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La Seada (Seadas al plurale) è un piatto fondamentale e rappresentativo della tradizione sarda che rientra nella categoria dei dolci anche se originariamente nella cucina povera agropastorale era considerato come un secondo piatto o addirittura piatto unico. La pasta  prevede l’uso della semola di grano duro e strutto (pasta violada) mentre nel ripieno troviamo il formaggio fresco rilavorato e aromatizzato con la scorza di limone e/o arancia, quindi se per  il ripieno noi celiaci non abbiamo nessun problema visto che parliamo di cibi naturalmente privi di glutine, per replicare la pasta incontriamo grosse difficoltà, nessuna delle nostre farine può prendere il posto della semola. Per me la Seada è, anzi era 😛 , nella lista delle ricette intoccabili, meglio niente piuttosto che doversi accontentare e mangiare un prodotto più o meno simile, ho passato perciò i miei ormai quasi 20 anni di celiachia senza più mangiarla vivendo di soli ricordi ma con la speranza un giorno di poterli ravvivare. La lampadina mi si è accesa dopo aver fatto l’impasto per la “focaccia di recco” il Mix Multiuso (cliccate qui e andrete al post per la sua composizione) usato era fantastico facile da impastare e meraviglioso da stendere, per me  stendere una sfoglia sottilissima senza rotture o stracciamenti sapeva di  miracolo  😀 quindi ho deciso di fare una prova e una sorpresa a Olga che tanto ama questo dolce e, insomma per farla breve prova superata abbondantemente ricevendo  apprezzamenti e complimenti dai nostri amici, non celiaci, compagni di tavolata. Dopo tanti anni io e Olga abbiamo avverato uno dei nostri sogni rendendo felice sia il nostro spirito che il pancino :) Ora basta con le chiacchiere passiamo ai fatti!

Ingredienti per la pasta

  • 141 g Mix B
  • 141 g Farmo
  • 18 g Farina di Riso Integrale
  • 40 g olio evo oppure 50 g strutto
  • 150 g acqua
  • 5 g sale

Ingredienti per il ripieno

  • 400 g Formaggio Primo Sale
  • scorza grattugiata  di 1 limone e/o arancia (se mettete entrambi fate mezzo limone mezza arancia)
  • 1 pizzico di sale
  • 130 g acqua calda
  • 20 g Farina di Riso Integrale

Preparazione del ripieno

Consiglio di preparare il ripieno almeno un giorno prima

Mettete il formaggio tagliato a pezzetti in una pentola (foto 1) e insieme all’acqua calda il pizzico di sale e la scorza grattugiata del limone fatelo fondere sul fuoco piccolo della vostra cucina. Mescolate spesso in modo da agevolare il suo scioglimento e quando vedrete che  il formaggio si è sciolto aggiungete i 20 g di farina di riso, seguitate a lasciare sul fuoco mescolando fino al suo  completo assorbimento. Togliete dal fuoco e fate intiepidire, su un tappetino di silicone (foto 2) stendete il formaggio per mezzo cm circa di spessore e con un coppapasta di circa 7 cm di diametro tagliate dei dischetti (foto 3) che farete asciugare per alcune ore su una griglia. Una volta asciutti conservateli in luogo fresco o in frigo separandoli tra loro con della carta forno (con questa dose ne otterrete 11).

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Preparazione della pasta

Nella ciotola dell’impastatrice versate tutti gli ingredienti, farina, olio, acqua, sale, fate lavorare il gancio alla velocità minima fino a quando non otterrete un impasto liscio e sodo. Stendete l’impasto molto sottile (foto 5) e con un coppapasta di circa 12 cm di diametro tagliate i dischi (con questa dose ne otterrete 22), al centro del disco di pasta mettete il ripieno coprite con un altro disco quindi schiacciate dolcemente i bordi per farli aderire e con i rebbi di una forchetta finite di chiuderli sigillandoli. A questo punto potete consumare le vostre Seadas subito oppure conservarle in freezer, avendo l’accortezza di separarle tra loro con della carta forno (foto 4).

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Friggete in abbondante olio ben caldo cuocendole pochi minuti per lato oppure fatele cuocere da un solo lato e con un cucchiaio portate l’olio bollente sulla parte superiore, servite con abbondante miele (in Sardegna si usa tantissimo quello di cardo, corbezzolo o eucalipto che danno alla seada quella marcia in più 😛 ) o se preferite cospargetele con abbondante zucchero… l’importante è mangiarle calde.

Un consiglio, se la seada è congelata prima di friggerla tenetela a temperatura ambiente fino al suo scongelamento, se la friggerete appena tolta dal freezer il risultato finale cambierà notevolmente.

P.S. con i ritagli di pasta ho fatto la piadina… che dire, ottima! (foto 5)

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Buon appetito!

Un abbraccio, Daniela.

Seadas o Sebadas
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3 Commenti in “Seadas o Sebadas

  • 18 settembre 2020 at 10:59
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    mi viene fame, purtroppo in svizzera non trovo le vostre farine… altrimenti proverei la ricetta
    l’autunno scorso a Dorgali abbiamo comprato e mangiato sebadas senza glutine fantastiche… purtroppo quest’anno si resta a casa

    Rispondi
    • Daniela
      21 settembre 2020 at 15:15
      Permalink

      Ciao, quelle usate sono tutte farine che fanno parte della grande distribuzione. La Farmo puoi trovarla anche su amazon, mentre la Mix B della Schar dovrebbe esserci in Svizzera. In ogni caso dicci che farine trovi vediamo se riusciamo ad aiutarti :)

      Rispondi
  • 23 settembre 2020 at 11:12
    Permalink

    In effetti la Mix B la trovo anche in svizzera, mentre purtroppo la Farno no e mi rifiuto di comprare qualsiasi cosa da Amazon 👿 . Sono riuscita a procurarmi della nutrifree per pizza e per focacce, altrimenti uso le farine senza glutine di base ( riso, mais, castagne, grano saraceno,ceci, …)
    Grazie per le belle ricette che proponete sempre

    Rispondi

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