Ho provato i crackers con le alghe suggeriti da Sigrid sul suo ultimo bellissimo libro
A dire il vero lei non usa l’alga Kombu, ma grazie al prezioso suggerimento datomi da Stella (che ringrazio e alla prossima come lei ci metto il ghee) sono riuscita ad utilizzare l’unico tipo di alga che possiedo in casa…
E… udite udite… i crackers sono friabili, non croccanti o peggio duri… no no proprio friabili…
Vediamo come ho manomesso la ricetta di Sigrid (il suo libro ve lo consiglio è proprio bello!)

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  • 120 g di mix per pane
  • 80 g di glutafin select bianca
  • 25 g di strutto
  • 25 g di burro salato (Sigrid fa tutto burro: non usa lo strutto e quindi mette 50 g di burro)
  • 2 cucchiaini di alga Kombu (che io su suggerimento di Stella ho tritato a scagliette e poi tostato qualche minuto in un padellino. Sigrid usa 3 cucchiai di alga nori a scagliette)
  • 1 cucchiaino di lievito per torte salate
  • una punta di ammoniaca per dolci (che Sigrid non usa)
  • mezzo cucchiaino di fior di sale

Nella ciotola dell’impastatrice o dentro un mixer versate le farine, il sale, l’alga, i lieviti, lo strutto ed il burro, azionate in modo da ottenere uno sfarinato leggermente intriso.
A questo punto aggiungete dell’acqua fredda fino a che non vedete il composto amalgamato (partite da 6 cucchiai e procedete gradatamente se ce ne vuole di più).
Otterrete un impasto lavorabilissimo a mano che dovrete stendere il più sottile possibile (Sigrid dice 1 mm) io ho usato la macchina per stendere la pasta all’uovo: 2 volte al primo scatto; 1 volta al secondo; 1 volta al terzo scatto.

Ritagliate i crackers e cuoceteli in forno a 180° per 10 – 15 minuti (a me ne sono bastati 10) e sfornateli non appena li vedete prendere colore…

Sono buonissimi! E se le alghe non vi piacciono metteteci quello che gradite 😉
Grazie Sigrid!

p.s. al quinto giorno erano ancora friabili! Oltre non so perché sono finiti :-)

I “Kombu” Crackers
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17 Commenti in “I “Kombu” Crackers

  • 22 dicembre 2010 at 7:27
    Permalink

    Ciao Felix, questi sono i momenti in cui il fatto di non aver avuto figli mi fa pensare di più.
    Che madre sarei stata? Sarei stata capace di insegnar loro i valori indispensabili pe essere delle brave persone..e sarei stata capace di accettare il fatto che, pur essendo loro delle brave persone, il loro futuro per cause indipendenti da me si presenterebbe povero di motivazioni?
    Volto pagina: i tuoi sono "friabili" anche perchè lo strutto in questi casi fa magie, buona giornata.

    Rispondi
  • 22 dicembre 2010 at 7:53
    Permalink

    Buongiorno Libera… di certo quello di genitore è un mestiere difficilissimo (io dico sempre che come ti muovi sbagli): nel tuo caso credo proprio che gli avresti insegnato i miglior valori possibili e nel miglior modo… è la seconda parte più complessa e cioè accettare che il proprio figlio (uguale ai figli di tutti gli altri e che ami e per il quale ti sei ammazzato di lavoro) possa essere messo da parte per giochetti che nulla hanno a che vedere con le sue capacità individuali e che dipendono invece dalla sua capacità economica e/o di provenienza sociale…
    Per questo credo che quel papà mi rimarrà nel cuore…

    Anche io immagino sia stato lo strutto: grazie Libera per essere passata, ti abbraccio!

    Rispondi
  • 22 dicembre 2010 at 8:14
    Permalink

    Buongiorno!

    Vorrei provare a fare il pandoro, quale ricetta tra quelle pubblicate mi consigli?

    Il risultato che si ottiene segueno quella del bimby è buono?

    Grazie!

    Rispondi
  • 22 dicembre 2010 at 8:39
    Permalink

    Buongiorno!
    La prima ricetta che si vede in cima (quella con farine naturali e farine dietoterapeutiche) è buona: chi l'ha provata è rimasto contento

    Quella con il Bimby è anch'essa buona, l'unica cosa è che si percepisce il sapore del lievito di birra: perché essendo di sole farine naturali ce ne vuole di più per farlo lievitare bene e perché le farine naturali avendo un sapore più delicato accentuano i sapori degli altri ingredienti aggiunti.
    Pertanto se vuoi provarla (il pandoro viene morbido) prova a diminuire il lievito e prolungare i tempi di lievitazione.
    Se provi facci sapere!

    Rispondi
  • 22 dicembre 2010 at 9:23
    Permalink

    E' difficile dare consigli oggi; prima li elargivo senza nessuna remora, consigliavo di seguire le proprie passioni che possono portare davvero lontano. Per me è stato così. Oggi non mi sento di dire niente; guardo mio nipote con molta preoccupazione e non so figurarmi il suo futuro. La peggiore cosa si possa fare ad una generazione è di fargli perdere la fiducia nel futuro. Ci sono riusciti. I cracker sono davvero buoni e Sigrid è sempre fonte di ispirazione anche per me.

    Rispondi
  • 22 dicembre 2010 at 10:52
    Permalink

    ciao Felix! che buoni questi crackers, me ne rubo uno!
    Buon Natale!!!!! smackkk

    Rispondi
  • 22 dicembre 2010 at 11:11
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    un passaggio veloce solo per fare a te ed Andrea
    i ns cari auguri x un felice e sereno Natale!!
    baci,baci
    Enza

    Rispondi
  • 22 dicembre 2010 at 11:42
    Permalink

    non posso che condividere in toto quello che hai scritto

    per la ricetta invece ammiro ma passo 😉

    affettuosità

    Vale

    Rispondi
  • 22 dicembre 2010 at 12:15
    Permalink

    bellissimi questi crackers!
    li proverò, come tutti i tuoi pani e affini, perché l'idea di avere dei buoni cracker mi fa proprio voglia.

    sull'università sono d'accordo con te, è una situazione disperata, nella sostanza la gente è poco interessata perché sembra una battaglia che accomuna quattro capelloni a una casta privilegiata, e invece è questione che ci riguarda tutti, perché è dalle vostre stanze che passa il futuro del paese.
    insegnando e avendo dei bambini io poi ci penso in continuazione: che futuro stiamo lasciando alle nuove generazioni? dovremmo veramente rimboccarci le maniche e combattere contro quello che sta succedendo, tutti quanti insieme!

    Rispondi
  • 22 dicembre 2010 at 16:22
    Permalink

    Ciao Felix! Condivido in pieno il tuo pensiero, peccato che quel papà abbia certe idee in testa!
    Non sono "pratica di alghe", ma questi crackers m'ispirano proprio! Bravissima! =)

    Rispondi
  • 22 dicembre 2010 at 16:28
    Permalink

    Ciao!!!! Sono molto belli ed invitanti, complimenti!!!!!!
    In questo periodo, regna lo sconforto, ed è molto difficile consigliare i nostri ragazzi, che a mio parere…. sono sempre più demotivati!!!
    Buon Natale!!!!!!!!!

    Rispondi
  • 22 dicembre 2010 at 17:04
    Permalink

    ho appena trovato sia la MIx It! che la Farmo (me l'ha scesa mia sorella del profondo nord) e tu te ne esci con l'alga!!!! sono spettacolari questi crakers e tu sei bravissima. Per tutto il resto che hai scritto, non posso dire che sono felice di non avere figli perchè ne ho uno acquisito di 17 anni che va in IV scientifico e tra poco più di un anno dovrà scegliersi una strada. Io ovviamente spero che vada all'università ma non so proprio cosa rispondergli quando mi chiederà (e lo farà!): ma perchè… a te la laurea a cosa è servita? i nostri erano tempi diversi, ma oggi è davvero dura e non saprei davvero cosa aspettarmi per lui. Bisogna sognare e sperare, non può essere sempre tutto nero….

    Mia cara, non so se avrai tempo per dedicarti al blog, quindi approfitto di questo messaggio per augurare a te e Andrea un felice Natale. Sai di avere la mia più alta considerazione e la mia gratitudine per quanto hai fatto finora. Sei una picciotta in gamba e Andrea è fortunato.
    Bacioni :X

    Cara Manu, auguro anche a te e famiglia un buon Natale e a presto con le tue video ricette :X

    Rispondi
  • 22 dicembre 2010 at 17:09
    Permalink

    Il mio vecchio cuore sessantottino è in piazza con i ragazzi e spero proprio che siano migliori di quanto non fummo noi(non ci vuole molto). Io non ho figli ma sono una zia costretta a difendere le ragioni dei nipoti di fronte ai loro genitori, i miei cognati, che sono più giovani di me ma sembrano aver perduto ogni passione civile.
    Passando ad altro, grazie per questa ricetta, io sono in pieno tourbillon dolciario glutinoso per gli amici e s…glutinoso per me ma proverò a fare questi bei crackers.

    Rispondi
  • 22 dicembre 2010 at 18:47
    Permalink

    Parole ben spese le tue tesoro! …e speriamo che quel ragazzo s'iscriva!
    belli sti crackers… intrigante uso delle alghe!!! :)
    bellissime le foto pure! brava!!

    Rispondi
  • 22 dicembre 2010 at 18:47
    Permalink

    Grazie ragazze, grazie per tutto e per gli auguri che ricambio di cuore! :X
    Soniuccia l'alga secondo me la trovi più facilmente del Mix it! =))

    Per l'altra questione… niente… oggi ho avuto il magone tutto il giorno…

    Rispondi

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