Per adesso il pane lo preparo solo così, perché mi viene comodo.
Occorre solo avere l’accortezza di impastarlo la sera per cuocerlo la mattina successiva oppure la mattina abbastanza presto per cuocerlo poco prima dell’ora di cena.

Lo faccio anche in versione semintegrale.
Pane di cui non ho foto, ma che aggiungerò non appena mi ricordo di fotografarlo, l’alveolatura viene ovviamente poco più chiusa rispetto al pane bianco, ma è lo stesso ottimo.

Te lo ricordi Lidia? 🙂

©Pane Bianco a Lievitazione Naturale©
 
Premessa: quando non lo specifico vuol dire che ho usato il lievito madre ghiacciato di frigo e senza averlo rinfrescato appena prima dell’uso. Generalmente il mio viene rinfrescato 1 volta a settimana o poco più.
  • 400 g di farina senza glutine per pane Dallagiovanna
  • 100 g di farina Glutafin
  • 150 g di Lievito madre senza glutine [noi lo facciamo solo con farine naturalmente prive di glutine, il perché è spiegato all’inizio del post sul lievito madre. Qui aggiungo che una biologa mi ha detto chiaramente che usando farine dietoterapeutiche c’è l’altissima probabilità che gli additivi in esse contenuti (alla lunga) uccidano i fermenti del lievito]
  • 400 – 420 g di acqua tiepida
  • 2 cucchiai di olio
  • 5 g di sale
  • 1 cucchiaino di zucchero

 versione semintegrale
  • 100 g di farina senza glutine per pane Dallagiovanna
  • 100 g di Farmo o di Glutafin
  • 300 g di Brot Mix Schar
  • 150 g di lievito madre senza glutine
  • 480 – 500 g di acqua tiepida
  • 2 cucchiai di olio
  • 5 g di sale
  • 1 cucchiaino di zucchero
Ho sciolto il lievito madre nell’acqua e ci ho aggiunto lo zucchero.
Ho lasciato riposare una decina di minuti e poi ho unito le farine e cominciato a lavorare (io a mano, perché è un tipo di appiccicoso che si stacca via subito con l’uso di una spatolina e senza utilizzare farina), quando era quasi amalgamato ho aggiunto l’olio e il sale e continuato a lavorare finché non si presentava ben liscio ed omogeneo.
Sempre dentro la ciotola dove avete lavorato l’impasto, dategli qualche giro: tirando un pezzo di impasto di lato e portandolo verso il centro, potete farlo anche con una spatola di silicone.
Lasciate riposare 10 minuti e poi ripetete di nuovo per circa 6 volte, ogni volta con un riposo di 10 minuti.
Come fare le pieghe alla pagnotta guardate QUI, seguendo le indicazioni per quella tonda.
Dopo di che io ho messo l’impasto a lievitare dentro un cestino ben infarinato con farina di mais e riso, di quelli fatti apposta per la lievitazione, e che potete vedere qui, dietro la pagnotta:
Se non l’avete prendete uno scolapasta, rivestitelo con un telo di cotone che spolvererete con farina di mais e di riso, scaravoltateci dentro l’impasto (che per merito dei giri si è arrotondato e ordinato).
Adesso deve lievitare raddoppiando di volume: a me ci sono volute 8 – 10 ore, ma dalle 8 ore in poi iniziate a controllare il vostro pane.
Io lo tengo in lievitazione dentro al forno spento con solo la lucina accesa.
Trenta minuti prima che termini la lievitazione, accendete il forno con la refrattaria dentro (fondamentale per assorbire l’umidità del pane) a 230° aggiungendo una ciotolina colma di acqua.
Ribaltate la pagnotta su un foglio di carta forno, praticate i tagli che vi piacciono, ma se avete usato il cestino la pagnotta si decora da sola, spennellate alla meglio (anche sopra la farina) con un pochino di acqua e olio e infornate sulla pietra rovente.
Abbassate a 220° e cuocete per 15 minuti. Continuate a 200° altri 10 minuti e poi, togliete la ciotolina colma di acqua e abbassate a 180° e cuocete per circa 30 – 40 minuti.
Mi raccomando come sempre: prima di sfornare bussate il pane sotto: se suona vuoto vuol dire che è cotto.
Un abbraccio!
Olga
 
p.s. il pane che vedete nella foto piccina è fatto con la stessa ricetta e lo stesso procedimento che leggete in questo post, solo che era tutta farina Glutabye bianca.
A me non è piaciuto di sapore, troppo umido, e l’impasto con la consistenza del purè, tanto è vero che l’ho ribattezzato: Panpurè 🙂
p.p.s for Lidia: le foto sono quelle scattate da Ale 😉
Pane Bianco a Lievitazione Naturale
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14 Commenti in “Pane Bianco a Lievitazione Naturale

  • 18 dicembre 2013 at 7:16
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    Secondo te posso dimenticarmelo? Bello crostoloso, croccante, bello cotto come piace a me, nessun retrogusto, il vero pane che fa crunch! Mi sembrava di mangiare pane glutinoso. Ti e' venuto veramente speciale! Grazie, grazie, grazie!

    Rispondi
  • 18 dicembre 2013 at 16:50
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    oh yesss … adesso ho anch'io le farine DallaGiovanna e sperimenterò le vostre ricette. Baci

    Rispondi
  • 24 dicembre 2013 at 5:35
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    Ciao Olga! Prima di tutto auguri di buon natale! ! Prima di cimentarmi nel panettone ho provato il mio LM con questa ricetta. Usando 400 gr di acqua è venuto un impasto poco sostenuto, penso che proverò a cuocerlo nella pentola perché non si rilavora… devo utiluzzare ancora meno acqua?
    Grazie mille e ancora buone feste! !

    Rispondi
  • 24 dicembre 2013 at 9:40
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    Ciao Rossella, già mi sembra strano che ti sia venuto poco sostenuto, hai usato la stessa farina?
    Perché viene appiccicoso sì, ma non così molle, tanto è vero che lievita nel cestino senza appiccicarsi al cestino stesso (infarinato ovviamente). E poi si riesce a ribaltare senza che si allarghi più di tanto.
    E' chiaro che se l'idratazione è troppo alta (il lievito madre troppo giovane e quindi molto più acido ed è normale) l'impasto lievita più velocemente e tende poi a spuntare di acido.

    Rispondi
  • 24 dicembre 2013 at 9:57
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    Si le farine sono quelle. Quindi tu non butteresti il pane anche se spunta l'acidità?
    Mah proverò a riutilizzarlo più avanti. Forse sono partita troppo presto, forte dal fatto che facendolo con il lievito di birra( utilizzandone proprio poco) mi viene un pane fantastico che mangiano tutti con tanta di complimenti!

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  • 24 dicembre 2013 at 12:17
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    Prova ad affettarlo ed usarlo per fare in forno delle pizzette di pane. Con il LM occorre solo un po' di esercizio poi ti verrà bene come quello che fai con ldb 🙂
    Tanti cari auguri 🙂

    Rispondi
  • 27 dicembre 2013 at 6:29
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    Ciao Olga! ! Grazie ancora per i tuoi consigli! !! Ho insistito con il LM e devo dire che sto avendo qualche risultato più covincente!! Ho fatto qualche rinfresco in più e poi ho provato tutte e due le versioni integrale e non….devo dire non male! Grazie per l'incoraggiamento e per tutto quello che fate pet noi! !!!

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  • 3 marzo 2014 at 8:34
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    Ciao Olga, una curiosità ma per tutto il tempo della lievitazione 8-10 ore, come lo tieni il cestino, coperto con un telo di cotone o pellicola, o scoperto? non tende a seccare troppo. grazie

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  • 29 agosto 2015 at 18:38
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    Buonasera, ho una bambina celiaca e ora, con il rinfrescare della stagione, ho deciso di provare a panificare. In assenza del lievito madre e’ possibile eseguire questa ricetta? Se si potrei sapere quanto lievito fresco o secco devo aggiungere?
    Grazie e complimenti per questo fantastico sito!!!!

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  • Felix
    31 agosto 2015 at 10:25
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    Ciao Federica 🙂 si puoi usare 10 g di lievito fresco oppure circa 4 g di quello secco

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