Ho usato le cozze (quelle surgelate), ma si può variare: usare solo gamberi o fare metà e metà, è veramente squisito  e anche piuttosto veloce


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

©Riso Venere al Profumo di Mare©
Ricetta da me inserita su Cucinainsimpatia l’8 dicembre 2007

  • 200 g di riso venere
  • 300 g di cozze surgelate
  • 1 scalogno
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • mezzo bicchiere scarso di marsala
  • scorza di un limone grattugiata
  • 3 cucchiai di olio

Far bollire il riso per il tempo indicato sulla confezione (20 minuti circa quello Gallo), scolatelo e mettetelo da parte.
Tritare lo scalogno e farlo imbiondire nell’olio, aggiungere le cozze e farle insaporire per circa 5 minuti (per i gamberi 2 minuti), salare e pepare.
Unire la scorza di limone, il marsala ed il prezzemolo tritato.
Far sfumare il vino e cuocere a fuoco basso per circa 7 minuti (se usate i gamberi fate cuocere solo tre minuti). Spegnete
Unite insieme il riso e l’intingolo di cozze e servite caldo.

Riso Venere al Profumo di Mare
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17 Commenti in “Riso Venere al Profumo di Mare

  • 18 luglio 2011 at 6:26
    Permalink

    waa, appetitosa e molto coreografica, il che non guasta mai! buona settimana :) per me è l'ultima prima delle ferie, yuppi!

    Rispondi
  • 18 luglio 2011 at 7:07
    Permalink

    Io trovo che la morte del riso venere sia proprio con i frutti di mare :)

    Rispondi
  • 18 luglio 2011 at 7:08
    Permalink

    ma che bello questo piatto!!!!! complimenti…una bellissima foto poi che fa venire una voglia di mangiare tutto in un boccone!!!!!

    Rispondi
  • 18 luglio 2011 at 7:45
    Permalink

    riso venere e frutti di mare sono sempre un abbinamento vincente e il tuo piatto mi sembra davvero esaltare questo abbinamento, bravissima

    Rispondi
  • 18 luglio 2011 at 9:57
    Permalink

    eh la peppa!! che bontà! di bene in meglio :) baciuzzi bedda :XX

    Rispondi
  • 18 luglio 2011 at 11:28
    Permalink

    carissima, ti chiedo una consulenza, oggi ho acquistato la farina "bezgluten", con frumento deglutinato, tu nomini spesso queste farine deglutinate, questa la conosci, come la usi? io cercavo il farmo ma l'avevano solo con lattosio, e mi hanno dato questa in cambio.
    Grazie!!! sei il mio mito, ieri ho provato la pasta matta, lei era buona il ripieno che ci ho messo un pò meno, non potendo usare lattosio per il momento, il ripieno era un pò slegato, anche se ci ho messo 2 uova sbattute, ci riproverò con altri ingredienti all'interno.

    Rispondi
  • 18 luglio 2011 at 17:50
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    Un piatto che davvero profuma di mare! :) Mi piace l'idea di sfumare le cozze con il marsala. Da copiare e provare a casa 😉

    Rispondi
  • 19 luglio 2011 at 12:05
    Permalink

    Grazie a tutti! Io sono una appassionata del riso venere… me ne piace anzitutto il profumo che sa di pane!

    Benvenuto Max! :)

    Gio@ io non l'ho mai trovata quella farina. Ma ho dato consigli sul suo utilizzo al posto della Glutafin, prova 😉 Poi spiegami meglio come hai fatto il ripieno della torta salata, prova ad usare latte di riso o quello di soia per adesso

    Rispondi
  • 20 luglio 2011 at 19:37
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    Grazie Felix per la dritta sulla farina proverò la prossima volta, cioè fine settimana, oltretutto acquistandone 1 kg me ne hanno regalato un altro, per cui spero funzioni, 2 kg non sono pochi se non funziona. Il ripieno della torta di pasta matta era una semplice caponata alla quale per legarla ho unito 3 uova sbattute, è vero, avrei potuto fare una sorta di besciamella con latte di soia, ne ho trovato uno niente male, ma ho provato anche ad utilizzare latte senza lattosio e non mi crea grossi problemi, ritenterò, l'ho fatta nella mia fase down, ora va molto meglio e riproverò legandola meglio, certo avessi potuto usare ricotta ecc, sarebbe già venuta meglio la prima volta.

    Rispondi
  • 20 luglio 2011 at 21:26
    Permalink

    Olga vedo ora questa tua ricetta che è molto simile a quella che ho pubblicato io oggi. Ti giuro che non ti ho copiata, l'avevo fatta prima di partire, è solo che siamo in sintonia :)
    Ho visto che hai usato il riso Gallo ma hai letto sulla scatola che lo producono in stabilimento che utilizza frumento? Io sinceramente me ne sono accorta dopo averlo mangiato e, non so se è stato un caso, ho avuto doloretti per qualche giorno. Tu? Un bacione

    Rispondi
  • 21 luglio 2011 at 8:21
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    E non me ne ero nemmeno accorta! Tranquilla stai :)
    Purtroppo capita spesso con il riso e anche con i legumi di trovare quella scritta. Io generalmente lavo tutto molto bene prima di usarli e devo dire che non mi è mai capitato di avere doloretti. Ad ogni modo io quello Gallo lo uso soltanto quando non trovo il riso Venere di cascina (tipo quelli che si trovano da Castroni) che cuoce in 40 minuti ed è molto più buono 😉

    Rispondi
  • 22 luglio 2011 at 8:53
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    Anch'io l'avevo sciacquato. Allora non è stato quello, se tu non sei stata male mi fido perché sei molto più sensibile di me.
    Che croce 'ste contaminazioni…

    Rispondi

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