Ho già detto tanto in merito ai plagi e peggio ancora allo sfruttamento economico di un lavoro altrui gratuito.
La mia amica Vale ieri ha pubblicato un Doc. che avevamo preparato (insieme ad altre ragazze) un po’ di tempo fa, perché come fosse un archivio è doveroso ricordare chi ha messo tutto a disposizione di tutti gratuitamente, la maggior parte delle volte tutte mamme alla ricerca del “risultato” perfetto che magicamente riavvicinasse i figli al cibo.
Di quel lavoro si perderebbe traccia (vista l’abitudine andante: faccio il furbo quanto so’ bravo/a) se non ci fosse qualcuno che si ricorda di ricordare e soprattutto di dire grazie. Perché la celiachia non è uno strumento per tirare su soldi e fare affari (ed oggi anche questo sta diventando), è una condizione difficile da gestire e da vivere e non basta che la ricetta “venga” buttata lì, ciò che conta è la condivisione sincera e l’aiuto reciproco, il fare gruppo tutti uniti: è davvero l’unica cura.

Segue il documento preparato:

1. Partiamo dall’uso delle farine naturalmente senza glutine per fare i dolci come le torte, le crostate, etc… tutto è partito Betty Hagman negli Stati Uniti circa 40 anni fa a realizzare le prime mescole di farine, le miscele che si trovano su questo sito ormai da anni, creato nel 2003
http://csg.freeshell.org/

ma partito da un piccolissimo blog nel 2001
http://www.senza-glutine.blogspot.com/;

a questi due fa da corollario ed è sempre di loro appartenenza un altro blog del 2007 solo di uso delle dietoterapeutiche
http://cucinasenzaglutine.blogspot.com/;

lo scambio di informazioni passa anche da
http://health.groups.yahoo.com/group/Cucina-senza-glutine/
(creato nel settembre 2001) 

2. Alla fine di novembre del 2006 comincia a vedere la luce la sezione senza glutine di Cis (Cucinainsimpatia) che trovate a questo link
http://www.cucinainsimpatia.net/ .

Tutte le sperimentazioni sulle farine dietoterapeutiche, l’idea stessa di mescolarle insieme nasce lì. Le mescole sono state provate tutte, con tutte le farine ed in tutte le proporzioni e grammature, con un lavoro fatto giorno per giorno e che non è finito. E’ tutto lì con data giorno e ora… è lì che sono nate e sono state sperimentate le lievitazioni sulle nostre farine, quelle dirette, indirette, il lievito madre.

E’ sempre lì che si è cercato di migliorare gli esperimenti e le mescole con le farine naturali trovate nei siti citati sopra. E’ stato anche un lavoro di gruppo, di quelle persone che si sono unite strada facendo e si sono palesate sul forum e di quelle che hanno solo deciso di prendere ed usare per sé propagandando il lavoro come proprio, ma subito riconosciuto e riconoscibile al volo. 
Tuttavia c’è una cosa che non è replicabile ed è lo scopo per cui tutto si fa, che spesso rimane di sottofondo ma che regge tutta l’impalcatura.

Quella sezione del forum aveva un obiettivo: essere di sostegno a chi si ritrovava da solo, con solo una diagnosi di celiachia in mano. Non è mai stata importante la ricetta di per sé, che fosse bella, brutta o di successo, era importante che ci fosse qualcuno con cui condividere il tuo problema, che ti stesse ad ascoltare e ti desse una risposta sensata. Ad oggi, che vedo tutto copiato ovunque (citato e non), posso solo dire che il sistema evidentemente ha funzionato:
era vero ed è vero allora che tutto si può replicare senza glutine, ma è altrettanto vero che se un progetto perde o non condivide il cuore e l’obiettivo reale di chi l’ha creato è destinato a morire comunque per quanto perfetto sia. 

3. Anche su http://www.cookaround.com/ si sperimenta gf con le prime ricette comparse nel 2003 

4.  Il ricettario dell’AIC anche questo importante perché fatto dai celiaci per i celiaci ;), è uno dei ricettari più vecchi in circolazione
http://www.celiachia.it/dieta/ricette/Ricette.aspx?SS=168&M=169


Cito Vale: Ciò che offre oggi il web è alla portata di tutti, ma ci tenevo a far conoscere le origini e le fonti del senza glutine sul web in italiano… altro non c’era e tutto è arrivato dopo…
E se abbiamo dimenticato qualcuno degli “albori” ditecelo che lo aggiungiamo 😉

Memoria storica per il “senza glutine” nel web in italiano
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17 Commenti in “Memoria storica per il “senza glutine” nel web in italiano

  • 24 novembre 2011 at 23:23
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    "se un progetto perde o non condivide il cuore e l'obiettivo reale di chi l'ha creato è destinato a morire comunque per quanto perfetto sia" parole sagge, vedo che anche tu fai le ore piccole davanti alla tastiera. Ciao

    Rispondi
  • 25 novembre 2011 at 0:34
    Permalink

    Olga tutto quello che hai creato con le tue sperimentazioni rimane tuo chiunque ti plagi e ti copi. Non avvelenarti il cuore per questo, è troppo tempo che leggo della tua amarezza e mi dispiace, ma nessuna copia mal fatta potrà mai eguagliare l'originale ed usurparne il trono :)

    Sei un mito per molte persone, tra cui io. Avrà pure un valore ed un significato questa cosa, no?

    Un abbraccio virtuale e buona notte :)

    Rispondi
  • 25 novembre 2011 at 6:41
    Permalink

    'giorno :-)

    sono felice che tu abbia deciso di pubblicare questo nostro documento e mi auguro che chiunque abbia anche solamente letto trovi il modo di condividerlo

    questo post non segna la fine, ma un inizio

    buona giornata

    V.

    Rispondi
  • 25 novembre 2011 at 7:39
    Permalink

    Olga, Vale, Emanuela, io sono d'accordo con Anna. E' vero che fa male vedere che la gente "si fa bella" con la fatica di altri spacciando per sue ricette frutto di un lavoro di anni però è anche vero che queste cose esistono da sempre e sempre esisteranno quindi non possiamo far altro che quello che stiamo facendo e cioè contrastare dove possiamo coloro che plagiano e cercare di insegnare ai "nuovi" della rete e dei blog come ci si comporta quando si parla di ricette altrui palesemente copiate o modificate. Ricordate che comunque la nostra forza siamo noi… tutte… unite…
    Vi saluto con un grazie ancora per tutto quello che fate perchè è EVIDENTE che il vostro impegno non è dovuto solo a un bisogno personale ma ad un enorme voglia di condivisione. :-)

    Rispondi
  • 25 novembre 2011 at 8:44
    Permalink

    Buongiorno ragazze :)
    Capisco che oramai lo stiamo dicendo un po' troppo spesso, ma io sono anche testarda: perché diamine in questo paese essere scorretti è considerato atto di vanto? E' questo il punto…
    Prima si reimpara a rispettare le regole iniziando anche da queste sciocchezze e prima il paese supererà con 10 e lode qualsiasi crisi di qualsiasi tipo. E se invece si subisce o si fa finta nulla le cose andranno a peggiorare, perché di certo il furbo si sentirà legittimato ad essere ancora più furbo…

    Ad ogni modo grazie per l'affetto: lo so benissimo che tante persone ci stimano e proprio per questo noi proseguiamo a condividere i nostri pasticci esattamente come sempre :)

    Rispondi
  • 25 novembre 2011 at 9:38
    Permalink

    I furbi ci sono in tutti i settori e sul web proliferano, ma sfruttare una condizione quale la nostra per far soldi è qualcosa di…non trovo neanche l'aggettivo adatto!! Il vostro è un lavoro fantastico, grazie!

    Rispondi
  • 25 novembre 2011 at 9:53
    Permalink

    la Carlucci ha vinto la sua battaglia su Baila! evidente plagio di idee creando un precedente legale

    Rispondi
  • 25 novembre 2011 at 9:55
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    ma loro sono avvantaggiati… perché le opere televisive come quelle radiofoniche sono tutelate espressamente dalla legge del 1941 oltre ad essere tutti iscritti alla SIAE… per noi è molto più difficile…

    Rispondi
  • 25 novembre 2011 at 11:53
    Permalink

    Grazie per qs post per due motivi:
    1-Ritengo che sia importante – in ogni ambito- conoscere la storia, la motivazione, il sentimento che ha portato a fare una scelta o ad iniziare qualcosa per capirne veramente, ed eventualmente condividerne, il senso. Fare memoria serve anche per non perdersi durante la “strada”.
    Personalmente vi seguo da meno di un anno- in concomitanza della diagnosi- e grazie a voi la mia passione per la cucina si è riaccesa dopo un periodo buio in cui le mie certezze e conoscenze culinarie erano sprofondate;
    2-Poiché non siamo “gelatine” che si adattano ad ogni cosa, condivido il rimarcare e sottolineare le scorrettezze altrui, senza farsi il sangue amaro; abbasso gli “amebi"!

    Rispondi
  • 25 novembre 2011 at 12:37
    Permalink

    Post perfetto Laura! Hai colto nel segno e nel senso di questo post.

    Grazie a te! :)

    Rispondi
  • 25 novembre 2011 at 18:19
    Permalink

    Io la storia la conoscevo ma è sempre utile risentirla e farla conoscere a chi ancora non sa. Adesso è molto più facile di 5/6 anni fa. Cerchi in rete e trovi di tutto,ma sarebbe giusto che questo tutto si dicesse da chi è partito, chi ha perso giorni e perchè no…eurini nel provare e riprovare per darci la possibilità di preparare alla perfezione. Sì,alla perfezione perchè a queste brave ragazze non è mai bastato il pressapoco!!! E allora sia dato a Cesare quello che è di Cesare !!!
    Altrimenti una soluzione ci sarebbe: segnalarci la ricetta scopiazzata affinchè noi si possa dire: MA IO QUESTA GIÀ LA CONOSCO!!!! È DI OLGA…MANU…VALE…
    Ragazze aiutateci a ribellarci a questo sopruso,

    Rispondi
  • 26 novembre 2011 at 3:35
    Permalink

    Anche Gesù disse: "dare a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio", gli sforzi vanno e devono essere rispettati. Come vedete anche la religione è dalla vostra parte!!!!

    Bisogna rispettare prima di tutto le persone, questo è un modo per ringraziarle delle cose che hanno fatto. Se si copia una ricetta senza glutine senza citare la fonte, è come non ringraziare chi ti ha permesso di ottenere quei risultati ed è davvero da persone vanitose e soprattutto ignoranti.
    Le ricette sono pubbliche per dare la possibilità alle persone umili, a chi è disperato per il figlio che non riesce a mangiare quei mattoni preconfezionati, a quei genitori che stanno per crollare perché non sanno più cosa fare; ecco, le ricette sono pubbliche soprattutto grazie a loro. Ma se poi alcune di queste persone o altre, ne prendono spunto per vantarsi di aver creato senza anni di studio e prove, magari pubblicare ricette e crearsi un proprio nome e poi far passare chi ti ha permesso questo ad un nulla, questo non è giusto.

    Bravissime ragazze, continuate così, vi ho sempre sostenuto e continuo a farlo.

    Un grandissimo abbraccio

    Rispondi
  • 28 novembre 2011 at 19:55
    Permalink

    Grazie per aver pubblicato questa storia e questa memoria del senza glutine, perchè chi magari legge prima o poi si renda conto che non è giusto scopiazzare senza citare le fonti.
    Ma è possibile che non si possa fare niente per farla pagare a certa gente?? Bisognerebbe almeno "svergognarli" in pubblico, certe persone veramente non hanno principi e non hanno pudore.
    Olga hai assolutamnte ragione quando dici che in Italia essere scorretti è un vanto…

    Rispondi
  • 6 dicembre 2011 at 19:31
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    sono capitata qui saltellando da La Gaia Celiaca.
    Brave ragazze.

    Rispondi

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