Questo è il pane “estivo” quello da fuori sede, fatto con “le farine che trovi lì dove sei” e senza troppa fatica, perché siamo “in vacanza” 🙂
Molto, molto gradito dal mio papà (che non è celiaco e non mangia quasi mai senza glutine).

L’impasto lievita in modo esagerato, notate l’ovale, che è la forma dell’oblò della macchina del pane che ho dai miei: l’impasto mi aveva sollevato il coperchio durante la cottura. Per cui la dose di impasto che segue va benissimo per macchine il cui cestello fa più di 1 kg di pane, altrimenti riproporzionate le dosi per 350 g di farina.

pane con riporto

©Pane con Pasta di Riporto©

  • 500 g di farina Nutrifree mix pane 1 kg
  • 150/200 g di pasta di riporto (la mia aveva circa 36 ore e proveniva da questo impasto QUI. Cos’è la pasta di riporto: consiste nel prelievo di una porzione di impasto già lievitato per pane o pizza, da conservare in frigo per almeno 48/72 ore e da utilizzare successivamente in un altro impasto, al posto del lievito)
  • 400 g di acqua
  • 20 g di olio
  • 8 g di sale

La sera prima di andare a dormire: inserire tutti gli ingredienti nel cestello, selezionare il programma di impasto e lievitazione e azionare la macchina.
Voi andate a dormire 🙂
Alla mattina (presto: circa le 7. Ho calcolato che il mio si è fatto circa 8 ore in tutto) lo troverete ben lievitato, azionate il programma di sola cottura ed è fatta 🙂

pane con riporto 1

 

Un abbraccio!

Olga

Spiegazione breve sulla Pasta di Riporto:

Estratto dal “Ricettario – Panetteria senza glutine” sulla Pasta di Riporto:
La pasta di riporto consiste in una porzione di impasto di pane staccata dall’impasto precedente e conservata in frigorifero dentro una tazza: quando preparate il pane e al momento di formare la pagnotta per la seconda lievitazione, prelevate un pezzo di impasto lievitato (100-200gr) che conserverete in un luogo fresco (frigorifero) da un minimo di 2 giorni fino ad un massimo di 10 (se avete paura che dopo 10 giorni sia debole aggiungete qualche gr di lievito di birra).
Questa pasta (tutta) si aggiunge poi all’impasto di pane successivo al posto del lievito di birra.Si tratta di una sorta di lievito madre accelerato, quello che nella lingua dialettale viene definito “criscito”, che si può perpetuare all’infinito, basta ricordarsi di prelevare ogni volta un pezzo di impasto e conservarlo per la panificazione successiva. E anche se l’impasto da cui l’avete prelevata la prima volta era di lievito di birra, a furia di usarla si connoterà per una fermentazione anche di tipo lattico come è per il lievito madre, con tutti i vantaggi sotto il profilo del profumo, del gusto e della durata, che la lievitazione naturale comporta.

Pane con Pasta di Riporto in Macchina del Pane
Taggato in:         

3 Commenti in “Pane con Pasta di Riporto in Macchina del Pane

  • 26 settembre 2015 at 8:54
    Permalink

    Fischia che monumento!! 🙂
    Io sto per sfornare una ciabattona al mosto (di montepulciano) che ho fatto seguendo le vostre istruzioni ed è venuta uno splendore.

    Rispondi
  • Felix
    26 settembre 2015 at 14:43
    Permalink

    Che bello! Grazie Domizia 🙂

    Rispondi
    • 26 marzo 2020 at 16:15
      Permalink

      Grazie x il tuo contributo….in questo momento più che mai,davvero utilissimo!lo proverò subito .

      Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.