Solo adesso mi sono ricordata che io non ho ancora pubblicato qui sul blog le ricette (qualcuna sì) con cui avevo contribuito alla rivista on line di cucina “Openkitchen”… e spulciando ho trovato una marea di foto di “cose non pubblicate”, e penso solo di alcune riuscirò a ricostruire la ricetta, pazienza!

Comincio da questa che è facilissima e deliziosa, e a me personalmente consente di smaltire il tanto miele che mi ritrovo sempre in dispensa…

Quella che vedete qui subito in foto è la Cubaita originale e cioè con le mandorle e i pistacchi (ed è quella di cui parla Camilleri), mentre quella che avevo pubblicato su Openkitchen è la variante che ha preso piede in seguito con il sesamo e le mandorle.

Ve la riporto esattamente come l’avevo pubblicata sulla rivista :)

E’ un dolce siciliano tipico del nisseno, semplice, delizioso, e antico (la parola cubaita discende dall’arabo qubbiat, che significa “mandorlato”), da servire, come da tradizione, durante il Natale.
Tutto genuino e realizzato con ingredienti naturalmente privi di glutine, non vi farà rimpiangere il torrone “classico”.
Se volete dargli un tocco in più potete utilizzare un miele aromatizzato ai frutti di bosco (i celiaci ne controllino l’idoneità sul prontuario dell’Associazione Celiaci Italiani) o aggiungere della scorza d’arancia.
Come potete decidere di invertire la quantità tra sesamo e mandorle o ancora usare solo mandorle e pistacchi di Bronte sgusciati non salati, onorando così la ricetta tradizionale. 
Insomma, lasciate spazio alla Vostra fantasia e non temete: è un dolce che fa impazzire grandi e piccini, citato dai più grandi scrittori siciliani. (Camilleri in primis)
Porterete in tavola un pezzo di Storia che sparirà in un baleno!

“Cubbàita o Cubàita” Ai Semi di Sesamo 
(Torrone Siciliano al Miele e Sesamo)

250 g di miele 
200 g di semi di sesamo (oppure 200 g di mandorle non pelate)
100 g di mandorle non pelate (oppure 100 g di pistacchi già sgusciati non salati: di Bronte è meglio)
50 g di zucchero
1 cucchiaino di olio di semi di mais

Ponete sul fuoco una casseruola dal fondo spesso, versateci il miele e fatelo sciogliere a fuoco molto moderato: il mio consiglio è di porre la pentola sul fornello più piccolo.
Unite lo zucchero e cuocete finché non si presenta del tutto sciolto, mescolando continuamente.
Appena vi accorgete che accenna il bollore unitevi i semi di sesamo e sempre mescolando cuocete altri 5 minuti circa.
Unite anche le mandorle, abbassate al minimo la fiamma e proseguite la cottura finché il composto non si addensa.
In genere è pronto quando si diffonde per la cucina un forte profumo di sesamo tostato e prendendo un cucchiaino di composto e disponendolo su un piattino oliato, questo si stacca quasi subito.
Versate la cubaita bollente su un foglio di carta da forno unto di olio di mais e livellatelo fino ad un altezza di 1 cm o poco meno con la lama  di un coltello leggermente oleata. Ovviamente non con le mani, perché il composto è più che bollente, quindi fate molta attenzione!
Prima che indurisca del tutto tagliatelo a losanghe o della forma che preferite.

Un Abbraccio!

Olga

Cubbàita o Cubàita
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2 Commenti in “Cubbàita o Cubàita

  • 17 gennaio 2014 at 22:48
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    Ha l'aria squisita! Domani lo provo…Scusa l'ignoranza, ma perché le mandorle devono essere non pelate?

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  • 18 gennaio 2014 at 9:22
    Permalink

    Altrimenti cuociono e si bruciano, la pellicina le protegge :)

    Rispondi

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