Le faccio spessissimo…
A casa mia, ma a Messina in generale, si mangiano praticamente quasi tutti i giorni e si trovano già pronte nelle macellerie. Poichè le preparo da quando ero piccolina, tutte le dosi sono rigorosamente ad occhio, vedo di riuscire ad orientarvi comunque.
Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia il 21 giugno 2007

Braciole alla Messinese

  • 200 – 250 g circa di carne sottilissima (qui a Roma di solito prendo la carne per il carpaccio)
  • 1 pugno abbondante di pangrattato (nel mio caso gluten free)
  •  4 pugnetti di parmigiano e pecorino grattugiati insieme
  •  2 cucchiai di olio
  •  prezzemolo tritato
  •  caciocavallo a cubetti (facoltativo)

Preparazione:

Allora: mischiate insieme il pangrattato con i formaggi grattugiati ed aggiungete il prezzemolo tritato, unite i 2 cucchiai di olio e mescolate, dovete ottenere un composto che non sia troppo intriso d’olio, ma abbastanza umido.

Prendete una fettina di carne e stendela su di un piatto (la dimensione che vedete è quella giusta: una fettina per carpaccio divisa in due)

Metteteci sopra un po’ di composto…

ed arrotolate (qualcuno ci mette in mezzo anche un cubetto di caciocavallo, ma io non lo faccio quasi mai per non aggravare la situazione

Fermate con uno stecco di legno di quelli per spiedini e continuate così fino ad esaurimento

Se vi dovesse rimanere del composto passateci sopra le braciole come per impanarle.
Si cuociono sulla bistecchiera rovente pochissimi minuti per lato, di modo che la carne rimanga tenera…

Ho calcolato i tempi di cottura: a piastra roventissima sono in tutto 5 minuti, due minuti e mezzo per lato, devono rimanere leggermente rosa all’interno… sono tenerissime e si sciolgono in bocca…
Ai bambini piacciono molto 😉

Braciole alla Messinese
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16 Commenti in “Braciole alla Messinese

  • 17 novembre 2010 at 8:25
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    Bella ricetta, mooooooooooooooolto invitante… come tutte le tue d'altronde! Ora so cosa cucinare domenica per i miei ospiti! :))

    Rispondi
  • 17 novembre 2010 at 9:30
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    Madooonna!!!! Che meraviglia per me che non so mai come cucinare la carne rossa in casa.
    Thank you Olga

    Rispondi
  • 17 novembre 2010 at 15:07
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    Ma che buone, saporitissime così panate e con il caciocavallo! slurp!!!

    Rispondi
  • 17 novembre 2010 at 16:53
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    Ma com'è che anticipi i piatti che devo provare? E' da una settimana che mi prefigo di farlo; la ricetta me l'ha data una collega messinese. Davvero buoni; se non sbaglio tradizionalmente si fanno più piccoli, giusto?

    Rispondi
  • 17 novembre 2010 at 17:15
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    La grandezza dipende dal taglio… A Messina i macellai sono espertissimi: tagliano dei bocconcini che appiattiscono con il batticarne, a Roma e fuori dalla Sicilia ci si arrangia con la carne per carpaccio 😉

    Grazie ragazze 🙂

    Rispondi
  • 17 novembre 2010 at 17:40
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    Sono ritornata sul tuo post ed ho deciso di provare la tua ricetta stasera, anche se senza carne rossa perché non ne ho… spero non ti sembri un orrore ma ho tagliato a fettine sottili del petto di pollo ed è già tutto pronto! Se verranno bene ti faccio sapere… altrimenti le rifaccio domenica con la carne rossa. Grazie ancora :-*

    Rispondi
  • 17 novembre 2010 at 18:51
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    Nessun orrore Anna, anzi son curiosa di sapere come vengono!
    Grazie a te :-*

    Rispondi
  • 17 novembre 2010 at 21:27
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    Sono venute… da leccarsi i baffi!!! morbidissime e saporite, ho solo dovuto cuocerle un po' di più perché il pollo crudo proprio non mi ispira ed avevo paura che lo rimanesse dentro. Domenica proverò con il carpaccio ma mio marito e le mie figlie stasera hanno molto, molto apprezzato la cena! Grazie di nuovo! :X

    Rispondi
  • 17 novembre 2010 at 22:20
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    bene bene bene! Così le posso provare anche io che di carne rossa non posso mangiarne… immaginavo che avresti dovuto prolungare la cottura 😉

    Grazie a te :X

    Rispondi
  • 21 ottobre 2011 at 20:52
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    anche io procedo ad occhio con le dosi. Le preparava mia zia ed anche la mia mamma, una delle poche ricette siciliane che cucinasse…Da brava friulana,pur abitando in Sicilia, mi ha cresciuta con polenta, minestre con il riso, strudel di mele e brodetto di pesce.Ma sapeva cucinare anche le ricette siciliane più famose, come questa…

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  • 22 ottobre 2011 at 7:24
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    Ottima per me anche la cucina friulana visto che amo polenta e minestre…
    Un bacione Donatella 🙂

    Rispondi

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