Tutto nasce dall’acquisto del kit per pasta frolla del Mulino Marello, e dalla loro ricetta sul retro del pacco.
Provata ed era venuta molto buona, tuttavia l’utilizzo come da loro consigliato della farina di mais integrale per dolci faceva sì che la crostata scrocchiasse sotto i denti. A me piace anche, si ottiene una crostata rustica molto saporita, ma può non essere a tutti gradito.

Pertanto ho rimaneggiato tutto, anche adattato le dosi per 250 g di mix in tutto e per una teglia di 24 cm di diametro (ci lavoriamo da più di un anno circa) ed abbiamo tirato fuori questa ricettina davvero ottima e profumata senza l’utilizzo di amidi, gomme e addensanti.

Vi anticipo che abbiamo provato più volte anche i biscotti, ma a me non hanno mai convinto del tutto: buoni il giorno stesso, il giorno dopo sono già morbidi, mentre la crostata si mantiene ottima e anzi con i giorni a seguire migliora.

crostata

©Crostata tutta naturale©

  • 147 g di farina di riso finissima
  • 53 g di farina di mais integrale per dolci
  • 50 g di farina mais fine per dolci
  • 125 g di burro 
  • 63 g di zucchero di canna
  • 62 g di zucchero bianco
  • 53 g di uova (corrisponde ad un uovo piccolo, ma pesatelo – sgusciato ovviamente – mi raccomando: che che ve ne dicano in giro le uova in pasticceria si pesano! E’ una regola rigorosa insegnata dai più grandi pasticceri e che sempre fa la differenza nella riuscita dei dolci)
  • i semini di mezza bacca di vaniglia
  • scorza di limone grattugiata, ma solo se si abbina bene con la marmellata che userete
  • circa 250 g di buona confettura: io qui ho messo una confettura di fragole fatta con le mie mani quest’anno :)

sostituzioni alla farina di mais integrale per dolci

Come vi ho detto più su l’utilizzo di questa farina rende la crostata scrocchiarella.
Con 53 g si sente giusto un po’, per un risultato comunque molto gradevole (a me piace molto e la crostata che vedete in foto è realizzata così), ma abbiamo provato altre sostituzioni sempre con farine naturali, in ordine di gradimento abbiamo sostituito quei 53 g con altrettanti:

  1. di farina di castagne (ottima)
  2. di farina di sorgo
  3. di farina di riso integrale
  4. di farina di teff
  5. di farina di avena (che la lascia più morbida, comunque di ottimo sapore)

Procedimento

Nella ciotola dell’impastatrice con la frusta kappa, mescolate le farine, i due tipi di zucchero, la vaniglia, la scorza di limone ed unite il burro a pezzetti.
Azionate la macchina e fatela andare fino a che non avrete un composto sabbiato.
Unite l’uovo e aspettatate fino a che non si sarà formata una palla con composto coeso che si stacca dalle pareti della ciotola. Anche se vi sembra che resti a briciole non sarà così aspettate e avrete una palla uniforme.

Stendetela subito tra due fogli di carta forno e adagiatela dentro una teglia di 24 cm di diametro, ritagliate l’eccedenza e con questa formate dei rotolini a comporre le strisce: l’impasto si stende facilmente.

crostata cruda

Adesso mettetela a riposo in frigorifero, quanto volete, a me è capitato di farla la sera per infornarla alla mattina. 

E’ cosa buona che la crostata si inforni fredda di frigo, principio che vale sempre e non solo per questa crostata.
E’ praticamente inutile far fare alla frolla il riposo prima, perché poi per stenderla dovrete per forza riscaldare di nuovo l’impasto (e quindi il burro in esso contenuto) che lì per lì si sarà trasformato in una pietra a causa del freddo.

Infornate ad una temperatura di circa 150° max 160°; anche qui c’è una regola: la crostata non vuole temperature violente, ma deve avere il tempo di asciugarsi e cuocere bene.

La mia di solito cuoce in circa 1 ora e 1 quarto.

Sformatela quando è fredda e vedrete che non si romperà per nulla 😉 malgrado l’assenza di colle, addensanti et similia.

Questa la fetta

fetta crostata

La crostata è giustamente friabile e questa con il mais integrale è anche la più profumata di tutte :)

Vi abbraccio!

Olga

Crostata Tutta Naturale (senza amidi e addensanti)
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4 Commenti in “Crostata Tutta Naturale (senza amidi e addensanti)

  • 4 giugno 2017 at 20:50
    Permalink

    Ciao Olga!
    Questa sembra proprio una crostata goduriosa e crostatosa!
    Chiedo una cosa: se volessi cambiare la farina di riso per sostituirla con una a piú basso indice glicemico (teff, sorgo, grano saraceno bianco, avena…) su quale mi converrebbe puntare?
    So che non sarà la stessa cosa perchè la farina di riso dà un risultato croccante ed ha un gusto neutro, peró mi piacerebbe avere un’alternativa al riso che in farina come impatto glicemico è simile alle fecole.

    Rispondi
  • 5 giugno 2017 at 15:02
    Permalink

    Ciao Olga,
    bellissima crostata! Avendo problemi di intolleranza al latte, non posso usare neppure il latte e derivati delattosati.
    Posso sostituire il burro con l’olio e, eventualmente, in che quantità, per favore?
    Ti ringrazio molto
    Alessandra

    Rispondi
    • Felix
      5 giugno 2017 at 16:22
      Permalink

      Prova con l’olio di mais il 20% in meno rispetto alla quantità di burro data in ricetta

      Rispondi

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