Un dolcetto di frolla che amo da quando ero bambina. In Sicilia, a Messina, li realizzano in modo delizioso: di diametro grande, il foro centrale non troppo ampio, la frolla stesa all’altezza giusta (non troppo alta).

Ovviamente potete realizzarli con qualsiasi tipo di impasto frolla, ma questi che vedete li ho confezionati con una frolla tutta di farine naturalmente senza glutine, senza amidi e senza addensante alcuno.

Se vi ricordate avevo già realizzato, nello stesso modo, la crostata che trovate QUI

Per fare questi biscottini ho utilizzato la versione con una parte di farina di castagne, per me la migliore per gusto e resa, soprattutto nei biscotti.

Occhi di Bue

 

©Occhi di Bue©

  • 147 g di farina di riso finissima*
  • 53 g di farina di castagne*
  • 50 g di farina mais fine per dolci*
  • 125 g di burro freddo
  • 63 g di zucchero di canna
  • 62 g di zucchero bianco
  • 53 g di uova (corrisponde ad un uovo piccolo, ma pesatelo – sgusciato ovviamente – mi raccomando: che che ve ne dicano in giro le uova in pasticceria si pesano! E’ una regola rigorosa insegnata dai più grandi pasticceri e che sempre fa la differenza nella riuscita dei dolci)
  • i semini di mezza bacca di vaniglia
  • scorza di limone grattugiata, ma solo se si abbina bene con la marmellata che userete
  • circa 1 cucchiaino e mezzo di marmellata* per biscotto (per me qui di amarene)
  • zucchero a velo*

Procedimento

Nella ciotola dell’impastatrice con la frusta kappa, mescolate le farine, i due tipi di zucchero, la vaniglia, la scorza di limone ed unite il burro a pezzetti.
Azionate la macchina e fatela andare fino a che non avrete un composto sabbiato.
Unite l’uovo e aspettate fino a che non si sarà formata una palla con composto coeso che si stacca dalle pareti della ciotola. Anche se vi sembra che resti a briciole non sarà così aspettate e avrete una palla uniforme.

Stendetela subito (non c’è bisogno di passaggio in frigo) tra due fogli di carta forno alla spessore massimo di circa 4 – 5 mm e ricavate i biscotti del diametro di circa 8 cm.
Ad una metà di essi praticate un foro centrale del diametro di circa 2 cm

Posizionateli su una teglia rivestita con carta forno e (se non avete tempo) potete farli riposare in frigorifero fino al momento di cuocerli oppure cuocete subito in forno già caldo a 180°, statico, per circa 15 minuti.
Il biscotto si deve presentare brunito.

Sfornateli, fateli raffreddare e spolverate lo zucchero a velo solo sulla metà con il foro centrale (vanno spolverizzati prima di assemblare il biscotto, in modo che lo zucchero non si depositi sulla marmellata 😉 )

Adesso assemblate: sul biscotto base ponete 1 cucchiaino e mezzo di marmellata e coprite con l’altro biscotto forato e spolverato di zucchero a velo. Pigiate delicatamente tenendo il biscotto dai bordi per spandere la marmellata.

Fatto! E potete gustarli subito

occhi di bue 1

 

Il giorno dopo il biscotto si presenta leggermente più morbido lì dove è a contatto con la marmellata, ma è ugualmente delizioso

Un abbraccio!
Olga

*Gli ingredienti contrassegnati devono riportare in etichetta la spiga barrata e/o il claim “senza glutine”

Occhi di Bue
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6 Commenti in “Occhi di Bue

  • 20 marzo 2018 at 11:05
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    😉 meravigliosi e chissà he goduria.. Domenica ho fatto la frolla all olio. E.. Ho fatto i canestrelli! Ero super scettica perche é la prima frolla all olio che faccio. Ma il risultato visivo e gustativo mi hanno lasciata senza parole (: … Non sono amante del burro, se volessi trasformare questa frolla al burro, sempre rispettando l aggiunta di olio al 20%, c é probabilità che venga bene? Ê una curiosità… ;P

    Rispondi
      • 27 marzo 2018 at 13:43
        Permalink

        per cortesia , potresti indicarmi la cuantita’ di lievito madre o li.co.li da utilizzare per kg 1 di farina. grazie e complimenti ,le ricette che pubblicate sono ottime e’ un validissimo aiuto.

        Rispondi
        • Felix
          27 marzo 2018 at 14:10
          Permalink

          Non c’è una quantità fissa, puoi diminuirlo o aumentarlo secondo quanto tempo vuoi che duri la lievitazione (se più lenta o veloce)

          Direi comunque di non superare i 350 g per chilo di farina
          Grazie a te Cara :)

          Rispondi

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