà schiumoso.
    Fatta questa lunga premessa il mio problema è che non riesco più a panificare 2 voltre la settimana, perché mangio solo io il pane SG, quindi come posso fare evitare il passaggio in frigo, tanto dannoso x un giovane licoli?
    Non so se ho fatto bene ma ho portato la quantità di licoli da rinfrescare da 50 a 30 proprio x averne meno.
    grazie come sempre
    ps e speriamo che non siano muffe…ma se lo sono son nocive? Sto allattando mia figlia che ora ha 6 mesi.

    Rispondi
    • Felix
      19 settembre 2017 at 8:33
      Permalink

      Silvia se non panifichi spesso non c’è modo di evitare il frigo. Vorrei tanto poter vedere la patina bianca per capire se è davvero muffa. Alla prossima cola l’acqua pesala e sostituiscila con altrettanta acqua fresca. Lo tieni ben chiuso cambiando e lavando il barattolo?

      Rispondi
      • 19 settembre 2017 at 15:12
        Permalink

        Beh allora forse sarai fiera di me..Ho fatto esattamente come hai scritto!
        Non ho pensato a fare una foto…se ricapita la fotografo.
        Ti confermo che il barattolo in frigo è ben chiuso con un tappo. Forse sbaglio a posizionarlo…lo metto in alto credo sia la zona meno fredda.
        Provo a panificare due volte la settimana e spaccio il pane a mia mamma..vediamo se riesco a renderlo forte.
        il pane di stanotte è veramente buono e per niente acido. Incrociamo le dita

        Rispondi
        • Felix
          19 settembre 2017 at 17:00
          Permalink

          Brava! Fierissima! Anche io lo tengo in alto. Vediamo che succede usandolo più spesso e incrociamo le dita :)

          Rispondi
          • 22 settembre 2017 at 14:30
            Permalink

            😡 allora la patina è ricomparsa al terzo giorno..ho fatto foto dove te la posso mandare?
            Non mi arrendo ho rinfrescato ed è di nuovo attivo..

  • 26 settembre 2017 at 10:59
    Permalink

    😐 so di essere fuori argomento ma… A volte Felix parli di Kefir autoprodotto nelle ricette, cos’è esattamente e come si fa? 😕

    Rispondi
  • 5 ottobre 2017 at 7:00
    Permalink

    Ciao Felix, innanzitutto grazie per la spiegazione così chiara ed esaustiva! Tuttavia ho bisogno di un aiuto… ho creato il mio licoli sabato scorso (oggi giovedì) , con farina di riso e mais…in tutti questi giorni non l’ho ancora rinfrescato in quanto non ha mai fatto la schiumetta in superficie… ogni 12 ore lo sto mescolando cambiando e tenendo pulito il barattolo (coperto con pellicola bucherellata). Inoltre noto sempre che la farina si posiziona sotto e il liquido sopra… come mi comporto? L’unica cosa confortante è l’odore che, effettivamente, sa di lievito. Perché non si attiva? È morto? Grazie

    Rispondi
    • Felix
      10 ottobre 2017 at 10:44
      Permalink

      Ciao Floriana :) no non è morto, e la separazione è assolutamente normale, la farà sempre quando è a riposo in frigorifero. Se ancora non si fosse attivato è perché ci vuole più tempo evidentemente. Non può essere morto perché di fatto non è ancora nato :)

      Rispondi
  • 13 ottobre 2017 at 18:57
    Permalink

    Cara Olga, è ormai un anno che provo e riprovo a pianificare con il licolí e queste faq riepilogano e chiariscono tutto meglio..tranne il punto che il mio licolí io lo tenevo in frigo dopo averlo rinfrescato con successo (vale a dire dopo che si era formate le bolle). Non badavo a quante ore ci era voluto..Ho capito giusto che fino a quando non ci mette 5/6 ore sta fuori , con il tappo in attesa di essere usato e/o rinfrescato con le proporzioni 50-150-255?Lo metterò in frigo solo quando è bello vispo e pronto per il solo rabbocco e non più per il rinfresco? Ma cosi per un bel po’ potrebbe dover vivere fuori frigo..Spero di essermi spiegata..un abbraccio Sabrina&Francesca

    Rispondi
    • Felix
      18 ottobre 2017 at 19:34
      Permalink

      Sì Sabrina hai capito bene :) , l’importante è che tu lo riponga in un posto che sia fresco (minimo 6° max 22°), non umido e buio, inoltre i rinnovi continui non gli daranno il tempo di deteriorarsi

      Rispondi
  • 27 ottobre 2017 at 17:31
    Permalink

    Sempre io che rompo… Da qualche giorno il mio licolì che ancora non è andato in frigo ma resta fuori a fortificarsi e che per ora mi aveva dato buone soddisfazioni (150g di licolì lievitavano 500 g di farina in 8 ore) da stamattina è lì che prova a far salire un impasto di pane (quello all’avena!)… ma quasi niente. Dalle 7.30 di stamattina ad ora (17.30) si è mosso pochissimo.. Che cosa può essere successo? Cosa faccio dell’impasto ‘immobile’??? Grazie. Sabrina&Francesca

    Rispondi
    • Felix
      7 novembre 2017 at 19:01
      Permalink

      Purtroppo arrivo in ritardo, e per forza avrai già risolto.
      Il problema è determinato dall’abbassamento delle temperature di cui il licoli risente.
      In questi casi comunque si aspetta che lieviti, in inverno o con il freddo con 150 g di licoli ci possono volere anche 12 ore.
      In questa stagione quindi è meglio aiutarlo con il calduccio: forno con lucina accesa son circa 26°

      Rispondi
  • 3 novembre 2017 at 18:22
    Permalink

    Grazie Olga erano mesi che non usavo più il LM, non riuscivo più a stargli dietro, come al blog e a tutto il resto, ma il pane con il LM mi mancava eccome. Ho provato con questo Li.Co.Li. e anche se giovanissimo mi sembra un bell’oggetto. Il primo pane che ho fatto spuntava un po’ di acido ma ricordo che anche i primi pani con il LM avevano questo difetto,non vedo l’ora di rifare altri esperimenti.
    soprattutto mi è tornata la determinazione a panificare in modo naturale, sei sempre di ispirazione… grazie!

    Rispondi
    • Felix
      7 novembre 2017 at 18:56
      Permalink

      Ciao Gaia! 😀

      Sono proprio contenta poi fammi sapere degli altri esperimenti. Un abbraccio!

      Rispondi
  • 13 novembre 2017 at 10:35
    Permalink

    Ciao Olga, ho un dubbio: il mio li.co.li, nata da una giovane pasta madre solida, ha ormai 10 mesi. Uso come metodo il rabocco ma mi sono accorta che in frigo le bollicine le inizio a vedere solo dopo 2 giorni dal rabocco. E’ normale? O non è ancora sufficientemente forte per essere rabboccato? Ho una cucina piuttosto fredda, circa 16/17 gradi all’interno dei mobili in inverno… Un altro dubbio, quando è possibile utilizzarlo di nuovo? Quando iniziano le bollicine? o dopo che ha collassato?

    Rispondi
    • Felix
      9 dicembre 2017 at 15:58
      Permalink

      Meglio se dopo che ha collassato, ma il collasso di solito si verifica fuori dal frigo, mentre è normale che in frigo faccia le bollicine. Per esperienza ti dico che quello funziona anche quando in frigo è completamente piatto e sembra senza vita.

      Rispondi
  • 15 novembre 2017 at 19:33
    Permalink

    Evidentemente l’arrivo dell’inverno è stato devastante x il mio licolí xché dopo l’ultimo rinfresco (255+150+50) non riesce più a formare le bollicine e a riprendere vita. Eppure è nascosto in dispensa al vuoi, in un barattolo alto coperto solo da un tovagliolo e ad una temperatura ambiente di circa 18 gradi. Ad oggi che attendo sono 48 ore..
    E mi chiedo come sia possibile che sia morto..ho provato anche a rimescolarlo x ossigenarlo 3 volte… che cosa mi consigli di fare? Oggi x la disperazione ho pa
    nificato con il ldb ma sono molto triste x la mia ‘debole creatura in difficoltà ‘…Help 😢Un abbraccio Sabrina&Francesca

    Rispondi
    • Felix
      9 dicembre 2017 at 15:59
      Permalink

      Arrivo tardi (causa problemi che mi hanno tenuta lontana dal blog) chissà se ad oggi si è ripreso…

      Rispondi
      • 16 dicembre 2017 at 12:20
        Permalink

        Non arrivi tardi cara Olga xché il mio ‘immobilicolí’ l’ho addirittura buttato x ricominciare daccapo. Di nuovo da yogurt, con calma e precisione MA non è cambiato nulla..sale lentamente, fa schiumetta, a quel punto lo tappo, lo lascio fuori dal frigo, al buio in una dispensa ventilata. I tempi sono però ancora lunghi (12 ore). La soluzione è di usarlo solo per piadine? Perché quando lo uso per focaccia o pane NON SI MUOVE NULLA e nel frattempo a temperatura ambiente l’impasto inacidisce in modo fastidioso x il palato…Sono disperata.. xché ti seguo pedestremente..gli impasti tra l’altro mi sembrano sempre molto molli…e anche lievitassero non sarebbero così semplici da usare (la porzionatura si deforma!! ) Che faccio?Grazie e ne approfitto x augurarti un felice Natale gluten Free ovviamente🌲

        Rispondi
        • Felix
          19 dicembre 2017 at 8:44
          Permalink

          Cara Sabrina, dovrei vedere con delle foto, sia il licoli che gli impasti.
          A mio avviso il tuo licoli è lento o rallenta perché lo rinfreschi prima che sia davvero maturo.

          Manda le foto qui: olgafelix@alice.it

          Un abbraccio :)

          Rispondi
  • 22 novembre 2017 at 18:32
    Permalink

    Carissima Olga :smile:

    vorrei farti alcune domande
    – perché trovo ancora difficoltà quando utilizzo il rabbocco? Capita che pur utilizzando il li.Co.Li due/tre volte a settimana il rabbocco non sempre funziona nel senso che anche se lascio maturare a temperatura ambiente, spesso capita che mi ritrovo le bollicine dopo oltre 12 ore: in tal caso prelevo 50g e procedo con il rinfresco vero e proprio.
    – E’ possibile che dipenda dalle farine utilizzate? Ho due li.Co.li : uno di riso e mais e l’altro di solo riso ed ho notato che quest’ultimo non mi ha dato problemi per ora, anche se è da poco che lo gestisco.
    – E’ indifferente utilizzare per il rabbocco le percentuali 35%+65% piuttosto che 37%+63% ?
    – Posso utilizzarle indifferentemente? Cioè posso eseguire un rabbocco utilizzando 35+65 e la volta successiva 37+63? Non l’ho mai fatto ma è una mia curiosità 😉
    Ti ringrazio per il lavoro incessante e fantastico che continui a condividere con tutti noi!
    Un grandissimo abbraccio :smile:
    Emilia

    Rispondi
    • Felix
      9 dicembre 2017 at 16:03
      Permalink

      Ciao Emilia, scusa se ti rispondo così in ritardo (qualche problemino mi ha tenuto lontana) Per il rabbocco è indifferente quel cambio di percentuale per cui puoi fare come vuoi e toglierti la curiosità. E’ pure possibile che il tuo licoli sia stato rallentato dall’abbassamento delle temperature. Ti abbraccio e fammi sapere

      Rispondi
  • 22 dicembre 2017 at 21:28
    Permalink

    Ciao Olga! Innanzitutto complimenti e grazie per tutti i preziosi consigli e le ricette. La scorsa settimana ho provato anch’io a preparare il licoli partendo dal miele. Ho iniziato a vedere la schiumetta dopo 48 ore, dopodiché ho fatto il primo rinfresco e dopo 24 ore ha iniziato a fare la schiumetta. Ho provato a fare le piadine con l’esubero e il pane con il lievito rinfrescato e sono venuti entrambi bene. Il giorno dopo (martedì) ho fatto un altro rinfresco e ieri (giovedì) aveva una leggera schiumetta, l’ho mescolato per ossigenarlo un pò ma ad oggi è ancora piatto, con l’acqua sopra ben separata dalla farina sul fondo. In pratica, dopo che lo mescolo rimane piatto e non si riforma più la schiumetta…è normale o mi conviene ricominciare? grazie mille in anticipo e buone feste!

    Rispondi
    • Felix
      22 dicembre 2017 at 21:43
      Permalink

      E’ normale visto che non hai aggiunto farina ed acqua ma solo mescolato. Dagli da mangiare anche solo con il metodo del rabbocco e vedrai di nuovo la schiumetta.

      Rispondi
  • 26 dicembre 2017 at 21:52
    Permalink

    Ciao Olga, complimenti per il lavoro e il sostegno che ci dai.
    Ho provato, partendo dal lievito madre (ha 1 anno e mezzo), di passare al licoli. Dopo meno di 24 ore bolliva, ho rinfrescato. E cosi ho continuato a fare, tenendo il licoli a temperatura ambiente, per 5 o 6 volte, non appena vedevo che iniziava a collassare (dopo circa 12 ore) fatta eccezione per la notte di Natale in cui non ho rinfrescato subito. Seguendo la tua indicazione ho aggiunto un po più di acqua, in quanto con i 255 g di acqua aveva la consistenza di uno yogurt. Non so se per questo durante la lievitazione si crea uno stato liquido sul fondo del barattolo e il lievito cresce nel barattolo sospeso sul nulla. Inoltre non bolle più. Solo quando mescolo risalgono in superficie delle bollicine. Ultima precisazione fino ad ora non l’ho mai tappato e non l’ho tenuto mai al buio (che svista). Ho fatto delle foto se ti servissero. Cosa mi consigli di fare?
    Grazie e buon anno.

    Rispondi
    • Felix
      3 gennaio 2018 at 20:07
      Permalink

      Ciao Roberta :) a mio giudizio il lievito sta bene, prova ad usarlo così lo verifichi

      Rispondi
  • 27 febbraio 2018 at 15:05
    Permalink

    Ciao!
    Grazie del bellissimo articolo innanzitutto!
    Avrei però bisogno del tuo aiuto.
    Mi è stato regalato del Licoli vecchissimo ma purtroppo senza indicazioni e io ovviamente l’ho incasinato.
    Inizialmente il pane mi veniva buonissimo ma poi ho notato che il mio Licoli è cambiato.
    Sapeva di acido!!
    Ieri sera l’ho rinfrescato come dici tu è appena mescolo con farina e acqua mi fa un sacco di bollicine. Però non si alza per niente anzi si separa subito farina e acqua.
    L’ho lasciato fuori dal frigo e stamani ho preso 20 gr e ho mescolato con 10 farina e 10 acqua. Il resto l’ho messo in frigo.
    Quello grande è in frigo si è diviso ancor più ed è leggermente acidulo ma non tanto se lo agito fa qualche bolla.
    Quello piccolo èfuori da ormai 8 ore non si è alzato e idem poco acidulo con piccole bolle e sa un po’ di farina.
    Cosa faccio?!???
    Aiutami

    Rispondi
    • Felix
      27 febbraio 2018 at 15:36
      Permalink

      Ciao Kerstin,

      che appena mescolato si separi quasi subito è assolutamente normale, lo stesso quando sta in frigorifero, si separa ed è normale.
      Per cui quello in frigo direi che sta benissimo, che sia leggermente acidulo è normale ugualmente, alle basse temperature sviluppa acido acetico.
      Usandolo spesso si riequilibra, perché viene rinfrescato con continuità.

      A quello piccolo hai fatto (più o meno) ciò che si chiama rabbocco (ad essere esatti dovevano essere 7 g di farina e 13 di acqua, ma sono minuzie) e non un
      rinfresco e vero e proprio. Di certo gli devi dare il tempo di maturare, ma otto ore sono in effetti un po’ troppe, per cui ne deduco che hai un licoli lento che ha bisogno di essere rinfrescato più spesso, almeno tre volte consecutive. Attenzione che è pronto per il rinfresco solo quando si presenta molto vispo e frizzante in superficie come nella foto che c’è nel post dedicato al Li.co.li, se lo rinfreschi prima che si presenti così hai solo l’effetto di rallentarlo ulteriormente, perché riceve troppa acqua prima del tempo. Da ultimo: le temperature rigide non aiutano rallentando comunque la maturazione. Il licoli vispo, ben attivo e non sbilanciato (o verso l’acido lattico o verso quello acetico) matura dopo il rinfresco in massimo 6/7 ore in inverno e 4/5 in estate

      Rispondi
      • 24 aprile 2020 at 16:37
        Permalink

        Ciao, grazie mille per tutte le dritte, però ho paura di non aver capito due cose:
        1: Sbaglio a fare il rinfresco ogni 7 giorni? Dovrei aspettare che collasso sul fondo?
        2: quando lo misuro, mi regolo sempre in base al peso oppure dipende anche dalla consistenza?

        Spero che mi darai delucidazioni, sono veramente confusa… comunque per precisione, ho un licoli che mi ha passato mia madre che lo usa da molti anni, dunque presumo che non sia propriamente un licoli giovanissimo!

        In attesa di tue notizie ti ringrazio ♥️

        Rispondi
        • Felix
          24 aprile 2020 at 18:35
          Permalink

          E’ un licoli con glutine? Un licoli già avviato non ha bisogno di grandi cure (è questo il suo vantaggio rispetto a quello solido) si può rinfrescare anche ogni 15 gg. o addirittura una volta al mese. Per cui è sufficiente che tu lo rinfreschi quando lo usi, cioè quello che resta dopo avere prelevato ciò che ti serve. Importante è che si mantenga bello attivo, e te ne accorgi se dopo il rinfresco matura in 4/5 ore. Quando fai i rinfreschi sempre il peso devi considerare non la consistenza. Siccome si forma sempre l’acqua sopra, devi prima mescolare tutto insieme e poi lo pesi :)
          Grazie a te ❤️

          Rispondi
  • 28 febbraio 2018 at 6:17
    Permalink

    Ciao e grazie della tua risposta. Sei davvero disponibile.
    Ieri sera per disperazione ho aggiunto al piccolo sempre fuori frigo che pesava 40gr 20 di farina e 20 di acqua. L’ho lasciato fuori coperto di un tovagliolo e adesso lo trovo leggermente acidulo con tante piccole bolle e sembra più denso.
    Che faccio??
    Ps: mi ricordo che tutto è cominciato quando ha cominciato a diventare vischioso è appiccicoso

    Rispondi
    • Felix
      28 febbraio 2018 at 10:27
      Permalink

      Continua a nutrirlo così finché non lo vedi bello vispo nei tempi che ti ho indicato. Comunque se ti era diventato vischioso e appiccicoso non era all’origine un lievito madre liquido, ma quello senza glutine più solido. Il li.co.li. non assume mai un aspetto vischioso neppure se non lo usi per tanto tempo.

      Rispondi
      • 28 febbraio 2018 at 19:31
        Permalink

        Ok grazie mille. Un dubbio però. Se non cresce come faccio a copiare quando nutrirlo?
        E poi butto via metà e tengo solo 40 gr giusto?
        Dimenticavo che non è glutenfree 🙄

        Rispondi
  • 8 marzo 2018 at 14:31
    Permalink

    Eccomi con gli aggiornamenti…
    Lo hai salvato!!!
    Gasperino (il nome del mio amato Licoli) è fortissimo!
    L’ho nutrito due volte al giorno : 40 Licoli +20 acqua +farina
    Poi sono passata a fare 30+30+30 ma adesso 3 volte al giorno perché fa prestissimo a raddoppiare e io per paura di metterlo in frigo lo tengo ancora fuori.
    Ho fatto una focaccia nel forno a legna che è sparita in 10 minuti :)
    Come procedo adesso?
    Lo metto in frigo e poi lo rinfresco quando lo tiro fuori per usarlo?
    Lo metto nel frigo quando cresce o quando collassa? E per il pane lo uso quando è cresciuto al massimo o collassato?
    Ho paura di incasinarlo di nuovo 😱
    Grazie ancora sei la mia eroina del Licoli!

    Rispondi
    • Felix
      8 marzo 2018 at 17:46
      Permalink

      Ottimo!!! Siamo riuscite a salvarlo! Puoi metterlo in frigo quando collassa. E i primi tempi prima di usarlo rinfrescalo, così lo rinforzi un altro po’. Per il pane dovresti usarlo quando collassa :)

      Mi raccomando tienimi aggiornata sulla sorte di Gasperino, così vediamo di farlo durare forte a lungo

      Un abbraccio :)

      Rispondi
  • 14 marzo 2018 at 0:42
    Permalink

    Leggo e rileggo con attenzione. Sono una testarda. È nata questa bella passione per la cucina gluten free. Lo spunto è arrivato da mia sorella Monica, celiaca da tanti anni ed a cui voglio molto bene. Grazie per il tuo grande impegno.
    Lucia

    Rispondi
  • 10 aprile 2018 at 16:34
    Permalink

    Finalmente mercoledi scorso verso le 19 mi sono decisa a fare il licoli. domenica mattina aveva le bolle e ho fatto il primo rinfresco nel pomerigggio verso le 16. Ieri mattina il secondo rinresco verso le 9 e 30 e verso le 19 il terzo. Ieri sera a mezzanotte non aveva nessun accenno di bollicine, mentre questa mattina era tutto bolle e cosi ho fatto il quarto rinfresco. Ora sono le 16 e 20 l’impasto fa le bolle, il liquido è andato in fondo al vasetto e io penso di metterlo finalmente in frigorifero. Vorrei però sapere se lo devo mettere così come è o se lo devo prima mescolre,come ho fatto quando ho fatto i rinfreschi. Ti ringrazio in anticipo per la risposta che mi darai e per tutto quello che fai.

    Rispondi
  • 28 aprile 2018 at 7:09
    Permalink

    Ciao. Avrei bisogno di un consiglio. Dopo aver reso il mio licoli forte, lo metto in frigo. Quando devo usarlo, la parte che prelevo per impastare devo rinfrescarla prima di usarla?
    Grazie mille e complimenti per la spiegazione. Ciao

    Rispondi
  • Felix
    30 aprile 2018 at 13:56
    Permalink

    La puoi usare subito :)
    Grazie a te :)

    Rispondi
  • 10 maggio 2018 at 11:42
    Permalink

    In quanto tempo il li.co.li diventa veramente veloce? Io sono un paio di settimane che ho inaugurato un nuovo lievito tutto di farina di riso (innesco: miele) e benchè abbia avuto un rapido dimezzamento del tempo dallo start, ancora non riesco a scendere sotto le 10 ore… sono un po’ frustrata anche se con gli ultimi esuberi ho fatto una pagnotta niente male, ma ho dovuto usare un bel po’ di li.co.li ed una media di 18-20 ore di lievitazione.
    Ogni consiglio è benvenuto, grazie.

    Rispondi
    • Daniela
      10 maggio 2018 at 14:10
      Permalink

      Ciao Domizia, mi raccomando prima di effettuare i rinfreschi assicurati che il licoli sia maturato infatti se rinfreschi troppo presto rischi di rallentarlo. Continua cmq ad usarlo, anche con i rabbocchi il licoli acquisterà pian piano forza, in ogni caso non ti demoralizzare ogni licoli ha i suoi tempi vedrai che con l’arrivo del caldo si darà una mossa anche lui :)

      Rispondi
  • 31 maggio 2018 at 6:11
    Permalink

    Ciao Olga, finalmente ad aprile ho fatto Torilì, il mio licoli gluten free di sola farina di riso con starter miele di tiglio e sono entrata anche nel tuo gruppo su Fb dopo tanto che leggevo il tuo blog. Procede lento ma procede e confido che col tempo diventi forte. Volevo solo segnalarti che in questo post al punto 2, dove parli dei calcoli per il rabbocco e fai i calcoli riguardo il 35% e il 65% , c’è un errore…hai scritto 75 invece di 65 (100×65% risulta 65 e non 75).
    Non ringrazierò mai abbastanza te e le altre ragazze. Grazie infinite 💕

    Rispondi
    • Felix
      31 maggio 2018 at 17:47
      Permalink

      Grazie Stefania! Correggo 😉

      Rispondi
  • 17 giugno 2018 at 18:23
    Permalink

    Il lievito sta carburando bene oggi è sceso quasi sotto le 5 ore. Se comincerà a fare ancora più caldo sarà ora di metterlo in frigo ma finchè restiamo sotto i 28° continuo a tenerlo a temperatura ambiente. Sto facendo una serie di prove impastando dei filoncini da 100-150 gr con diverse quantità di LicoLi, finora i risultati sono stati ottimi (periodo di lievitazione tra le 8 – 10 – 12 ore a seconda della quantità di lievito) sapore eccellente, alveolato, nessun retrogusto acido.
    Sono molto soddisfatta, anche le pizze e le focacce fatte con gli esuberi sono buonissime.
    (spero che finisca ‘sta storia degli esuberi qui a furia di prove ho preso un po’ di chiletti……)
    besos y abrazos

    Rispondi
  • 21 dicembre 2018 at 18:22
    Permalink

    Ciao Olga,vorrei se possibile il tuo aiuto.
    20 mesi fa ho creato il mio licoli, fino a 15 giorni fa, prelevavo un tot e lo portavo con gli pseudo rinfreschi alla dose che mi serviva per l’impasto.
    esempio
    Ven: rabbocco con 40+40 totale 150
    Dom: prelevo 80 e ripongo in frigo e così per tutte le settimane ,una volta al mese faccio un rinfresco totale.
    da un paio di mesi ho ridotto la dose che uso da 160 a 120 e di conseguenza anche la dose del rabbocco ed in frigo dopo in prelievo me ne restano 60 gr.
    da due settimane ha preso odore di aceto (ma nel pane non si sente) a questo punto ho preso 10 gr e lo sto rinfrescando con 30+30 solo che non raddoppia prima delle 12 ore (in forno con luce accesa ad una temperatura di 22/23°
    come posso procedere? ti sarei grato se mi potresti descrivere il tutto con uno schemino ( trattami come un bimbo alle elementari :-)
    Ti ringrazio in anticipo e ti auguro Buone Feste

    Rispondi
  • 18 maggio 2019 at 10:39
    Permalink

    Ciao Olga,
    da quando a mia moglie è stata diagnosticata la celiachia, a marzo 2019, non ho passato giorno senza smettere di studiare , cercare e fare tentativi per rendere il sapore dei suoi cibi da forno più buono possibile. Ho quindi provato il tuo mix di farine dietoterapiche per pane sia con il ldb secco che con il mio primo li.co.li. Ho seguito la ricetta per quello con lo yogurt a cui ho aggiunto per precauzione un mezzo cucchiaino di miele di sulla. Nel giro di 48 ore è partito. ho quindi cominciato i rinfreschi, voleva raggiungere la maturazione in 2 settimane ma mi sono bloccato. Non riesco a scendere sotto le 6 ore. Sto facendo rinfreschi Metodo 1 tutti i giorni, sbaglio? devo aspettare di più tra ogni rinfresco? Ormai sono arrivato a 2 settimane dalla creazione del lievito. Ho provato a panificare ed è venuto molto buono ma con retrogusto un po’ acido, c’è voluto un sacco di tempo per raddoppiare, 15 ore di cui le ultime 3 con la funzione lievitazione del mio forno che imposta la temperatura a 40°C. Il mix utilizzato è stato: 140 Mix B Schare, 70 Revolution Pane, 40 Farmo Fibrepan, 75g di Lico.li. 185 g di acqua, 16g di olio e 5g di sale. Ti ringrazio per ogni consiglio che mi darai.
    Davide

    Rispondi
    • Felix
      19 maggio 2019 at 19:46
      Permalink

      Ciao Davide, intanto complimenti per la dedizione, e ti capisco bene, è il desiderio di ogni celiaco mangiare un cibo che si avvicini fortemente a quello con glutine. E ti consiglio di rallentare il ritmo dei rinfreschi, la troppa acqua non assorbita lo rallenta invece che velocizzarlo. Il fatto che sia ancora lento nella lievitazione e che spunti di acido indica che non è ancora del tutto equilibrato e quindi non del tutto pronto. Prova a rinfrescarlo ogni due giorni, il giorno di riposo lo mescoli con un cucchiaio e basta.
      Un abbraccio a tua moglie e fammi sapere.

      Rispondi
  • 20 luglio 2019 at 18:47
    Permalink

    Ciao Olga,volevo chiederti ho un licoli che al sapore si presenta frizzante e acido,credo di averlo rinnovato prima del raddoppio, ha una schiumetta trasparente in superficie e piccole bollicine all interno del licoli, tutto questo X paura di farlo morire rinnovandolo😂sono alle prime armi , il mio licoli è nato a febbraio/marzo 2019

    Rispondi
    • Felix
      25 luglio 2019 at 16:02
      Permalink

      Cara Antonella, la schiumetta in superficie e le piccole bollicine sono del tutto normali. E’ molto importante la resa in lievitazione se cioè è lento oppure no.

      Rispondi
  • 22 luglio 2019 at 11:40
    Permalink

    Ciao Olga! Intanto ti ringrazio infinitamente per aver creato questo post interessantissimo che consulto quotidianamente…
    Ieri ho dato inizio al mio primo licoli con manitoba e acqua d ammollo delle uvetta. Stamattina l ho trovato bello arzillo quasi raddoppiato (sarà la temperatura di 28°C), a distanza di appena 17 ore. Ora, vorrei chiederti: devo fare il rinfresco appena raddoppia o devo aspettare le 24 ore? Grazie e rimango in fervida attesa: non vorrei morisse appena nato!!!

    Rispondi
    • Felix
      25 luglio 2019 at 16:00
      Permalink

      Angela, avendo usato la Manitoba ne deduco che tu non sia celiaca. La Manitoba è una farina ricchissima di glutine.
      Detto ciò il rinfresco può essere effettuato al raddoppio.
      Fammi sapere

      Rispondi
      • 26 luglio 2019 at 17:00
        Permalink

        Rieccomi! Intanto grazie per avermi risposto…. No… Non sono celiaca…. ma ti aggiorno comunque (sono troppo felice 😍) sul mio licoli che nel frattempo é diventato un gran “ragazzone”: è cresciuto a vista d occhio tanto che l ho messo in “stand by” dentro al frigo. Dunque con un esubero ho preparato un chapati (ottimo) e delle piadine (ottime anche loro). Con la pizza non ho avuto successo. L ho preparata con parte di licoli prelevato dal frigo (senza fare rinfreschi: era molto attivo e senza farlo acclimatare). Ho lasciato l’impasto fuori a lievitare tutto il giorno e dopo 24 ore l’ho trovato “collassato” (ne deduco che sarà passato di lievitazione, considerato il tempo trascorso e il gran caldo di questi giorni)… L ho cotto comunque per farne una focaccia ma ne è venuta fuori una ciofeca 🙄. Dall’alto della tua esperienza pensi che le mie deduzioni siano esatte oppure tu hai un’altra spiegazione? Confido in una tua risposta che mi dia l’input per riprovare (E risparmiarmi un’altra delusione) Grazie ancora!

        Rispondi
        • Felix
          26 luglio 2019 at 17:12
          Permalink

          Cara Angela, con queste temperature, 24 ore fuori dal frigo, significa averlo fatto diventare tutto lievito e quindi poi immangiabile da cotto. Dovesse ricapitarti comunque non buttare l’impasto, ma riusalo come lievito (c.d. pasta di riporto).
          Per la pizza: impasta, fai crescere fuori dal frigo qualche ora e poi metti l’impasto in frigo a circa 5°. Dopo 24, ma meglio 48 ore lo tiri fuori dal frigo, lo lasci a riprendersi due orette e poi procedi :)

          Grazie a te! :)

          Rispondi
  • 26 luglio 2019 at 17:28
    Permalink

    Olga…. grazie mille per la tua celerissima ed esauriente risposta!!!! Non appena ci riproverò, seguendo le tue indicazioni, ti metterò al corrente sull’esito 😉
    A presto 😘

    Rispondi
  • 31 luglio 2019 at 19:34
    Permalink

    Ciao Olga, ho dimenticato il mio licoli creato un paio di mesi fa in dispensa…
    Pensavo dopo il rinfresco di averlo conservato in frigo ma non è stato così :sad:
    Odore fortissimo di acido e in superficie una strato di colore indefinito…
    Ho tolto tutta la superficie ed ho prelevato 50 gr e sto procedendo al rinfresco…
    Vorrei provare a rinfrescarlo ogni giorno per cercare di “salvarlo”
    Mi chiedo… Sara diventato tossico?
    Butto tutto e… Ricomcio daccapo? Help…

    Rispondi
    • Felix
      9 agosto 2019 at 16:16
      Permalink

      Io ricomincerei tutto… perché lo strato superficiale ad ogni buon conto è muffa

      Rispondi
  • 10 agosto 2019 at 22:12
    Permalink

    Ciao Olga volevo condividere con te la mia gioia per l’esito della pizza…. Ho rinfrescato il mio licoli per tre volte e appena più che raddoppiato in due ore ho proceduto con l’impasto, seguito le tue indicazioni, infornato dopo 48 ore di frigo e 5 ore a ta. La pizza è venuta uno spettacolo: grandi alveoli e ottimo sapore! É stata una grandissima soddisfazione! Grazie infinite per i tuoi preziosi consigli e…. una buona estate a te 😉

    Rispondi
  • 26 settembre 2019 at 13:19
    Permalink

    Ciao Olga, ti ho contattato parecchie volte l’anno scorso quando ho lasciato il lievito madre solido per il licoli. Ho avuto all’inizio parecchi dubbi e insicurezze che ho superato con il tuo aiuto. Tempo fa volevo di nuovo scriverti perchè il mio licoli aveva qualcosa che non mi soddisfava e poi rileggendo le domande e risposte (ogni tanto le rieggo e ti ringrazio di averle messe) mi sono resa conto che mi ero dimenticata di fare un rinfresco al mese. Ho provveduto e mi sembra che adesso vada bene. Ora ho bisogno di un altro chiarimento: faccio il pane per mia nipote,intollerante al glutine, una volta alla settimana circa e per adoperare di più il lievito, ho pensato di fare il pane anche per me con la farina glutinosa. Due volte l’ho fatto e tutte due levolte ho ottenuto delle frittelle anche un pò dure. Forse l’impasto era troppo morbido e la lievitazione non era come al solito, sulla superfice si erano formate delle piccole bolle, ho pensato che l’impasto fosse troppo morbido, che l’avessi lasciato lievitare troppo (dalle 20 alle 8) o forse perchè il licoli senza glutine non è adatto alla farina con il glutine. Ti ringrazio anticipatamente e aspetto sempre di leggere tue ricette (i panini all’olio sono eccezzionali) anche se alcune delle farine che adoperi non so se si trovano a Genova, la mia città.

    Rispondi
    • Felix
      26 settembre 2019 at 18:58
      Permalink

      Il licoli anche se senza glutine è un lievito a tutti gli effetti, quindi in grado di far lievitare qualsiasi farina. Dalla tua descrizione sembra che tu abbia idratato eccessivamente la farina con glutine (troppa acqua), per cui l’impasto è lievitato in fretta. Quando sei andato a cuocerlo era ormai passato di lievitazione, per cui è crollato in cottura risultando poi duro.
      Grazie e un abbraccio 😘

      Rispondi
  • 3 ottobre 2019 at 15:18
    Permalink

    Salve, il mio licoli fatto mesi fa è rimasto più del dovuto in frigo ed ora è acetico. Ho fatto un rinfresco con 50 li 150 farina 255 acqua ma si separa acqua dal resto e non cresce che devo fare? Grazie

    Rispondi
    • Felix
      7 ottobre 2019 at 8:21
      Permalink

      Alessandra un rinfresco un basta, occorre fare rinfreschi finché non riparte come prima: dipende da quanto tempo ha passato in frigo.

      Rispondi
  • 6 ottobre 2019 at 12:26
    Permalink

    Complimenti per tutti i bellissimi suggerimenti! Io ho un licoli al 100% fatto con la farina tipo 0 con il glutine, quindi vorrei sapere se tutti i consigli delle vostre risposte alle domande ricevute IN SPECIAL MODO I RINFRENSCHI E IL RABBOCCO con tutte le loro percentuali, si possono APPLICARE ad un licoli fatto con farine normali cioè con il GLUTINE. Ringrazio moltissimo per una vostra risposta in merito e saluto affettuosamente. Caterina

    Rispondi
  • 14 ottobre 2019 at 9:15
    Permalink

    Ciao – complimenti per la guida.
    Avrei le seguenti domandi dubbi.
    Ho creato i miei “li-co.li” con la logica 1:1:1 il lunedì 07/10/2019 e domenica 13/10/2019 ho notato il raddoppio e collassamento, Ho quindi nella giornata della Domenica applicato un doppio rinfresco: uno al mattino alle 7:00 e un altro alla sera alle 19:00. Dall’ultimo rinfresco ho creato due versioni:
    a) Ho eseguito il rinfresco e tenuto in frigorifero
    b) Ho eseguito un rifresco (con l’esubero) e tenuto fuori dal frigorifero

    Stamattina, lunedì 14/10/2019, il licoli in frigo cresceva ma non era collassato mentre il licoli tenuto fuori era cresciuto/raddoppiato e collassato così l’ho anche rinfrescato (probabile che stasera al mio rientri sia nuovamente cresciuto e collassato).

    Domanda: stasera posso utilizzare il licoli tenuto all’esterno del frigorifero (100gr circa) per usarlo in un impasto di 500 gr di farine che farei lievitare per circa 12 ore?

    Avevo letto in giro in rete che le percentuali da utilizzare sono il 10% e 20% della farina in base alle temperature (eg. 500gr di farina 100gr di licoli). E’ vero?

    Grazie mille.

    Rispondi
  • 30 ottobre 2019 at 21:28
    Permalink

    Ciao ho iniziato a fare il Li.Co.li con starter yogurt sabato pomeriggio.
    Possibile che ad oggi non si sia ancora attivato per la prima volta.
    Sta dormendo… Perché farina sul fondo è acqua sopra.. Si vedono i due ingredienti ben separati…
    Ogni tanto ci do una mescolata per vedere se parte.. Ma niente.
    Se ne sta sempre nel suo bel vaso di vetro coperto con garza… E boh…..

    Non devo iniziare a fare rinfreschi se non appaiono le bolle vero????

    Continuo ad aspettare senza fare nulla????

    Ogni tanto ci cambio posizione….. Non so se meglio in cucina dove l ambiente é più piccolo oppure in sala.

    Potete aiutarmi. Grazie di cuore.

    Rispondi
  • 1 gennaio 2020 at 11:25
    Permalink

    Innanzitutto Buon anno ….Ciao ….premetto e la mia prima esperienza di fare iLi.Co.li: o iniziato il 29 Dicembre con yogurt farina O acqua tutto pari dosi ma non da segno di vita ….praticamente si separa farina acqua il 31 o fatto il primo rinfresco dal momento k lo visto così nn so se o sbagliato o cambiato farina mettendo Manitoba è un cucchiaino di miele …. ma stamattina lo visto a differenza di prima che si separava adesso è fermo omogeneo ma è sempre piatto cosa devo fare c’è speranza …. oppure devo rinunziare da capo !!grazie anticipatamente

    Rispondi
    • Felix
      7 gennaio 2020 at 16:05
      Permalink

      Cara Giuseppina, tu vuoi realizzare un licoli con glutine, questo di cui parlo io è senza glutine che usa proporzioni diverse (nel mio c’è più acqua). Ricordati che il rinfresco va fatto solo dopo che c’è stata una maturazione (tanti buchini). Anche se lo vedi fermo sta maturando, i tempi dipendono molto dalle condizioni atmosferiche, quando c’è molto freddo ci mette di più. Aspetta e vedrai, non rinunciare, con questi lieviti naturali occorre avere tanta pazienza. Io ti posso consigliare di usare sempre recipienti di vetro, alti e stretti, di posizionarlo in un luogo buio, fresco e non umido (mai dentro al forno spento).
      Fammi sapere.
      Buon Anno e grazie a te!

      Rispondi
  • 6 gennaio 2020 at 22:51
    Permalink

    Ciao, un sacco di informazioni interessanti e avrei una domanda: che cosa intendi con farine naturali? Ti riferisci a quelle macinate a pietra o altro? Anche perchè tra gli esempi di farine naturali non hai considerato le farine di grano, quindi non mi è chiaro a quali tu ti riferisca. Grazie!

    Rispondi
    • 6 gennaio 2020 at 23:03
      Permalink

      Scusa, mi sono espresso male sopra: intendevo dire quando, anche per farine con glutine come la farina di grano, si può parlare di farine naturali

      Rispondi
      • Felix
        7 gennaio 2020 at 16:11
        Permalink

        Ciao Davide, sì certo anche la farina di grano è una farina naturale.
        Io pongo la distinzione che leggi perché nella nostra alimentazione senza glutine, adatta ad un celiaco, distinguiamo due tipi di farine: quelle naturali appunto che sono tutte le farine non mescolate e prese tal quali (farina di riso, farina di grano saraceno, di miglio, etc…) e mix di amidi e farine creati apposta per noi celiaci in vendita prevalentemente in farmacia o in negozi specializzati. Tali mix non sono mai miscele di farine naturali in purezza, ma preparati che contengono additivi quali gomme di guar e xantano (soprattutto) ed idrocolloidi come la cellulosa. Questo per aumentare la resa delle nostre farine altrimenti molto difficili da lavorare.
        Spero di essere stata sufficientemente chiara :)
        Un caro augurio per il nuovo anno :)

        Rispondi
  • 7 gennaio 2020 at 14:41
    Permalink

    Ciao,
    sono passato al LicoLi partendo da una pasta madre matura ricevuta dal panettiere.
    Ho scelto il Licoli perchè non panifico spesso.
    Sono passato (incautamente forse) da una pasta madre a un Licoli in un solo passaggio, cioè ho prelevato 100gr di pasta madre e l’ho “rinfrescata” con 100 gr di farina e 100 gr di acqua. Anche se ho osservato dopo 8 ore piccole bolle ho rinfrescato di nuovo, 100 gr del preparato precedente più 100gr di farina/acqua. Mai riposato in frigo, acqua sempre a temperatura ambiente, sui 20C.
    Non vedo attività…
    Penso di aver commesso una marea di errori, giusto?
    Dopo aver letto questo articolo mi verrebbe da non toccare più niente fino a quando non vedrò segni chiari di attivazione (se mai ne vedrò…).
    Posso avere qualche consiglio?
    Grazie e complimenti

    Rispondi
    • Felix
      7 gennaio 2020 at 15:49
      Permalink

      Ciao Mauro, benvenuto!
      Suppongo che tu stia lavorando su una pasta madre con glutine (la mia qui è senza glutine ed usa proporzioni diverse per via delle differenti caratteristiche della materia prima). Le proporzioni da te usate, per un licoli con glutine, sono corrette. Tuttavia il rinfresco troppo ravvicinato ed effettuato prima della completa maturazione lo hanno annacquato per cui adesso si è fermato nell’attesa di smaltire un po’ d’acqua. Per cui aspetta fino a che non vedi segni chiari di attivazione. Li vedrai sicuramente. Posiziona il barattolo (sempre di vetro e possibilmente alto e stretto) in un luogo fresco, buio e non umido.
      Fammi sapere e tanti auguri per il nuovo anno :)

      Rispondi
  • 8 gennaio 2020 at 15:03
    Permalink

    Ciao Felix.
    Grazie per il benvenuto e buon anno anche a te.
    Quanto tempo ha senso aspettare? E cosa intendi per chiari?
    Grazie ancora

    Rispondi
    • Felix
      10 gennaio 2020 at 13:19
      Permalink

      Occorre aspettare fino a quando il lievito non si presenta ben gonfio e spumoso, con tanti alveoli più o meno grandi (segni chiari). Il tempo di attesa è quindi relativo e molto è influenzato dalla temperatura esterna. Il freddo rallenta molto la maturazione del lievito

      Rispondi
      • 13 gennaio 2020 at 9:15
        Permalink

        Grazie 😉
        Ti confermo che tutto sembra andare nel verso giusto, ho provato a usare acqua tiepida anzichè fredda e devo dire che (forse) anche grazie a questo vedo da un paio di giorni il livello del licoli alzarsi e alveolato. Sto rinfrescando completamente (100+100+100) ogni 24h, con riposo fuori frigo.
        Domanda: è normale che dopo aver raggiunto il livello massimo, il licoli “crolli”? Tutti gli esempi che vedo su internet mostrano una discesa minima del licoli rispetto al massimo al termine della “lievitazione”.

        Rispondi
  • 30 marzo 2020 at 13:01
    Permalink

    Olga carissima
    Innanzi tutto come stai in questo momento d’emergenza mondiale?
    A proposito di questo vorrei parlarti del mio Li.co.li
    Ho dovuto congelarlo perché non trovavo più le farine che uso per rinfrescarlo ( mais e riso)
    Finalmente sono riuscita a reperire tutto on line e una volta scongelato l’ho rinfrescato
    Ma non parte
    L’acqua si separa ed è normale
    Lo ha sempre fatto
    Il profumo è buono ma prima di congelarlo ripartiva dopo pochissimo, ora sono già passati 3 gg
    Cosa posso fare?
    Intanto volevo dirti che ho ideato una nuova ricetta per dei panini che vengono uno spettacolo
    E tutto per merito tuo!
    Grazie
    Babi

    Rispondi
    • Felix
      30 marzo 2020 at 17:44
      Permalink

      Ciao Babi, sto nervosetta, sono un tipo ansioso, per cui patisco un po’, speriamo di uscirne presto.
      Babi per il licoli devi purtroppo aspettare, prova ad ossigenarlo ogni 12 ore mescolandolo con una forchetta. Il lievito congelato è più lento a ripartire.
      Per la ricetta dei panini sono felicissima! Se ti va puoi condividerla con tutti :)
      Ti abbraccio

      Rispondi
  • 1 aprile 2020 at 11:13
    Permalink

    Ciao Felix, complimenti per l’articolo, erano giorni che cercavo sul web le risposte che hai dato in questa pagina! Grazie! 😀 Volevo chiederti un consiglio…Visto che siamo tutti chiusi in casa ho deciso di provare a fare il licoli, ma non sembra nascere in nessun modo 😥 Ho provato tutte le ricette che ho trovato, con vari tempi di attesa tra un rinfresco e l’altro (12/24/48 ore a seconda della ricetta…questo blog è l’unico che ho trovato che non dà un tempo prefissato ma dice di aspettare le bolle). Il problema è che pur facendo alcune bollicine in superficie, dopo 2 o 3 giorni puzzano tantissimo di aceto tanto da non riuscire neanche a tenere il barattolo aperto, per cui li butto. Forse rinfresco troppo spesso? O forse c’è troppo freddo attorno ai 19 gradi? Non mi sono mai trovata nella situazione in cui avevo la schiumetta in cima, nemmeno aspettando 2 giorni…
    Oggi proverò a farne partire un altro con la tua ricetta, versione “Biancaneve”. Speriamo vada meglio! 😆

    Rispondi
  • 4 aprile 2020 at 22:12
    Permalink

    Ciao Olga, in questo periodo di forzata clausura, ho voluto provare a creare il li.co.li, ma ho un dubbio su come procedere. Ho iniziato il tutto con farina tipo 1 ed il succo filtrato di un ananas, ho messo il barattolo nel forno a microonde con la lucetta accesa ed ho fatto rinfreschi ogni giorno finchè oggi il ragazzo è partito e per due volte è raddoppiato in meno di 3 ore. A questo punto l’ho messo in frigo….ho fatto bene o avrei dovuto tenerlo fuori ancora facendo altri rinfreschi? Adesso, a distanza di 2 ore, è leggermente sceso ma si possono notare le alveolature.
    Nel caso io abbia proceduto correttamente, domani vorrei fare dei bomboloni, posso già utilizzarlo? E in che proporzioni? Grazie mille, ho proprio bisogno di sapere se ho capito bene ..

    Rispondi
    • 4 aprile 2020 at 22:16
      Permalink

      scusa Felix.. nel posto che ho appena inviato ho scritto Olga! Puoi correggere tu?

      Rispondi
    • Felix
      6 aprile 2020 at 17:31
      Permalink

      Ciao Laura, quindi tu usi farine con glutine :)
      Fai un altro rinfresco e comincia ad usarlo con un piccolo impasto di prova pane (250 g di farina) così capisci meglio. E poi realizzi i bomboloni che è un impasto più complesso. La dose media di lievito su 500 di farina è di 150 g per una lievitazione di circa 6 ore.

      Rispondi
  • 6 aprile 2020 at 17:50
    Permalink

    Sì con glutine, ho scritto comunque a te perchè ho visto che sei molto precisa e ho pensato di approfittare della tua disponibilità.. Quindi per provare domani dovrei tirarlo fuori stasera, rinfrescarlo e usarlo subito, far lievitare la pagnotta tutta la notte e domattina cuocerlo?

    Rispondi
    • Felix
      6 aprile 2020 at 17:52
      Permalink

      Sì Laura, ma dopo averlo rinfrescato, devi aspettare che maturi e poi puoi usarlo. Per cui rinfrescalo adesso e vedi in quanto tempo matura.
      Grazie per la fiducia :)

      Rispondi
  • 6 aprile 2020 at 22:16
    Permalink

    Ah ecco, ho capito.. perfetto, grazie!! :smile: :smile:

    Rispondi
  • 9 aprile 2020 at 14:49
    Permalink

    domanda forse stupida… ho iniziato a fare il licoli e sono al terzo giorno. Ho fatto rinfresco solo che… ho sbagliato le dosi.
    L’ho impostato cosi dal primo giorno 50g acqua 50 farina. il secondo giorno ho prelevato 50g del primo giorno e ho aggiunto 50gr acqua e 50 farina. cosi anche il secondo giorno. Il terzo giorno mi sono confuso. ho versato tutto il licoli in un nuovo barattolo ed erano 100gr ed ho aggiunto 100gr di acqua e 100 di farina. come faccio adesso?
    Cioè perchè ogni giorno mi chiedo devo fare un ringresco con 50+50 e non con 100+100? cambia qualcosa?
    come mi devo regoalre? lo devo buttare?
    grazie

    Rispondi
    • Felix
      10 aprile 2020 at 15:41
      Permalink

      Caro Antonio, rinfrescando quantità più piccole consenti ai fermenti di andare più veloci verso la maturazione, più farina e acqua aggiungi e più lentamente giungi all’obiettivo.
      Non buttarlo affatto, ricomincia a rinfrescare come facevi prima.
      Viste le proporzioni che usi ne deduco che lo stai facendo con glutine giusto?

      Rispondi
      • 12 aprile 2020 at 21:26
        Permalink

        Ciao Felix in risposta al tuo commento si lo sto facendo con glutine perchè avevo già iniziato e ora leggendo la tua guida inizierò a farlo anche senza. Stasera ho notato che è diventato spumoso con qualche bollicina in superficie. Leggendo tra i commenti quindi deduco che sia una cosa positiva. Ho contrinuato a rinfrescare stasera con 150 di acqua 150 di farina e 150 di composto iniziale. Mi piange il cuore a fare rinfreschi con poca quantià, o meglio stasera mi dispiaceva proprio buttare quel liquido che sembrava cosi vitale. L’altro ieri purtroppo ho dovuto cambiare farina perchè mi era finita la principale e so che non si deve fare ma due giorni fa aveva acqua più scura in superficie, sia ieri che oggi era più spumoso.
        Quando pensi che sia pronto? cioè quando potrebbe andare in frigo secondo te? e prima di andare in frigo devo comunque rinfrescarlo. cioè stasera ho fatto rinfresco tra 36 ore max perchè fa freddino controllo il suo stato lo rinfresco aspetto 1 ora e lo metto in frigo? grazie per tutti i consigli.

        Rispondi
        • Felix
          13 aprile 2020 at 11:51
          Permalink

          Ciao Antonio, in questa fase ti sconsiglio di metterlo in frigorifero. Se è lento vuol dire che i fermenti all’interno sono ancora pochi e se li metti al freddo si bloccano. Calcola che un lievito madre attivo e compiuto deve crescere dal rinfresco in massimo 6 ore. Solo dopo avere ottenuto questo risultato puoi metterlo in frigo.
          Fammi comunque sapere come procede :)

          Rispondi
          • 14 aprile 2020 at 19:35
            Permalink

            Ciao Felix, allora oggi solito rinfresco 150 farina 150 acqua 150 composto e nel giro di 2 ore è diventato enorme. è uscito fuori dal barattolo. L’ho trasportato in un barattolo più grande perdendo parte del composto e rimesso a lievitare. Forse l’accelerazione che ha avuto è dovutra al fatto che ho mischiato con la spirale dell’impastatrice il tutto? Mi sembra assurdo. cmq è passata 1 settimana da quando ho iniziato. continuo per altri 20 gg con rinfreschi magari più piccoli dei 150gr? perchè altrimenti mi finisce troppo presto la farina e in questo periodo non si trova.
            Come lo devo gestire quando cresce cosi rapidamente? teoricamente potrei usarlo già per panificare?
            grazie

          • Felix
            14 aprile 2020 at 20:56
            Permalink

            Si, l’impastatrice lo ha ossigenato bene e lo ha nutrito a dovere :) Visto che è così vispo, inizia ad usarlo per panificare e puoi anche tentare di metterlo in frigorifero, rinfrescandolo una volta a settimana.

  • 10 aprile 2020 at 14:41
    Permalink

    Ciao sono Patty,ho bisogno di aiuto…
    Ho creato il mio licoli 15gg fa…i orimi 7 gg ho fatto tutto da manuale,rinfreschi ogni 24 ore a TA, il settimo giorno il mio licoli raddoppia, così lo rinfresco ogni 12,e lo passo in frigo..da li inizio a rinfrescare ogni 48 ore..ma lo vedo sempre fermo,zero bollicine..
    Così presa dallo sconforto cerco su internet,e vedo che dicono di tirarlo fuori un’oretta prima di rinfrescare,poi dopo il rinfresco aspettare circa 2/3ore a circa 28 gradi scoperto,e poi rimettere in frigo..
    Ecco qui nasce la mia ansia che dopo i rinfreschi e il riposo non dà più segni di vita.. così che faccio penso lo butto e riparto da zero..invece no mi dico provo come ho letto nel tuo post,faccio un rinfresco e lo lascio a TA …vedo qualcosa ma non mi sbra molto attivo a quasi 6 ore dall’ultimo rinfresco…morale che faccio dopo tutti sti pasticci?? Butto tutto e riparto da zero?

    Rispondi
  • 10 aprile 2020 at 14:54
    Permalink

    Ciao ho bisogno di aiuto…
    Ho creato il mio licoli il 31 marzo quasi 15 giorni fa, secondo manuale ho rinfrescato ogni 24 ore e lasciato a temperatura ambiente, il settimo giorno ha raddoppiato il suo volume, così ho fatto 2 rinfreschi ogni 12 ore, e qui passato in frigo..da quel momento ho iniziato un rinfresco ogni 48 ore, con pari dosi quantità farina e acqua e licoli . Ieri mi sono cominciate venire i dubbi, perché non vedevo nessuna fermentazione e movimento, dopo 15 giorni quasi quando lo tiro fuori non dà segni di vita se non qualche piccola bollicina, e la sua consistenza è veramente collosa..presa dal panico, ho letto un po’ di articoli in giro che dicevano di tirarlo fuori un’ora prima rinfrescarlo e a lasciarlo a 28 ° per circa 3 ore e poi rimetterlo in frigo così fino arrivare del 30 esimo giorno…ma continuava a sembrare morto.. Ero quasi tentata di buttare tutto e rifare da capo..poi Ho letto il tuo articolo e ho pensato di fare il rinfresco per il licoli debole.. e lo sto lasciando a temperatura ambiente da circa 6 ore.. risultato qualche bollicina…ora cosa devo fare lo rimetto in frigo lo lascio a temperatura ambiente fino a che non lo vedo di nuovo raddoppiare e poi lo rinfresco.. oppure butto tutto riparto da capo aiutami….

    Rispondi
    • Felix
      10 aprile 2020 at 15:49
      Permalink

      Ciao Patty :)
      vediamo se ho capito.
      Tu stai preparando un licoli con glutine. Probabilmente è andato in frigo prima che fosse realmente maturo e da qui si è bloccato. Da adesso in poi continua con i rinfreschi ma non passarlo in frigo se non è passata almeno una settimana. Il licoli con glutine, ma più generalmente il lievito madre con glutine è più lento a partire rispetto al nostro e matura solo dopo due settimane e forse più di cure molto attente.
      Ti consiglio inoltre di non rinfrescare tutto quello che hai, riparti da una dose di 50 g e utilizza solo barattoli di vetro alti e stretti: i fermenti acquistano forza arrampicandosi sulle pareti del barattolo 😉
      Fammi sapere :)

      Rispondi
  • 10 aprile 2020 at 16:49
    Permalink

    Mi sa che riparto fa zero ….con un licoli senza glutine e kefir,va bene la farina di farro?? O di mais quella x la polenta intendo…? Grazie e scusa la rottura…

    Rispondi
    • Felix
      10 aprile 2020 at 16:59
      Permalink

      Il farro non è senza glutine, ma ne contiene poco e quindi dovrebbe andar bene lo stesso. Mentre il mais per polenta no, è una farina a grana grossa, non assorbe l’acqua e quindi è impossibile che si formi il lievito.
      Di niente Patty 😉

      Rispondi
  • 11 aprile 2020 at 11:27
    Permalink

    Buondì!
    Avrei una domanda, ho ceracto di leggere tra i commenti la risposta ma ce ne sono troppi e fra quelli che ho letto non trovo risposta.
    La mia domanda sarebbe:
    Mi si è formato del liquido sopra il mio starter già da meno di 12ore del primo giorno. L’ho comunque lasciato così fino alla 24esima ora. Ho poi colato il liquido, tolto un po di starter e aggiunto farina e acqua. Ho sbagliato?
    Ho agito così perchè non ricevo risposta da nessuno a cui ho chiesto senza trovare anche risposte online.
    Spero riuscirai a rispondermi, ne sarei davvero grata!

    E complimenti per il blog! Ho già condiviso la pagina con delle amiche :)

    Rispondi
    • Felix
      11 aprile 2020 at 11:44
      Permalink

      Ciao Erika :) di solito è meglio non colare l’acqua, che contiene anch’essa i fermenti necessari. Tra l’altro la formazione di liquido sopra è normale: non appena questo sparisce il lievito è di nuovo pronto per essere rinfrescato. I rinfreschi continui servono affinché questo processo di maturazione diventi sempre più veloce ed il lievito si fortifichi. Il processo che hai adottato tu non gli deve aver provocato danno, controlla da adesso quanto ci mette a maturare e mi fai sapere :)

      Rispondi
      • 12 aprile 2020 at 13:48
        Permalink

        Ops, avevo già buttato il liquido 😅 però stamattina secondo giorno, è sopravvissuta! Ho continuato il rinfresco e mescolato bene :) Si chiama Leviósa 😁
        Grazie per la risposta!
        Buona Pasqua 🐣🙏🏽

        Rispondi
  • 14 aprile 2020 at 14:33
    Permalink

    Bellissimo articolo ed esaustivo, complimenti. 😉
    Le varie tecniche e indicazioni sono valide anche per il Li.Co.Li. “normale” con glutine o si stravolge tutto? ❓
    Ad esempio vedo che a differenza del Li.Co.Li senza glutine per i rinfreschi del Li.Co.Li con glutine altre fonti parlano di aggiungere 100% farina e 100% acqua, quindi ad esempio su un Li.Co.Li di 100gr si rinfresca con 100gr di farina e 100ml/gr di acqua. Con il Li.Co.Li senza glutine le indicazioni qui postate sono diverse (300% di farina e – 510% di acqua), quindi per 50gr di Li.Co.Li si rinfresca con 150gr di farina e 255gr di acqua.
    Grazie!

    Rispondi
    • Felix
      14 aprile 2020 at 20:53
      Permalink

      Ciao Alain :) si lo so che è diverso perché son partita da quello per far diventare liquido il suo parente senza glutine. Ho iniziato con quello di Giorilli che fa appunto 100,100 e 100. Ma a queste proporzioni il nostro resta di fatto quasi solido, è un problema di assorbimento che per le farine senza glutine è più alto. Pertanto mi son studiata delle proporzioni che lo rendessero liquido davvero e che potesse essere mantenuto con la stessa facilità di quello con glutine. Tutte le indicazioni che leggi sono state sperimentate sul licoli senza glutine che peraltro matura più velocemente dell’altro.
      Grazie :)

      Rispondi
  • 17 aprile 2020 at 15:50
    Permalink

    Se panifico ogni 3 gg , come gestisco i rabbocchi ?
    Poi un altra domanda , dopo aver fatto l’impasto ed eseguito le tre sequenze di pieghe ogni 30 min , posso mettere limpasto in frigo e cucinare il pane dopo 24 ore ?

    Rispondi
    • Felix
      19 aprile 2020 at 23:15
      Permalink

      Puoi anche decidere di non metterlo in frigo dopo il rabbocco, altrimenti ci vogliono 48 ore perché tu lo possa usare di nuovo. Io generalmente prima di mettere l’impasto in frigo lo faccio lievitare 4-5 ore.

      Rispondi
  • 19 aprile 2020 at 12:26
    Permalink

    Ciao,
    sono un nuovo lettore del tuo interessante blog. Dopo vari tentativi di generare un licoli solo da acqua e farina sono riuscito a rigenerare un licoli da pasta madre essiccata e dopo 2 gg. lo ho messo in frigo dato che raddoppiava regolarmente. Il licoli è molto attivo e cresce anche in frigorifero, non sà assolutamente di acido ma non è riuscito a fare lievitare la mia farina della pizza come quando lo faceva in forma essiccata. Da cosa dipende ? Mi puoi dare una dritta ?
    Grazie
    Alberto

    Rispondi
    • Felix
      19 aprile 2020 at 23:20
      Permalink

      È un lievito con glutine giusto? Hai preso il tempo di quanto ci mette a crescere dopo il rinfresco? Un lievito molto attivo cresce dopo il rinfresco in 4 – 5 ore. Se non è questo: quanto licoli hai usato? Su quale quantità di farina? E quanto tempo hai atteso che l’impasto lievitasse?

      Rispondi
  • 25 aprile 2020 at 19:51
    Permalink

    Ciao,

    si, è un lievito con glutine. Dopo il rinfresco 1:1:1 con farina tipo 1 lo lascio un’ora fuori e poi in frigo e dopo 4 ore raddoppia. Ho notato che se lascio una oretta il lievito a temperatura ambiente prima di metterlo in frigo lievita meglio. Ad esempio oggi il rinfresco l’ho fatto a mezzogiorno ed alle 16 era già raddoppiato ed ora è quasi il triplo. La mia sensazione è che il lievito si stia fortificando, l’altro ieri ho fatto l’impasto della pizza con il 40% di licoli ed ha circa raddoppiato dopo 7 ore ma producendo un forte odore acido che poi però nella pizza cotta non si è sentito. La pasta non era molto alveolata così come la pizza che non era male ma il cornicione non alto come col lievito madre secco. Ho iniziato a fare il lievito 10 giorni fà. Quanto pensi ci voglia perchè il mio lievito sia forte abbastanza per fare lievitare una pizza correttamente ? Hai qualche consiglio da darmi ? Grazie…

    Rispondi
  • 1 maggio 2020 at 0:16
    Permalink

    Il mio licoli nato da 30 giorni anche se lasciato per più di 28 ore senza rinfresco puzza da morire perché?

    Rispondi
    • Felix
      1 maggio 2020 at 1:33
      Permalink

      Lo tieni regolarmente in frigo ben chiuso?

      Rispondi
    • Felix
      1 maggio 2020 at 2:03
      Permalink

      Ho visto che hai scritto anche sulla pagina e ti rispondo anche di qua :) Si è sbilanciato, non conosco esattamente la puzza che senti se cioè è lattico o acetico, ma occorre ribilanciarlo. Prova così: non rinfrescarne 50 g ma 25 g soltanto con 100 g di farina e 200 di acqua. Ripeti questo rinfresco finché non torna ad avere un odore ”normale” tenendo conto che il LM ha sempre un odore piuttosto caratterizzato.

      Rispondi
  • 2 maggio 2020 at 23:08
    Permalink

    Buonasera Olga,

    scrivo in quanto nonostante abbia provato a informarmi, ho ancora diverse domande…
    Innanzitutto grazie per il tuo sito/blog che è molto completo.
    Ho un licoli creato da poco (battezzato x caso Corona :-)) seguendo le proporzioni che ho trovato su altri siti, in cui rinfresco 50 licoli con 50 di farina GF (grano saraceno) e 50 di acqua. All’inizio era bello attivo (2/3 volume in 3 h), quindi o cominciato a metterlo in frigo (in quanto non mangiamo molto pane). Ma poi è diventato un po pigro. Ieri sera l’ho tirato fuori, rinfrescato, messo al calduccio ma stamattina cresciuto poco. Oggi ho fatto un secondo rinfresco e dopo 5 h ha raddoppiato di volume (sempre secondo la proporzione 1:1:1).
    Stasera faccio un rinfresco seguendo le proporzioni che indichi (50:150:255), perché trovo anche io che il mio sia abbastanza solido.
    Le mie domande:
    1 – Come verificare in quante ore raddoppia…se è la notte? Il mattino rischio di trovarlo collassato, no? Come sapere se tornato bello vispo o no?
    2 – Quando è meglio utilizzarlo: dopo 3h con volume 2x/3x oppure collassato? Perché a forza di aspettare x vedere se monta ancora si rischia di trovarlo collassato; ma se lo si usa prima che sia in piena forza non è il top…. Che fare?
    3 – Domattina, che fare con l’esubero se voglio fare un rinfresco? Posso usare il mio licoli “pigro” x un pane, sapendo che bisogna semplicemente dargli più tempo per lievitare (aspettare il raddoppio)? O rischio di dover buttare via tutto il pane?
    4 – Per il 2° metodo di rinfresco (o rabbocco) che hai indicato, se ho capito bene vuol dire che conservi una certa quantità (per esempio 200gr) di licoli in frigo? Poi prelevi 150 et rimetti 150 (55:95)?
    5 – In seguito il licoli in frigo quanto tempo può rimanere senza nuovo rabbocco? Avevo letto che al max ogni 6/7 giorni bisogna alimentarlo. Dipende anche dall’età del mio Corona? Ho letto che dici che anche un mese senza niente in frigo non gli fa male, è giusto?
    6 – Se poi funziona e continuo a lasciarlo al fresco, prelevo quello che uso, (dopo aver aspettato 48h dall’ultimo rabbocco) faccio un rabbocco e poi di nuovo diretto al fresco, senza mai passare dalla casella “start” fare un vero rinfresco a parte una volta al mese? Come sapere se al fresco è sempre ben attivo? Semplicemente perché si deve cque vedere un po’ di attività (bolle) sul barattolo?
    7 – Per la consevazione (ne ho fatto una “copia” di riserva, essiccato e poi in frigo, perché al contrario del suo omonimo vorrei che il mio Corona duri a lungo). Sai indicare quale è secondo te il migliore metodo x conservare un clone? Da quello che ho letto con questo metodo “dura” 3 mesi. La congelazione da quello che ho letto è delicata x il risveglio, ma permette di conservare 6 mesi. Mi sono chiesto: congelare un licoli essiccato non permette di conservalo ancora più a lungo e meglio (in quanto con spore)? Hai idee, suggerimenti?

    Grazie, spero che potrai rispondere a tutti questi quesiti…

    Zabut

    PS: per finire segnalo che sul sito, nella rubrica “Parliamo di”, il link verso LICOLI FAQ non funziona, si arriva sulla pagina “Pane integrale con Licoli e mix rustico”…magari da correggere?

    Rispondi
    • Felix
      3 maggio 2020 at 14:21
      Permalink

      Ciao Zabut! Vediamo se riesco a risponderti in maniera ordinata ed aiutare il tuo Corona :) (ne sono nati tanti in questo periodo)

      1) L’unica verifica che puoi fare il giorno dopo è proprio quella di vederlo collassato, di solito te ne accorgi perché trovi le pareti del barattolo sporche. A me è successo che sia arrivato fino all’orlo e quindi ho trovato anche l’orlo sporco. In questo momento è già attivo e puoi usarlo

      2) Come avrai intuito dopo la prima risposta, il momento in cui usarlo è quando è collassato, così è sicuro che lo stai usando nel momento in cui i fermenti sono rigenerati dal rinfresco e quindi attivi.

      3) Puoi usare il licoli pigro (esubero) anche per il pane: magari aggiungendo una dose maggiore rispetto a quanto faresti con il licoli rinfrescato (io di solito ne metto 200 g max 250 su 500 g e già così sono al limite, oltre no perché si altera la struttura stessa del pane).

      4) Il rabbocco è uno strumento utilissimo proprio per non avere esuberi. Ti premetto che lo tengo sempre in frigo, io faccio così: lo tiro fuori dal frigo, lo lascio a temperatura ambiente il tempo di prendere tutto quello che mi serve per fare il pane. Prendo quello che mi serve e poi faccio il rabbocco direttamente dentro al barattolo: per cui se ho prelevato ad esempio 100 aggiungo 35g di farina e 65 g di acqua. In questo modo io ho solo un barattolo di licoli in frigo, non ho esuberi, e mantengo sempre la stessa quantità, che è quella che mi serve secondo l’utilizzo che ne faccio.

      5) Il licoli in frigo senza rinfresco (no rabbocco che è utile solo se si usa spesso e quindi se lo usa 1 volta a settimana va bene il rabbocco) può stare anche un mese. E’ la caratteristica tipica del licoli e che lo differenza dal LM solido. Certo magari dopo un mese potresti trovarlo sbilanciato (te ne accorgi dall’odore pungente acido), se fosse così quando fai il rinfresco (non più rabbocco quindi) occorre modificare le dosi aumentando la farina e l’acqua, mi spiego invece di rinfrescarne 50 g ne rinfreschi 25 g lasciando immutate le dosi di farina e acqua (come cioè se ne stessi rinfrescando 50 g).

      6) a questa domanda ho risposto in parte al punto 5. Sì, quindi, se lo usi una volta a settimana bastano il rabbocco senza rinfresco e direttamente in frigo per 48 ore almeno (72 ore anche meglio). Te ne accorgi non solo perché quando lo apri vedi le bolle che salgono e frizzano a pelo d’acqua, ma anche dalla massa solida che è piena di micro buchi.

      7) Io a dire il vero mi son trovata bene solo con il metodo del congelamento, lo facevo con la madre senza glutine per noi solida (che è quella che tu avevi creato all’inizio) e l’ho fatto anche con il licoli. Non ho mai trovato difficoltà a risvegliarlo, dipende anche da quanto tempo sta in freezer. Di solito dopo due rinfreschi si riprende molto bene e rapidamente. In linea di principio congelare quello essiccato dovrebbe aiutarlo a mantenerlo meglio, proteggendo di più i fermenti.

      Spero io di essere stata sufficiente, in ogni caso per qualsiasi cosa son qua :)

      Grazie! vado a correggere!

      p.s. ho controllato adesso e a me funziona…

      Rispondi
      • 5 maggio 2020 at 20:46
        Permalink

        Buonasera Olga,

        eccomi tornato…un GRANDE GRAZIE. È veramente gentile da parte tua rispondere a tutte queste domande (in generale, non solo le mie)!
        Confermo che il link ora funziona.
        Per il mio Licoli invece…non so cosa pensare!
        Dopo una serie di rinfreschi (3), mi sembra che la situazione sia stabile, ma non ottimale.
        E sempre molto lento ad attivarsi, dopo 5h ci sono solo delle micro bollicine e l’acqua si è già un po’ separata. Solo dopo circa 10h le bolle hanno una misura che mi sembra corretta (ho preso foto se utile te le posso spedire). Un’idea sul da farsi per attivarlo di più? O è già abbastanza attivo per metterlo in frigo? In quanto sto panificando tutti i giorni…ma non era l’idea di base :-)
        Un secondo aspetto che voglio segnalare è l’odore acidulo, molto più presente che all’inizio. Questo dovrebbe dipendere dal fatto che rimane a lungo (10/15h) a temperatura ambiente prima del rinfresco? Come fare perché sia meno acidulo? Non voglio anticipare di nutrirlo, ciò che porta i tempi indicati. Da notare che a seconda della preparazione, nel pane finale non si sente.
        Una domanda: se non lo si mette in frigo (quindi a temperatura da noi 20/24°), bisogna nutrirlo a che frequenza? Proprio per evidare “l’acidificazione”.
        Un ultimo dettaglio: avevo cominciato a nutrire con farina di grano saraceno, poi sono dovuto passare (confinamento) alla farina di riso. Ora faccio 50%. Ha un’influenza/impatto?
        Grazie

        Rispondi
        • Felix
          6 maggio 2020 at 0:06
          Permalink

          Secondo me è già pronto ed è ora di metterlo in frigo. L’odore acidulo può dipendere dal fatto che sia ancora giovane. Un LM appena nato è ancora acerbo, con la vecchiaia migliora. Se non lo si mette in frigo, andrebbe nutrito ogni giorno. Il cambio farina può rallentarlo, perché deve riabituarsi, poi riparte. Se mi vuoi far vedere il lievito puoi mandare le foto a olgafelix@alice.it, così vediamo se capisco come sta :)
          Grazie a te! :)

          Rispondi
  • 2 maggio 2020 at 23:40
    Permalink

    Ciao Felix che piacere conoscerti
    Causa quarantena ho iniziato ad usare il lm che mi è stato regalato quindi è già grandicello
    Ho provato gradualmente a trasformarlo in licoli in 5/6 passaggi
    Ho fatto rinfreschi completi ed ora ravvicinati ed ora lievita una meraviglia triplica ma una volta messo in frigo svende di livello collassa un po’
    Che mi consigli di fare
    Se vuoi ti mando una foto
    Grazie mille x l’aiuto
    Tiziana

    Rispondi
    • Felix
      3 maggio 2020 at 13:43
      Permalink

      Ciao Tiziana :) il piacere è mio! Il comportamento in frigo è assolutamente normale, anche il mio è così. Funziona perfettamente lo stesso, quando lo prendi lo mescoli bene con una forchetta e lo usi :)

      Rispondi
  • 3 maggio 2020 at 17:15
    Permalink

    Grazie della risposta Felix gentilissima
    Visto la tua gentilezza vorrei chiederti una cosa ormai con tutte le notizie vere i false su internet sono entrata in confusione
    Qualcuno dice che basta prenderlo dal frigo e si usa direttamente ,
    Altri che bisogna acclimatarlo e farlo raddoppiare e poi usarlo per panificare
    Altri ancora che bisogna fare almeno 3 rinfreschi prima di usarlo
    La restante parte che comunque va rinfrescata e poi messa in frigo altri ancora che va messa senza rinfrescarla una volta tolto il licoli che serve
    Dimmi Felix come mi devo comportare non capisco più nulla
    Ora seguo solo i tuoi consigli e basta
    Ti ringrazio ancora tanto
    Buona domenica e buona fase 2😉
    Tiziana

    Rispondi
    • Felix
      3 maggio 2020 at 18:15
      Permalink

      Cara Tiziana, ti dico cosa faccio io. Considera che la prima a trasformare il LM solido senza glutine in licoli senza glutine sono stata io (prima di allora nessuno aveva mai pensato al licoli senza glutine). Poi da quando l’ho pubblicato nel 2016, tutti si sono scatenati con il licoli e hanno iniziato a pubblicare, senza citare la fonte suppongo, per cui diventa difficile tornare ai post originali da cui tutto è nato e dove è spiegato. Bando a queste chiacchiere: io lo uso da 4 anni e l’ho sempre usato freddo di frigo usandolo direttamente. Non lo faccio acclimatare se non giusto quel tempo che passa sul piano della cucina mentre prendo gli ingredienti che mi servono per fare il pane. Neppure lo rinfresco prima. Tutto questo perché lo uso almeno una volta a settimana, quindi lo tengo sempre attivo, facendo i rabbocchi cioè metto nel barattolo la stessa quantità di farina e acqua che ho tolto, per cui se ho preso 100 reintroduco 35 di farina e 65 di acqua. A questo punto se devi già panificare il giorno dopo lo lasci fuori dal frigo, altrimenti lo metti direttamente in frigo e aspetti 48/72 ore per trovarlo di nuovo pronto per l’uso. Se segui questo ciclo virtuoso non avrai bisogno di altro. Se invece non sei assidua, ricordati che per tenerlo vivo lo devi rinfrescare (non rabboccare quindi) almeno 1 volta al mese. Non ti serve altro :) Ti ringrazio anche io per la fiducia e una buona domenica (ormai alla fine) anche a te
      Olga

      Rispondi
    • Felix
      3 maggio 2020 at 18:18
      Permalink

      Quella in foto è la mia Miciù (Margherita), che non c’è più… adesso ne ho altre due, due sorelline pestifere ma adorabili che compiranno 1 anno tra 12 giorni :)

      Rispondi
  • 8 maggio 2020 at 15:46
    Permalink

    Ciao!sono nuova in questo modo di lieviti naturali!! Ho una domanda credo semplice ma che da nessuna parte trova risposta! Ho rinfrescato il mio licoli martedi, per quanti giorni lo posso utilizzare nelle ricette senza rinfrescare? E una volta che inizia a decrescere lo considero esubero? Quindi ideale per piadine o biscotti?

    Rispondi
    • Felix
      8 maggio 2020 at 20:46
      Permalink

      Ciao! Il licoli si utilizza e poi o si rinfresca o si rabbocca (metodo consigliato per non avere esuberi). Se non lo rinfreschi ogni volta, dopo che hai preso ciò che ti serve, di lievito non te ne resterà. La decrescita non è esubero, l’esubero è la parte di scarto che residua dopo avere rinfrescato il licoli, e con il quale preparare ciò che hai scritto tu. Io non so con quale ricetta hai fatto partire il tuo licoli (è senza glutine?), ma il mio metodo di rinfresco o quello di rabbocco sono questi:

      1° Metodo di rinfresco

      Adesso fate il rinfresco e prelevate:

      50 g di quel lievito madre liquido a cui aggiungerete
      150 g di farine (NO amidi) naturalmente senza glutine (io metà di riso e metà di mais finissima)
      255 g di acqua
      Fatelo maturare a temperatura ambiente: questa volta dovrebbe metterci circa 4 – 5 ore. Quando vedete che ribolle o lo usate o lo mettete in frigorifero dentro un recipiente di vetro chiuso da un coperchio.

      Se non dovesse fermentare in 4 – 5 ore fate ulteriori rinfreschi finché non maturerà nei tempi indicati. Solo da questo momento in poi potete metterlo in frigorifero, ma non prima altrimenti rallentate la maturazione

      licoli rinfrescato

      I rinfreschi quindi andrebbero fatti sempre come spiegato sopra, sappiate che resiste fino ad un mese in frigorifero (il mio anche di più) senza bisogno di essere rinfrescato e senza formare croste. Mi raccomando la vita del licoli si deve svolgere prevalentemente dentro al frigorifero, lasciato per più giorni a temperatura ambiente diventerà acido.

      2° Metodo di Rinfresco da attuare solo quando il lievito è già ben attivo e non con un lievito appena nato

      Noi però abbiamo provato anche un altro metodo, molto più comodo, che abbiamo trovato, inventato da un signore, su un gruppo Facebook tutto dedicato al lievito madre liquido (con glutine).

      In questo caso cioè si aggiunge nel contenitore del lievito madre esattamente quanto se ne è usato, per cui (mantenendo costanti le percentuali di farina e idratazione che ho usato per renderlo liquido) se tolgo ad es. 150 g di lievito madre liquido, devo aggiungere nella boccia 55 g di farina (sempre metà e metà) e 95 g di acqua. Mescolo, chiudo il barattolo e ripongo SUBITO in frigorifero, senza bisogno quindi di farlo maturare a temperatura ambiente. Funziona :) ed è comodissimo, eliminiamo definitivamente tutti i problemi legati all’esubero, tenendo attiva sempre la stessa quantità.

      Dovete quindi aggiungere rispetto a quanto prelevate il 37% di farina e il 63% di acqua, per comodità potete anche fare 35% farina 65% acqua, ricordate che in ogni caso è sempre meglio aggiungere più acqua che farina.
      poiché, in questo caso, il lievito lo infilate subito in frigorifero ricordatevi di usarlo dopo circa 48 ore, per dargli il modo di maturare un po’

      Rispondi
  • 9 maggio 2020 at 11:28
    Permalink

    Ciao Felix!
    Avrei una domandina…
    Nel primo rinfresco mi si era formata una patina sul licoli che ho rimosso nel secondo rinfresco…ora mi è venuto un dubbio…ho fatto bene o dovevo gettare tutto?
    Grazie

    Rispondi
    • Felix
      9 maggio 2020 at 13:13
      Permalink

      E dipende da cosa succede adesso, se ritrovi la stessa patina sopra l’acqua butta tutto

      Rispondi
      • 9 maggio 2020 at 13:34
        Permalink

        Grazie mille!
        Nel secondo rinfresco non è venuta, è cresciuta il doppio e ho fatto il terzo rinfresco…ora è fermo, ha delle bollicine sopra ma ha 12 ore quindi presumo che dovrò aspettare ancora circa 24 h…se non vedo nessun movimento posso fare un rimbocco?
        Grazie mille per avermi risposto il tuo blog è strepitoso e sei gentilissima!!

        Rispondi
        • Felix
          9 maggio 2020 at 16:15
          Permalink

          Se non vedi nessun movimento ti conviene sempre aspettare e mescolare ogni 12 ore, perché se si aggiunge acqua prima che sia cresciuto, il licoli si ingolfa e rallenta tantissimo.
          Grazie a te Silvia ❤️

          Rispondi
          • 23 maggio 2020 at 0:41
            Permalink

            Ciao Felix, una domanda se posso…Ho un licoli che dopo un giorno dal rinfresco ha fatto l’acqua sopra (credo abbia collassato) cosa devo fare in questo caso, rinfrescarsi dinuovo o mescolato e attendere per veder e cosa accade? Grazie

          • Felix
            23 maggio 2020 at 1:32
            Permalink

            Si esatto: rinfresca e controlla in quanto tempo matura dal rinfresco

  • 15 maggio 2020 at 16:33
    Permalink

    Ciao, vorrei sapere come fare a conservare il licoli per molti mesi. D’estate non è il massimo infornare continuamente e non vorrei usare farina solo per rinfrescarlo. Inoltre noto che diventa sempre di più con il passare del tempo, come posso mantenerlo in una quantità modica?

    Rispondi
    • Felix
      15 maggio 2020 at 18:10
      Permalink

      Luca, l’unico modo per conservarlo molti mesi senza toccarlo è congelarlo. In ogni caso il licoli può essere rinfrescato anche una volta al mese. Certo se lo usi lo rinfreschi, ma se non lo usi, lo tieni in frigo e cerchi di ricordarti di rinfrescarlo una volta al mese. Per evitare di averne una grande quantità è sufficiente che, dopo l’uso, lo rabbocchi, invece di rinfrescarlo: cioè reintroduci esattamente quanto ne hai prelevato, il 35% di farina ed il 65% d’acqua. Per cui se ne hai preso 100 g devi reintrodurre 35g di farina e 65 di acqua. In questo modo non ci sono esuberi ed avrai sempre la stessa quantità di lievito nel barattolo.

      Rispondi
  • 4 giugno 2020 at 16:59
    Permalink

    Ciao, avrei bisogno di alcuni consigli se possibile😅…
    Ho provato a trasformare un LM a idratazione 50% abbastanza reattivo in licoli cioe idratazione 100% (indicazione presa da uno chef che seguo su Youtube) e dopo una settimana sembra che la procedura funzioni ma con qualche problema. Parto subito con dire che la sua prima settimana l’ha fatta in frigo (sicuramente sarà stato uno sbaglio) perché una volta iniziata la lievitazione (dopo 3 ore circa) avendo 25°in cucina ho temuto che fosse troppo caldo, il “licoli” è cresciuto poco ed aveva un aspetto con tante mini bollicine nella parte di sopra e un po meno nella parte di sotto, poi dopo 5 giorni ha iniziato a fare un po di schiuma e gli ho fatto un rabbocco per nutrirlo e portarlo al rinfresco settimanale. Adesso è fuori dal frigo da più di 6 ore ma sinceramente non ha lievitato quasi niente . Ha un odore simile allo yogurt e tende a tornare schiumoso. Come dovrei comportarmi? Devo capire come trattarlo, lo tengo fuori o nel frigo? Tappato o coperto con una garza ? In casa ho 25° e a breve le temperature dovrebbero aumentare quindi non ho idea.
    Ultimo dettaglio il licoli è stato formato cosi: Lievito idratazione 50%, presi 150gr aggiunto 150gr di acqua e 150gr di farina.
    Grazie per la pazienza nella lettura e gli eventuali consigli

    Rispondi
    • Felix
      4 giugno 2020 at 17:27
      Permalink

      Ciao, allora vediamo se ho capito :)
      1) il tuo licoli è con glutine. Ha cambiato pelle e quindi deve riadattarsi soprattutto ad assorbire la molta più acqua di cui ha bisogno.
      2) lo hai tenuto in frigorifero tutto il tempo. In linea di principio hai fatto bene se già fuori c’è troppo caldo, comunque il licoli resiste all’incirca fino a 28° poi sviluppa acido lattico (lo riconosci perché senti odore di yogurt).
      3) se è stato tutto il tempo in frigorifero il lievito piano piano ha cominciato a rallentare fino a fermarsi, difficilmente poteva crescere. A 4° si blocca, se sta troppo tempo al freddo sviluppa acido acetico (lo senti dall’odore marcato di aceto)
      4) per nutrirlo avresti dovuto fare un rinfresco (e non un semplice rabbocco che non ha la forza del rinfresco il quale immette molta più farina e acqua freschi) perché dovendo adattarsi ad una nuova condizione di vita ha bisogno di essere maggiormente sostenuto.
      5) attenzione perché potrebbe essere “ingolfato” di acqua, cioè lo hai rabboccato quando ancora non era sufficientemente maturo (cioè ci sono pochi fermenti e piccolini) e quindi è molto lento nel riassorbire l’acqua.
      6) anche tirandolo fuori dal frigo se non lo rinfreschi, quello non si muove :)

      Adesso: fai un rinfresco vero e proprio (magari con 100, 100 e 100). Tienilo fuori dal frigo nel posto più fresco della casa, che non abbia troppa luce e non sia umido, coperto con una garza, se lo tappi non respira e non si ossigena.

      Se per caso dovessi sentirlo di odore forte (o lattico/butirrico o acetico) significa che è squilibrato e si deve ribilanciare immettendo una quantità di farina fresca che è doppia rispetto al peso del licoli, ad es. così: 50 di licoli, 100 di farina e 100 di acqua. Si prosegue con questi rinfreschi fino a quando non torna di odore normale.

      Fammi sapere come va :)

      Rispondi
      • 5 giugno 2020 at 10:35
        Permalink

        Ciao Felix, innanzitutto grazie per la risposta e i preziosi consigli. Si è un licoli con glutine, sono inesperto e ho provato a portare avanti un LM comprato, che dopo aver letto in qua e la mi rendo conto che sia sopravvissuto per miracolo😁. Comunque il LM al 50% è abbastanza attivo (da circa 3 mesi) al rinfresco raddoppia un po lento ma poi viene bello alveolato e per una settimana non ha problemi. Quello liquido sembrava partito lento ma attivo mentre adesso sembra spegnersi (ha un aspetto tipo yogurt ma con odore leggero) ha solo un po di bollicine in superficie ma per il resto sembra non reagire. L’ho rabboccato ieri mattina (sono passate 24 ore)ma dopo un apparente partenza al rilento, non si è più mosso e non cambia aspetto. Mi consigli di fare un rinfresco totale ora? Lo tolgo dal barattolo (e lo sciacquo, il barattolo) e poi lo rimetto coperto con garza?
        Grazie dinuovo per la disponibilità e la gentilezza.
        David

        Rispondi
        • Felix
          5 giugno 2020 at 10:51
          Permalink

          Ciao David :) sì fai un rinfresco totale. Toglilo dal barattolo (usane uno di vetro alto e stretto, ai fermenti piace arrampicarsi e stare vicini vicini), lava il recipiente e poi lo rimetti, rinfrescato, coperto con garza.
          Non è escluso che stia soffrendo anche il cambio di ambiente, acqua e farina. Sono esseri delicati che quando cambiano ambiente rallentano a maggior ragione se stanno passando allo stato liquido.
          Fammi sapere :) e di niente :)

          Rispondi
          • 5 giugno 2020 at 17:06
            Permalink

            Ciao Felix, rieccomi con gli ultimi aggiornamenti😉… ho fatto come mi hai detto e l’ho rinfrescato con 100-100-100, messo nel suo barattolo di vetro coperto con garza cambiandolo di posto e mettendolo in un angolo con meno luce. Dopo 4 ore lo vedo finalmente attivo, non ha lievitato molto (è a metà strada dal raddoppio) ma ha un aspetto decisamente migliore, ci sono tante bollicine (piccole) in tutto il barattolo e comunque ha iniziato la lievitazione. Adesso cosa mi consigli di fare (ovviamente aspetto di vedere i suoi tempi di lievitazione e quanta ne fa) per renderlo più reattivo e pronto? Grazie per i tuoi consigli hanno dato il risultato sperato, se non altro so che è sempre vivo e che poverino è un Highlander😂nelle mani di un inesperto.

          • 6 giugno 2020 at 0:23
            Permalink

            Ciao Felix, avevo scritto nel pomeriggio ma non so come mai non appare nei commenti. Comunque ho seguito i tuoi consigli, ho fatto un rinfresco 100-100-100 e il licoli è ripartito anche se non ha lievitato (raddoppiato) completamente. Ha lievitato per circa 6 ore poi ha cominciato a collassare lentamente, ha tante micro bollicine in tutto il barattolo e adesso ha una lieve schiuma sopra. Cosa mi consigli di fare adesso con i rinfteschi/rabbocchi per fare una procedura corretta? Grazie per i consigli sono stati utilissimi e se non altro so che è sempre vivo e che poverino è un Highlander 🤣🤣😉

          • Felix
            6 giugno 2020 at 13:00
            Permalink

            Ciao David :) sì ho letto adesso.
            Devi continuare i rinfreschi (no rabbocchi) finché non vedi che matura in 4/5 ore. Se ti dispiace avere troppi esuberi da rinfreschi puoi sempre rinfrescare 50/50/50
            Fammi sapere :) felice di essere utile!

  • 6 giugno 2020 at 13:19
    Permalink

    Ciao! Ho una domandina facile facile… 😉
    Avevo un licoli giovane e bellissimo (appena fatto), farina 0, raddoppio in 4/6 ore a temperatura 22/23°. All’ultimo rinfresco con 80+80+80 (di solito facevo 50+50+50 ma questa volta ne volevo di più per panificare) si è “fermato” e “inacidito”. Testarda, ho continuato i rinfreschi ogni 24 ore senza aspettare il raddoppio. L’odore è decisamente migliorato, le bollicine nn sono molte e continua a crescere molto poco. Che faccio? Aspetto il raddoppio? Rinfresco cmq alle 24 ore? Faccio più rinfreschi al giorno? AIUTO! Nn voglio buttare via tutto…

    Rispondi
    • Felix
      7 giugno 2020 at 23:22
      Permalink

      Devi aspettare il raddoppio, se rinfreschi prima lo ingolfi di acqua e lo rallenti :)

      Rispondi
  • 6 giugno 2020 at 14:57
    Permalink

    Ma adesso che è collassato quindi devo rinfrescarlo? Mi manca da capire questo, quando è il momento di rinfrescarlo! Al momento leggendo qualche indicazione avevo capito così….inizialmente si rinfresca quando collassa (anche tutti i giorni) poi man mano che matura i rinfreschi allungano (quindi anche i tempi di “collasso”) fino a che basterà anche una volta al mese o dopo l’utilizzo. Devo leggere meglio e di più 🤣o potrei aver capito bene?
    Grazie ancora e prometto di non disturbarti più così frequentemente🙏😅sto solo cercando di capire, quando faccio una cosa mi piace farla nei modi giusti e per forza di cose mi serve aiuto, si impara più ascoltando chi ha esperienza che leggere troppe cose.

    Rispondi
    • Felix
      7 giugno 2020 at 23:26
      Permalink

      Nessun disturbo David :) , lo devi rinfrescare quando è appena collassato e controlli in quanto matura dopo il rinfresco. Se matura in 4/5 ore puoi anche cominciare ad usarlo. Poi lo metti in frigo e puoi rinfrescarlo ogni 15 gg oppure ogni volta che lo usi. Il licoli è resistente dura in frigo senza rinfreschi anche 1 mese

      Rispondi
  • 12 giugno 2020 at 9:56
    Permalink

    Buongiorno! Help! Dopo giorni di inutilizzo sono andata a riprendere il mio lievito. Ho mosso il barattolo e vedo che si sposta un po’ di acqua non proprio chiara. Che faccio? Butto tutto?

    Rispondi
    • Felix
      12 giugno 2020 at 10:15
      Permalink

      Che vuol dire non proprio chiara? L’acqua sopra non resta limpida… spiegami cosa vedi

      Rispondi
  • 12 giugno 2020 at 15:21
    Permalink

    Ciao Felix, il mio licoli dopo una settimana di frigo è sgonfiato e si è separata un pochino di acqua, l’aspetto non sembra male e ha sembra molte bollicine. Ho forse commesso un errore non chiudendolo con il tappo (ho letto nei post che va chiuso con il tappo) ma lasciandolo con la garza. Due domande😁 devo rinfrescarlo a questo punto o cosa devo fare? Dopo lo chiudo con il tappo al posto della garza? Ah scusa , prima di rinfrescarlo devo tenerlo a TA o non importa?
    Grazie

    Rispondi
    • Felix
      12 giugno 2020 at 20:17
      Permalink

      In frigo la separazione è normale :), prova a rinfrescarlo così freddo di frigo e lo lasci crescere a TA :)

      Rispondi
  • 14 giugno 2020 at 0:21
    Permalink

    Scusate un chiarimento. Rabbocco e rinfresco sono due cose differenti? Se si dove trovo cose il rabbocco e come e quando si fa? Grazie catherine .

    Rispondi
  • 14 giugno 2020 at 0:25
    Permalink

    Ciao Mi serve un chiarimento Quale è la differenza tra rabbocco e rinfresco? Se sono diversi quando è come si fa il rabocco? Ho pensato che fosse il secondo metodo di rinfresco di cui parlate sul sito ma volevo conferma Grazie. Catherine

    Rispondi
    • Felix
      14 giugno 2020 at 12:23
      Permalink

      Si, sono due cose differenti, il rinfresco prevede di prelevare 50 g di licoli e nutrirlo con le dosi di acqua e farina indicate, è un rinnovo vero e proprio (da fare almeno una volta al mese). Questa operazione comporta uno scarto del resto del licoli che si chiama esubero. Il rabbocco è solo una aggiunta della stessa acqua e farina (con le percentuali indicate) che si è tolti dal barattolo quando lo si usa. Consente di mantenerlo vivo e attivo senza esuberi. Tuttavia dopo un mese un rinfresco va fatto ugualmente.

      Rispondi
  • 19 giugno 2020 at 14:58
    Permalink

    Ciao Felix , scusa se stento a capire 😉ma anche il licoli va rinfrescato prima di usarlo? Adesso ne ho 3 barattoli in frigo e sono tutti pronti entro le 3/6 ore dopo il rinfresco, solo che adesso (rinfrescati 4 giorni fa) sono collassati e hanno un pochino di acqua in superficie. Le mie domande sono…
    Aspetto i 7 giorni per rinfrescarli? Devo lasciarli così o vanno mescolati dentro il barattolo e lasciati così?
    Ultima domanda, devo fare un impasto pizza con 1gr di LDB quanto licoli dovrei usare per sostituire il LDB .
    Grazie
    PS. I lieviti dopo i rinfreschi sono molto veloci, spero di mantenerli grazie ai tuoi preziosi consigli 🔝🔝

    Rispondi
    • Felix
      19 giugno 2020 at 18:53
      Permalink

      Ciao David, magari sono io non chiara 😉 Io il licoli non lo rinfresco prima di usarlo, lo rinfresco dopo avere preso quello che mi serve. Puoi rinfrescarli anche prima di sette giorni se vuoi, in ogni caso lasciali così, non c’è necessità di mescolarli. Io uso il metodo di aggiungere uno zero alla quantità di lievito di birra data in ricetta. Per cui se devi usarne 1g di LDB, ne metti 10 Max 15 di licoli.
      Sono contentissima che funzionino bene!
      Grazie a te 😊

      Rispondi
      • 19 giugno 2020 at 21:29
        Permalink

        😉no no sei chiarissima, sono io che forse ho letto troppe cose e alla fine mi confondo 🙏. Grazie ancora una volta per la tua pazienza e le tue utilissime risposte. Provo a fare come dici, infatti avevo letto anche dei 150-200gr per 500gr di farina ma sinceramente mi sembrava una differenza troppo elevata 10-15gr contro i 150-200. Ti farò sapere come è andata 🤗

        Rispondi
        • Felix
          20 giugno 2020 at 8:21
          Permalink

          Grazie David :) , io lo faccio spesso di metterne da 10 a 20 g per una lievitazione che va da 18 a 24 ore circa a TA. E se lievitano le mie farine che sono senza glutine a maggior ragione tu non avrai problemi :)

          Rispondi
  • 20 giugno 2020 at 20:43
    Permalink

    ciao, eccomi di nuovo.
    il mio licoli è partito a razzo, è cresciuto come una bomba in 5 ore e l’ho rimesso in frigo. avendolo usato solo una volta 12 giorni fa l’ho solo raboccato allora. adesso è conservato nel ripiano più alto del frigo, ben tappato, ma l’acqua in superficie è giallognola e sopra ci sono dei “pallini” dello stesso colore della farina. è muffa? devo buttare tutto? mi dispiacerebbe moltissimo dopo tutto l’impegno per farlo :sad:
    grazie in anticipo!

    Rispondi
  • 25 giugno 2020 at 9:47
    Permalink

    Ciao, ho letto la tua guida molto interessante.
    Ho un Licoli con farina 00 w 260 di un mese, ma secondo il mio parere molto debole. Posso utilizzare lo stesso metodo di rinfresco o le dosi e percentuale indicate nell’articolo solo valide solo per quello senza glutine? Fino ad ora ho rinfrescato sempre con il rapporto 1.1.1.

    Rispondi
    • Felix
      25 giugno 2020 at 10:13
      Permalink

      Le dosi sono valide per quello senza glutine, perché son farine che assorbono di più, ma spiegami perché è debole, probabile abbia bisogno di una correzione. Prova a rinfrescare spesso dandogli meno da mangiare, ad es: 50 di licoli, 25 di farina e 25 di acqua. In questo modo i fermenti dovrebbero irrobustirsi.

      Rispondi
      • 26 giugno 2020 at 8:01
        Permalink

        Buongiorno, in pratica ho provato a fare una pizza in teglia con un licoli di un mese di vita, ma niente l impasto non è cresciuto. Leggendo in tuo articolo, credo di aver trovato anche uno degli errori quello di fare il passaggio in frigo. Ieri , prima di leggere la tua risposta ho provato a fare con una parte del esubero un rinfresco, con le proporzioni indicate da te per il licoli senza il glutine. È triplicato e poi collassato in 6,5 ore. Spero Che si sia rinforzato, faccio una prova a fare un altro rinfresco così per poi passare ad un rinfresco 1.1.1 e vedere come si comporta. Invece per i rabocchi di un licoli con farina 00 come si procede? O il procedimento delbtuo post non puö essere utilizzato per un licoli normale?

        Rispondi
        • Felix
          26 giugno 2020 at 10:38
          Permalink

          Il rabbocco può essere fatto anche per quello con glutine (anzi nasce per quello 😉 ed io l’ho riadattato con le mie percentuali) e si procede nello stesso modo, tanto ne togli quando lo usi, tanto ne introduci di nuovo tra acqua e farina che nel tuo caso sarà metà e metà, cioè se usi 100 g di licoli dovrai reintrodurre 50 di farina e 50 di acqua.

          Rispondi
          • 26 giugno 2020 at 11:29
            Permalink

            ok grazie quindi sara un 1.0,5.0,5

  • 3 agosto 2020 at 15:36
    Permalink

    Ciao Felix
    giovedì sera 30 luglio ho deciso di provare anche io a fare il mio licoli, con 100 gr di farina integrale, 100 gr di acqua tiepida e una puntina di miele. Il licoli è partito subito, fino a raddoppiare per poi collassare sotto una schiuma secca.
    Dopo 48 ore (sabato sera) ho fatto il primo rinfresco, aggiungendo prima 50 gr di acqua per sciogliere la schiuma e poi 50 gr di farina integrale. Dopo qualche ora ha ripreso a crescere, molto bello, ma poi da domenica mattina è completamente collassato separando la parte della massa (di colore chiara) dalla parte liquida (più marroncina).
    L’odore, poi, è abbastanza forte.
    Stasera (passate le 48 ore) dovrei fare il secondo rinfresco, se capisco bene anche dagli altri commenti, tirando via prima quella parte liquida che si è distaccata e poi procedendo con i soliti 50 gr di acqua e 50 gr di farina.
    Sai dirmi che sta succedendo e, soprattutto, se sto sbagliando qualcosa? Forse devo utilizzare una farina diversa (tipo “0” o “1”)?
    Grazie per la risposta
    Antonello

    Rispondi
    • Felix
      3 agosto 2020 at 19:52
      Permalink

      Ciao Antonello, il licoli sta soffrendo il caldo, per questo ha un odore forte ed è fermo, considera inoltre che la farina integrale fermenta più velocemente delle altre. Fai un rinfresco più leggero: 25 licoli, 50 farina e 50 acqua e vedi se si riequilibra (lo capisci se smette di avere un forte odore).

      Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>