Il tempo scorre ed io son sempre a dieta… e tra quello che mi è concesso cerco di trovare le cosine di stagione (più o meno: con i pomodori occorre chiudere un occhio) che se cucinate in modo adeguato son abbastanza buone e soddisfacenti…
Resta fermo che per mio fratello io preparo piatti “giusti”, sempre sani, ma non da dieta…
Non potendo mangiare le patate ho pensato che potevo ingannare l’occhio e forse anche il palato con il sedano rapa… e quindi per mio fratello patate e per me e Andrea “Sedano rapa o Sedano di Verona”

La ricetta è semplicissima, per tre persone ho calcolato 1 filetto ed un tocchetto di filetto a testa (quindi servono due rane pescatrici, considerate che questo pesce, cotto, si riduce a niente)

 Cartoccio di Coda di Rospo e Sedano Rapa

  • 4 filetti di rana pescatrice (ovviamente ben spellati, deve essere solo polpa)
  • mezzo sedano rapa
  • 1 patata (se non siete a dieta; quando è stagione ci stanno bene anche le melanzane e i peperoni ;-))
  • 12 pomodori medio piccoli
  • mezza cipolla rossa 
  • aromi secchi o freschi come li preferite (bene vanno il timo, la maggiorana, qualche aghetto di rosmarino)
  • aglio disidratato (facoltativo)
  • sale (per me no)
  • pepe bianco (per me no)
  • peperoncino (per me sì perché non ho potuto usare il pepe bianco)
Portare il forno a 200°
Pulire bene il sedano rapa e tagliarlo a cubetti, pulire la patate e farla pure a cubetti.
Lo stesso con i pomodori senza spellarli; tagliare a fettine la cipolla.
Preparate i cartocci individuali: su un foglio di carta da forno distribuite alla base il sedano rapa, (la patata se potete) la cipolla, e poi via via a salire i pomodori (4 per ogni cartoccio), il filetto di pesce tagliato a trancetti (5 tocchetti a cartoccio), gli aromi, il sale ed il pepe bianco (o il peperoncino) e condite con olio (per me solo 1 cucchiaino).
Chiudete i cartocci a fazzoletto con lo spago da cucina, se resta qualche parte leggermente aperta è meglio così il vapore può fuoriuscire un po’.
Fate cuocere per 35 – 40 minuti se non ci sono le patate, altrimenti servono tutti, 50 – 55 minuti (almeno con il mio forno è stato così), spegnete il forno, fate riposare i cartocci ancora 15 minuti.
E poi servite il pesce dentro il cartoccio stesso accompagnato con del pane leggermente tostato…
Il piatto è buono e leggero, si presenta molto bene… il sedano è sedano e non c’entra nulla con le patate, ma l’ho trovato davvero molto buono e dal gusto delicato… sicuramente con l’altra metà rimasta farò una vellutata

E due paroline su questo ortaggio:

Il sedano rapa è la varietà “da radice” della pianta del Sedano (Apium Graveolens). Si raccoglie da settembre fino all’arrivo dei primi freddi. Ben pulito si consuma sia crudo: grattugiato, a julienne, o a cubetti; che cotto: lessato, sbianchito e ripassato in padella. 
Tagliato a bastoncini infarinato e fritto. 
Glassato: a tocchetti rosolato nel burro e poi portato a cottura con brodo caldo.
In ogni caso poiché si ossida facilmente, lavarlo e tenerlo in acqua acidulata con succo di limone. E se la fetta di limone si aggiunge anche in cottura si continuerà a mantenere bianco.
Contorno ideale per arrosti di carne bianca e per piatti di pesce.
Ha poche calorie (23 per 100 g) e proprietà depurative.


Foto presa dal web; Notizie dal mio Dizionario Enciclopedico della Cucina Italiana…


E per non farci mancare nulla due notizie anche sul pescetto…

Coda di Rospo o Rana pescatrice appartenente alla famiglia dei Lofidi, è diffuso nel mediterraneo, nel Mar Nero, nell’Atlantico, e nel Mare del Nord. Vive su fondali sabbiosi a notevoli profondità. Ha la testa ricoperta di creste e spine e il corpo conico e senza squame, di colore bruno olivastro con il ventre bianco. La testa si cucina in brodo o nei risotti, ma solitamente in commercio si trova solo la coda, quando la trovate con tutta la testa vuol dire che il pesce è freschissimo! 😉
Il sapore della carne molto magra e priva di spine, è simile all’astice o all’aragosta. Davvero prelibata, la rana pescatrice si cucina in umido, al vapore, nelle zuppe o al forno, alle erbe o con olive e capperi. Con il fegato si preparano i crostini.
La rana pescatrice viene chiamata in vario modo nelle regioni italiane: budego o budegasso in Liguria, boldrò in Toscana, ma anche in Liguria, rospo nell’Italia centrale, “diavolo di mare” in Veneto e in Sicilia.


Immagine dal web; notizie dal mio dizionario enciclopedico della Cucina Italiana.

Cartoccio di Coda di Rospo e Sedano Rapa
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedInPin on PinterestEmail this to someonePrint this page
Share
Taggato in:                                                 

12 Commenti in “Cartoccio di Coda di Rospo e Sedano Rapa

  • 15 novembre 2010 at 6:58
    Permalink

    Buono questo pesce. Guarda che hai una cucina delicata e gustosa anche in periodi di dieta e questo fa bene alla vista e al palato. Ci sono tanti che vanno avanti con insalatine e minestrine. Vuoi mettere con questo piatto? Complimenti.
    Puoi per favore rispondere alla domanda fatta sul mio blog sul pane con lievito madre? Baci e grazie

    Rispondi
  • 15 novembre 2010 at 7:45
    Permalink

    Buongiorno!

    Anche il mio lievito madre è NATOOOOOOO!!!!

    Non puoi immaginare come sono contenta, ieri ho provato la ricetta per il pane con il lievito medre, diciamo quella base indicata nelle prime pagine del libro.

    E' venuto buonissimo (è piaciuto anche a mio marito che trova sempre 1000 difetti!), ho provato a fare tutte e due le lavorazioni indicate per la seconda lievitazione e a noi è piaciuto più il pane rilavorato perchè ha una crosta croccante veramente fantastica…quello che mi mancava del buon pane e devo dire che con un pò di nutella sopra…!!!
    L'ho cotto con la teglia capovolta. Come programma del forno ho usato quello ventilato, è corretto?

    Ho infornato due volte e siccome ho visto che spennellando con acqua e olio il pane si scuriva molto, la seconda volta ho infornato come era. Certo rimane più bianco, ma è buonissimo comunque!

    Ora sono alla ricerca della farina agluten che nella farmacia dove mi fornisco di solito non la trovano così provo a fare la pizza con lievito madre e poi la famosa Danubio!

    Grazie mille di queste buonissime ricette e non immagini la felicità di poter mangiare queste cose evitando di buttare tutto nel secchio!!!

    Rispondi
  • 15 novembre 2010 at 9:14
    Permalink

    @ Elena: fatto! 😉 Grazie cara :)

    @ Chiara: buongiorno! Evviva! Come sono contenta! Io il ventilato non lo uso mai per il pane, perché il mio è troppo aggressivo e quindi mi brucia il pane fuori e me lo lascia crudo dentro. Ma se tu ti sei trovata bene continua così ;). Grazie a te Chiara :)

    Rispondi
  • 15 novembre 2010 at 10:15
    Permalink

    Prima nell'entusiasmo ho dimenticato una domanda: per passare dal lievito madre per pane pizze e focacce a quello per dolci tipo brioche lo dovrei rinfrescare con farina di riso e mela grattugiata, giusto?

    Ma con quali proporzioni e pesi?

    Poi un'osservazione (non vorrei sembrarti invadente, ma potrebbe essere un aiuto per chi come me vuole imparare a fare qualcosa!), nel link del lievito madre scrivi che per rinfrescarlo fai 300 gr di LM, 300 gr di farine (metà riso metà mais) e 200 gr di acqua e metti la foto della tazza…non è che la quantità di acqua è maggiore?
    Ti spiego: all'inizio ho provato i 200 di acqua però non ottenevo la famosa consistenza tipo budino che descrivi e quindi ne ho messa di più (tipo 270 gr) considerando la foto che ci hai mostrato della tazza quasi piena…

    Ciao!

    Rispondi
  • 15 novembre 2010 at 10:29
    Permalink

    Metti mezza mela o anche una intera… e farina come fai con l'altro…
    Sì Chiara sicuramente è di più di 200 g, di solito una tazza sono circa 250 ml 😉

    Un bacione!

    Rispondi
  • 15 novembre 2010 at 11:08
    Permalink

    Gioia sei stata esaustiva al massimo! brava :) non ho mai mangiato nè l'uno nè l'altro…ma la rana pescatrice la trovo spesso al centro commerciale quindi la prochaine fois… 😉
    bacini bacetti e a presto
    :X

    Rispondi
  • 15 novembre 2010 at 19:40
    Permalink

    TANTI TANTI COMPLIMENTI PER QUESTA RICETTA!!
    MI PIACE CUCINARE AL CARTOCCIO, E QUESTA E' DAVVERO UNA BELLA IDEA..GRAZIE!!
    A PRESTO..

    Rispondi
  • 16 novembre 2010 at 6:25
    Permalink

    Ciao Felix, grazie delle belle idee che mi dai pe una cucina sana e gustosa..è così che si fa 😉

    Rispondi
  • 17 novembre 2010 at 15:07
    Permalink

    Che bella ricetta, due cose che amo, la coda di rospo e il sedano rapa…felicemente assieme!
    brava!

    Rispondi
  • 17 novembre 2010 at 19:03
    Permalink

    Grazie Libera, grazie Terry… sempre carinissime! :X

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>