Un passo indietro sì: ci tolgono la Glutafin, tutta la linea, non soltanto le farine, proprio tutto: biscotti, pancarrè, crackers. Soltanto sul mercato italiano, intendiamoci, resterà tutto inviariato e quindi presente in commercio, nel resto d’Europa e nel mondo.
Non dico altro qui sul blog, ma ho un diavolo per capello. Di sicuro non ho intenzione di rinunciare a fare valere i miei diritti di celiaca. Sono otto anni che lotto affinché si abbatta ogni differenza e questi levano l’unica farina con amido di frumento deglutinato che per noi è un passo avanti sotto il profilo della resa e del gusto.
Intanto rispolvero questo pane che è realizzato con il vecchio mix di farine per pane, quello senza la Glutafin, ma con la Pandea. Visto che la loro decisione sembra irrevocabile è necessario in questo momento fare di necessità virtù anche in considerazione del fatto che le rimanenze della Glutafin sono andate esaurite quasi ovunque. Occorre inoltre cominciare a dare spazio sul mercato ad un’altra farina con amido di frumento deglutinato che dicono sia valida, ma al momento difficile da trovare che è la Bezgluten (casa madre Polacca, sede italiana a Trapani).

Tornando al pane: ho trovato questa ricetta su internet su Bortonevivai.it e l’ho riadattata senza glutine… vado pazza per i formaggi erborinati (tipo gorgonzola)  oggi tranquillamente commestibili per i celiaci (fonte AIC)

Pane senza glutine al Roquefort

Il procedimento è il medesimo che trovate sotto, ho modificato la cottura.
Dopo la lievitazione ho lavorato poco l’impasto (senza sforzarlo troppo) su di un piano infarinato con il Mix it! DS
Date le forme che volete e lasciate lievitare a temperatura ambiente il tempo che arroventa bene la refrattaria (30 – 40 minuti a 250°)
Ho spennellato con acqua e pochissimo olio ed infornato (al solito) a 250° per 12-15 minuti e poi abbassato a 200° fino a fine cottura circa 30 minuti o poco meno.

 

E’ un pane fragrante e morbidissimo dentro, sicuramente dal gusto deciso (vi devono piacere i formaggi erborinati), perfetto per accompagnare salumi (un buon prosciutto cotto) e formaggi freschissimi dal sapore dolce tipo mascarpone, formaggi spalmabili, etc…

ed il vecchio esperimento…
Ricetta da me inserita su Cis il 1 agosto 2007
  • 370 ml di acqua
  • 15 g di olio
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 punta di zucchero
  • 150 g di agluten
  • 150 g di Mix B
  • 200 g di Farmo/Coop
  • 20 g di lievito di birra fresco
  • 100 g di formaggio Roquefort
  • 1 uovo per spennellare

Tutti gli ingredienti nella macchina del pane nell’ordine della ricetta, programma impasta e lievita. Al beep aggiungere il formaggio a tocchetti. Al termine prendere l’impasto con le mani infarinate e poggiarlo su di un piano infarinato (sarà appiccicosetto) lavorarlo poco dare la forma a pagnotta, praticare un taglio a croce e farlo rilievitare dentro una teglia tonda di 22 cm in luogo tiepido per 10 minuti non di più. Spennellare con un uovo sbattuto e cuocere a 190° per 50-55 m circa.

Il profumo che emana questo pane è indescrivibile, morbidissimo e molto molto buono

P.S. la ricetta originale diceva di aggiungere anche 100 g di prosciutto cotto a cubetti, ma ho evitato.

Pane senza glutine al Roquefort… facciamo un passo indietro…
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23 Commenti in “Pane senza glutine al Roquefort… facciamo un passo indietro…

  • 8 settembre 2011 at 13:15
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    ma la nuova farina della farmo ha l'amido di frumento deglutinato… io la trovo molto simile alla glutafin come consistenza e resa. che ne dici?

    Rispondi
  • 8 settembre 2011 at 13:25
    Permalink

    Sì è vero ce l'ha, ma non è uguale. Questa estate avevo fatto una prova comparativa (ho anche le foto). Un pane con mix biaglut pane e farmo nuova senza glutafin e uno con la glutafin, lo avevo fatto apposta per vedere se si poteva eliminare una farina dal mix.
    Ovviamente stessa ricetta, tutto uguale, anche la cottura nella macchina del pane che è standard e quindi non soggetta alle variazioni che può subire il forno.
    Pani completamente diversi: il primo senza la glutafin era più secco dall'aspetto più bitorzoluto, mollica più lucida, mio marito l'ha assaggiato e mi ha guardato come per dire "ma perché mi sottoponi a tutti gli esperimenti del mondo"? L'altro liscio in superficie, più colorato e bello tondetto con la cupoletta del pancarrè.
    Ad ogni modo ho le foto la prossima settimana le pubblico.
    E' ovvio che se ce la levano dobbiamo arrangiarci e qualche altra cosa ci si inventa, ma così si subisce un sopruso, è una questione anzitutto di principio. Oggi ti levano A (e tu stai zitto) domani ti tolgono B C D E, etc…

    Rispondi
  • 8 settembre 2011 at 14:50
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    Brava che me l'hai ricordato, questo pane ce l'ho in lista da un sacco di tempo ma, complice anche il fatto che non posso panificare più tanto spesso, è sempre lì che attende il suo turno… ora me lo rimetto in evidenza, anche io vado pazza per i formaggi con le muffe (lo so, erborinati suona meglio, ma io sono sempre molto "blunt" 😉 ).
    Sono costernata per questa decisione commerciale di togliere una farina che pure incontra un ampio favore… spero che riusciate a farvi valere, o che possiate presto trovare una valida alternativa. Auguri!

    Rispondi
  • 8 settembre 2011 at 15:45
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    lo sai che quoto! a me rode per la pasta sfoglia che era eccelsa! baciuzzi ciccina :XX
    siccome di capelli ne hai tanti immagino quanti diavoli alberghino in te :DD

    Rispondi
  • 8 settembre 2011 at 17:31
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    Che meraviglia il tuo pane…
    Non deve essere per niente facile, e se eliminano dal mercato certi prodotti, ancora peggio! Ma come mai questa decisione?
    Ciao..

    Rispondi
  • 9 settembre 2011 at 7:14
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    secondo me la farmo nuova con qualche altra farina darà la stessa resa …purtroppo non ho mai il tempo di sperimentare molto ma quando lo faccio non è così malaccio. Comunque hai ragione sul non stare zitti ma se credo che faranno ben poco perché se la linea non rende ed i profitti sono bassi non possono rimetterci l'azienda per un gruppo ristretto…il massimo sarebbe sperare che qualche ditta butti fuori la farina semplice di amido di frumento deglutinato così da poterlo mischiare noi con altre farine e ricostruirci la glutafin no?

    Rispondi
  • 9 settembre 2011 at 7:26
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    ho appena visto che la glutafin è un marchio della Schar.Lo è sempre stato? Non ricordavo che la glutafin fosse un marchio della Schar…ammetto di non aver anche mai guardato molto attentamente. Se l'hanno appena comprata forse è per quello che non sono reperibili…forse stanno rifacendo il packeging poi non so.Ho provato a scrivere alla ditta vediamo che mi dicono.

    Rispondi
  • 9 settembre 2011 at 7:47
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    L'ha comprata nel 2007 e purtroppo al telefono hanno confermato che non è un cambio di Packaging, ma proprio una scelta che riguarda solo il mercato italiano, quindi la linea Glutafin continuerà ad esistere ma non in Italia. La mia domanda è: possono farlo con un prodotto speciale dietoterapeutico? La Schar mica è la Barilla che produce sul mercato comune, ma che ci rimetta ne dubito (e solo per colpa del mercato italiano!?!), visto che di due mesi fa è l'annuncio che sono diventati una multinazionale… Che la Farmo dia la stessa resa è impossibile sono completamente diverse nella composizione, non dico che la darà peggiore (anche se sotto il profilo del gusto la Farmo si sente ancora eccome), ma la stessa non è. Se poi qualche anima pia decidesse di commerciare l'amido di frumento deglutinato per noi sarebbe una svolta non soltanto sul pane…

    Rispondi
  • 9 settembre 2011 at 7:54
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    Aggiungo che non ho nulla contro la Farmo intendiamoci, anzi io l'ho sempre usata e difesa a piene mani contro tutti quelli che la volevano far fuori per questioni di sapore. Per me rimane indispensabile con o senza amido di frumento deglutinato… i pani briosciati non vengono in nessun altro modo se non con la Farmo.
    E' che io voglio che rimanga la scelta… noi già siamo limitati ci tolgono le alternative sul mercato (solo a noi poi!) diventiamo succubi degli altri…

    Un abbraccio ragazze e grazie 🙂

    Rispondi
  • 9 settembre 2011 at 9:58
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    che palle! hai proprio ragione ad arrabbiarti, io ho scritto sul sito di glutafin, sulla pagina FB, ma credo che serva a poco…
    io sto esaurendo le scorte, ormai… ma perché lo fanno???

    fra l'altro io non compro mai pani già pronti, ma il loro pane era decisamente uno dei migliori, e senza bisogno di scaldarlo. mah!

    Rispondi
  • 9 settembre 2011 at 10:05
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    Gaia lo fanno per ragioni di mercato!!! Solo questo. Dicono che la Glutafin è meno venduta in Italia e la tolgono così senza avere considerato che loro non sono la Barilla che ha altri 1000 concorrenti sul mercato e che la concorrenza garantisce la scelta ampia al consumatore. Loro producono dietoterapeutici per soggetti celiaci in regime di quasi monopolio (per il momento chiamiamolo oligopolio=governo di pochi) e pertanto noi non abbiamo scelta e quella poca ce la tolgono! Ma io questa volta vado fino in fondo, voglio sapere una volta per tutte che mercato è il nostro, quali sono le nostre tutele, visto che tra l'altro paghiamo un botto. Ho scritto all'AIC, do tempo di risposta fino a martedì, dopo di che mi rivolgo al Codacons e se non si attivano neppure loro salgo ancora più su.

    Rispondi
  • 9 settembre 2011 at 11:51
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    Che bello il pane, mi viene voglia di mettermi all'opera… sento il profumo uscire dalle casse del pc!!!! WOW!
    Strano che non riescano a mentenere il prodotto almeno il più venduto, sul mercato Italiano.
    Glutafin è stato uno tra i primi marchi che io ho conosciuto come prodotti sg, c'era pubblicità, visione in giro… da quando è stato inglobato in shaer ho incontrato solo 2 volte il marchio: una presentazione in farmacia della nuova farina e in un angolo nascosto al Glten Free Day un apio di loro prodotti…. il resto..nulla! (ancora conservo il pacco (vuoto ormai) che mi invio la glutafin:una meraviglia tra biscotti, cake etc!).Se non gli fan pubblicità come fanno a venderla?
    La nuova Farmo con amido deglutinato l'ho provata, in previsione di modificare le spese ma mi ha lasciato molto perplessa, pur usando le stesse ricette ho trovato il risultato differente… il mio "tester" di casa (mia figlia non celiaca che va pazza per il pane fatto con glutafin) senza sapere la differenza tra le lavorazioni, ha assaggiato entrambe, sai quale ha scelto?! Glutafin ! ;D ciaooo

    Rispondi
  • 9 settembre 2011 at 23:51
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    Puer essendo una "irriducibile" trovo scandaloso che ogni volta che qualcosa funziona veramente, ce la tolgono… 🙁
    Spero che il vaccino che stanno sperimentando in Australia funzioni al più presto, così almeno per il cibo, non dipenderemo più dalle logiche di mercato!

    Rispondi
  • 10 settembre 2011 at 7:32
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    indietro celiaci! altro che avanti…
    ma noi sapremo come arrangiarci e come utilizzare al meglio quello che abbiamo 😉
    proprio ieri ho finalmente trovato la nuova farmo, ancora non l'ho aperta… temo la prova odore 😉 ma è indispensabile e non tradisce

    sul ritiro della farina è uno schifo il silenzio che circonda questa decisione, perchè se non si fosse saputo per caso e se non avessi -ebbene si! me ne prendo il merito- iniziato a strombazzare la cosa su fb e su twitter la cosa sarebbe passata inosservata
    ma ne vorrei parlare con te a 4 occhi appena possibile

    ps attendo istruzioni per martedì

    bacioni

    Rispondi
  • 12 settembre 2011 at 21:28
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    non capisco chi possa prendere certe decisioni senza pensare alle conseguenze, che nervoso!
    ma c'è un modo per farsi sentire?? se sì sono dalla tua!
    ottimo il tuo pane

    Rispondi
  • 12 settembre 2011 at 21:48
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    'mmazza che buono sto pane, da qualche giorno, nonostante il caldo, mi è tornata la voglia di spignattare, quindi potrei quasi quasi ricominiciare con questa ricettuzza!!!
    Pure io sono furibonda per il ritiro della Glutafin dal mercato italiano. Oggi sono andata dove faccio la spesa e ne ho presi 8 pacchi, ma purtroppo non posso nemmeno esagerare, visto che ha una data di scadenza…
    Sono demoralizzata, non è che si puo' fare una specie di petizione?? Io ho già mandato una mail, ma non ho ricevuto nessuna risposta.
    Non possiamo nemmeno decidere di boicottare la Schaer, perchè hanno veramento il "quasi" monopolio. UUUFFF!!

    Bacini, RitaMini76

    Rispondi
  • 13 settembre 2011 at 10:15
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    Sembra che abbiano desistito e lascino la Farina della Glutafin, notizia data su CIS da Stellamaris ieri sera… Speriamo sia vero!
    Il resto comunque sparisce.

    Rispondi
  • 21 ottobre 2011 at 14:55
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    Io amo questo formaggio…
    Ormai l'avversione di mio marito per questo tipo di formaggi è nota…ma a me piace molto e non ho resistito. Ho finalmente trovato il Roquefort e il pane sta lievitando nel forno. Pensi che riconoscerà il profumo…o posso spacciarlo per un pane al formaggio……????
    Mah! Vedremo

    Rispondi
  • 22 ottobre 2011 at 7:18
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    Ahahahahahah! Come è finita Gio? Secondo me lo ha sentito eccome il profumo!
    Un bacione 🙂

    Rispondi
  • 22 ottobre 2011 at 13:42
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    Il profumo si sentiva eccome!!! 🙁 però lo ha assaggiato 🙂 …… che conquista ragazza mia!
    Io però non sono soddisfatta al massimo, per me non è lievitato bene,è rimasto un pò bassino e con pochi buchi. Chissà cosa ho sbagliato. Non ho fatto lievitare nella MdP ma nella ciotola del Ken ( spesso faccio così ) nel forno con lucina accesa. Non è decollato moltissimo . Poi in una pirofila (cm 25) e di nuovo in attesa. In cottura si è alzato di più ma non troppo.
    ????

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  • 22 ottobre 2011 at 14:43
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    Gio questo pane è pesantuccio di suo… e quindi non decolla come gli altri. Alla prossima fallo lievitare un pochino meno in seconda lievitazione così dovrebbe avere maggiore spinta in forno…

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