Mi faccio perdonare di lungaggini con bighe e poolish 😉
Questo pane è velocissimo e di gran resa :)
Per farlo ho utilizzato una sola farina e precisamente la DallaGiovanna per pane e pizza senza lattosio.
Come tutte le altre (della sua famiglia) resta umida per cui non aumentate l’idratazione rispetto a quanto leggerete in ricetta.
Per farla mi sono ispirata ad un libro (con glutine) molto bello (a dire il vero lo avevo comprato mesi fa a Milano perché mi erano piaciute le foto): il tomo è di Paul Hollywood “La magia del forno” ed è tutto su pane, brioche e dolci.
Rispetto alla sua ricetta ho dimezzato le dosi, cambiato la farina in una senza glutine e modificato l’idratazione.

Pane “Ciabatta”
per due ciabatte di 200 g di peso ciascuna

  • 3 g di lievito di birra secco (o 9 g di quello di birra fresco)
  • 275 g di acqua
  • 20 g di olio
  • 250 g di farina senza glutine DallaGiovanna senza lattosio per pane e pizza
  • 4 g di sale

Dentro una ciotolina versate l’acqua tiepida di rubinetto, il lievito di birra e l’olio.
Aggiungete la farina e iniziate a mescolare con una forchetta.
Appena sentite che comincia a fare “resistenza” unite il sale e continuate a mescolare.
Se la forchetta non basta più, utilizzate per lavorare una spatola di silicone.
Tappate la ciotola e fate lievitare due orette circa.
Intanto, quando manca circa mezz’ora alla fine della lievitazione, accendete il forno a 220° con la refrattaria dentro.
Trascorso il tempo, infarinate molto bene un foglio di carta forno (con farina di riso e mais o riso e teff) ribaltate sopra l’impasto (che è morbido, ma non scapperà da tutti i lati) e senza lavorarlo né toccarlo con le mani dividetelo in due con una spatola.
Distanziate le due parti e rigiratele, in modo che siano infarinate sia sopra che sotto.
Aspettate ancora 10 minuti, pennellatele delicatamente con acqua e olio e poi infornatele.
Mi raccomando il forno deve essere bollente!
Cuocere a 220° per 30 minuti.
Sfornatele e fatele raffreddare su una gratella.

Non apritele subito, che la DallaGiovanna tende sempre a trattenere un po’ di umidità.
Il sapore è ottimo. Davvero queste farine DallaGiovanna sono le migliori sotto il profilo del gusto: odore e sapore di “pane”!

Un abbraccio

Olga

Pane “Ciabatta” con Farina Molino Dalla Giovanna Senza Lattosio
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35 Commenti in “Pane “Ciabatta” con Farina Molino Dalla Giovanna Senza Lattosio

  • 25 febbraio 2015 at 8:04
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    buongiorno Olga cara,mi piace iniziare la giornata con te…io vorrei,come dire…mettermi un tantino a dieta…..ma come faccio !!!!! tu sei una tentazione costante ,e i miei rotolini aumentano,ma non posso rinunciare a cercare di riprodurre il tuo meraviglioso pane !!! che faccio ??? vado ad impastare,anche se la mia farina è quella normale,penso che non cambi nulla..vero ? un grande abbraccio <3

    Rispondi
  • 25 febbraio 2015 at 8:33
    Permalink

    La Dallagiovanna con lattosio? Cambia l'idratazione… Questa assorbe di più. Diminuisci l'acqua di 25 g

    Rispondi
  • 25 febbraio 2015 at 20:33
    Permalink

    Ciao Olga! Come al solito ricetta splendida! Una domandina-ina: di solito la vostra regola di idratazione per le farine senza glutine e di 80 g di liquidi in meno rispetto al peso della farina. Qui i liquidi sono addirittura di più rispetto alla farina… Colpa della Molino Dalla Giovanna? Buona serata e grazie mille!

    Rispondi
  • 25 febbraio 2015 at 21:42
    Permalink

    Ciao Michele :) Questa farina assorbe di certo di più, ma è anche il tipo di preparazione. La ciabatta viene molto alveolata solo se è alta l'idratazione, anche con glutine. Questa ricetta con glutine prevedeva 400 g di acqua su 500 g di farina.

    Rispondi
  • 26 febbraio 2015 at 10:18
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    Buongiorno,
    Non avendo questa farina, ma altre tipo schar, nutrifree, biaglut, farmo etc…:-) cosa devo variare rispetto alla ricetta?
    grazie

    Rispondi
  • 26 febbraio 2015 at 10:31
    Permalink

    L'idratazione, per cui fai acqua a pari peso con la farina. I risultati finali però cambiano da farina a farina. Solo con questa si riesce ad ottenere quel tipo di alveolatura aperta.

    Rispondi
  • 26 febbraio 2015 at 10:51
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    ah ok peccato…in alternativa quale farina è meglio usare ,fra quelle che ho?
    grazie!

    Rispondi
  • 26 febbraio 2015 at 11:05
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    Benissimo, grazie ancora ed oggi pomeriggio provo!!Ti faro' sapere il risultato:-)

    Rispondi
  • 27 febbraio 2015 at 7:41
    Permalink

    Buongiorno, pane fatto in un unica pagnotta perché avevo paura di non dividerla bene in due 😉 …l'ho cotto ieri dopo cena ed una volta freddo l'ho messo nel sacchetto di stoffa…lo taglio stasera a cena!Il colore è bellino, la crosta sembra sia consistente alla prova "toc toc"…manca solo l'assaggio:-)

    Rispondi
  • 27 febbraio 2015 at 15:05
    Permalink

    Ciao olga
    Metti sempre voglia di fare pane tu!!
    Ho da farti una donanda
    Ho notato che la farina mdg per pane
    Rende meglio con il lievito di birra
    Mentre con la lievitazione naturale no,
    Lievita meno ed ha un po' di retrogusto di fibra.
    Cosa che non accade col tuo mix!!
    Infatti ho notato che usi la farina mdg con livito birra.
    Scusa la donanda ma io uso quasi sempre la lievitazione naturale.
    Per me il pane è piu buono.
    Ed il tuo mix insuperabile!
    Grazie olga!!!

    Rispondi
  • 3 marzo 2015 at 9:14
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    Olgaaa
    Non mi hai risposto😔
    Ma io persevero e ti aspetto con fiducia😊

    Rispondi
  • 3 marzo 2015 at 9:25
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    Ah scusa!!! Mi era sfuggito! A dire il vero io mi son trovata bene anche con il Lievito Madre, se cerchi bene la trovi la pagnotta con DallaGio e LM, solo che io non la uso da sola, ci metto anche la Glutafin che la asciuga e la aiuta in lievitazione :)
    Grazie a te Laura :)

    Rispondi
  • 3 marzo 2015 at 9:27
    Permalink

    Dimenticavo: questa senza lattosio ha una resa un po' diversa da quella classica, cioè incontra più difficoltà in lievitazione se non viene adeguatamente idratata. In ogni caso anche io continuo a preferire il mio mix 😉 diciamo che è molto più versatile con maggiore capacità di adattamento ad ogni cambiamento di ingrediente.

    Rispondi
  • 3 marzo 2015 at 10:23
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    Grazie olga !!
    Il tuo punto di vista è per me fondamentale!!
    Continueró a sperimentare
    Grazie grazie grazie!!

    Rispondi
  • 4 marzo 2015 at 11:48
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    Il pane è venuto buono e si è mantenuto per alcuni giorni, sono molto contenta!Volevo chiederti se si potesse adattare questa ricettina cosi' veloce alla farina di teff…
    grazie

    Rispondi
  • 4 marzo 2015 at 16:21
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    Sono molto contenta anche io Laura :) puoi provare anche qui come nel No knead Bread a metterci 50 g di farina di teff lasciando tutto invariato.
    Grazie a te :)

    Rispondi
  • 5 marzo 2015 at 7:38
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    Buongiorno !grazie della risposta, ne metto 50 di teff e e 200 della nutrifree e resto uguale giusto? quale ricetta del no knead bread?

    Rispondi
  • 24 marzo 2015 at 11:14
    Permalink

    Ottima ricetta, finalmente l'ho provata perché ho trovato le farine in un negozio non lontano da casa!

    Domanda: la cottura però l'ho dovuta prolungare di parecchio rispetto a quella indicata, e anche così non sono riuscita a evitare che la ciabatta si ammollasse dopo un po'. Da cosa dipende? Temperatura del forno che devo aumentare, forse? Grazie!

    Rispondi
  • 24 marzo 2015 at 14:07
    Permalink

    Sì Raffaella, il forno deve essere al massimo e super bollente!

    Rispondi
  • 25 marzo 2015 at 12:04
    Permalink

    Buongiorno Olga, ho rifatto il pane con l'aggiunta di 50 gr. di teff, ma a parte la minor resa di lievitazione, non mi si è cotto bene sotto, rimasto molliccio , mentre il sopra era cotto bene. L'ho cotto sulla refrattaria con la carta forno sotto la pagnotta, temperatura del forno (riscaldato prima) a 230°…come posso ovviare a questo la prossima volta?Grazie

    Rispondi
  • 25 marzo 2015 at 12:36
    Permalink

    Ciao Laura :) la minor resa in lievitazione è normale per via dell'aggiunta del teff (è un po' come quando ad un impasto con glutine si aggiunge una farina integrale: si sviluppa di meno). Per la cottura stai attenta che la refrattaria sia posizionata al penultimo gradino del forno, quindi molto in basso.

    Rispondi
  • 25 marzo 2015 at 12:52
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    Olga, la refrattaria l'ho appoggiata proprio sul fondo del forno!Allora la devo alzare? Quindi va bene che il pane resti a cuocere li' senza essere girato o messo sulla griglia etc..?grazie ancora

    Rispondi
  • 25 marzo 2015 at 12:55
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    Mmm… Strano allora che ti sia rimasto molliccio sotto, verifica che il forno vada a temperatura corretta e che la mantenga. La refrattaria deve essere bollente. Si va bene che il pane rimanga li sulla refrattaria.

    Rispondi
  • 25 marzo 2015 at 13:10
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    magari la temperatura deve essere più alta di 230? Altrimenti pensavo che il problema fosse la farina di teff?Il gusto è buono, ma la fetta ,alla base della crosta in basso sembra appunto poco cotta..

    Rispondi
  • 25 marzo 2015 at 14:25
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    No, non è la farina di teff. Si evidenzia un problema in cottura. Prova ad alzare a 250° e a diminuire l'idratazione dell'impasto di circa 15 g di acqua

    Rispondi
  • 25 marzo 2015 at 15:18
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    Ok Olga, nei prossimi giorni riprovo con questi accorgimenti e ti aggiorno!:-) grazie mille!

    Rispondi
  • 24 aprile 2015 at 7:53
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    Buongiorno Olga, ho rifatto il pane, 200 gr.nutrifree 50 gr. teff, 260 acqua ( 15 gr. meno della tua ricetta iniziale ? o forse dei 250 gr. che mi suggeristi utilizzando solo nutrifree?) cottura a 250, crosta sopra dura e scuretta (avrei dovuto cuocerlo meno di mezz'ora!) il sotto sempre molliccio :-(…dove ho sbagliato?

    Rispondi
  • 14 maggio 2015 at 10:08
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    Sì scusa Laura mi era sfuggito! A me sembra strano… Prova a diminuire l'acqua facendo 250 g di farina e 200 di liquidi e mi raccomando usa il forno statico. Prova a fare la cottura ad una temperatura più bassa tipo 200° prolungando i tempi. Purtroppo ogni forno è a sé

    Rispondi
  • 15 maggio 2015 at 8:56
    Permalink

    Ciao Olga, grazie.
    quindi ricapitolando : 200 gr. nutrifree-50 gr. teff-200 gr. acqua-forno a 200° cottura 50 minuti ca.?Il forno lo uso sempre statico, refrattaria dentro posizionata sul fondo;-)

    Rispondi

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