Ci divertiamo un po’? Sì sì dai 🙂
Questo è un pane statunitense, esattamente della regione del New England (se cliccate potete vedere quali Stati comprende). Saranno almeno 8 anni che me lo guardo e penso “prima o poi lo traduco gluten free”e ricette ne ho lette tantissime che di versioni ce ne sono svariate.

Alla fine ho scelto di tradurre questa, tostissima, bella scura e forte, ma… non è che vi fate impressionare dal colore vero?
E’ un pane con la melassa che ha la sua storia tutta nel nome: Anadama contrazione di “Ana, damn her!”.

Si narra che fu inventato dal marito di una donna di nome Anna (coniugi dello stato del Massachusetts), la quale aveva lasciato della farina di avena e della melassa in cucina. Non avendo altri ingredienti per preparare la cena, suo marito li mescolò a farina, acqua e lievito per fare il pane, mentre imprecava: “Dannata Anna!”
Fonti: “Il Pane fatto in casa” di Christine Ingram & Jennie Shapter. 

Ovviamente la traduzione gluten free della ricetta è mia 🙂 e vediamo che ho combinato con le sostituzioni, soprattutto della farina di avena che a noi celiaci italiani non è concessa (e vorrei tanto sapere perché, visto che altrove è stata ampiamente sdoganata).


©Anadama Bread Gluten Free©
  • 20 g di burro
  • 60 ml di melassa (io la prendo da Castroni riporta in etichetta la scritta “gluten free”, marchio Meridian Foods)
  • 300 g di acqua
  • 25 g di farina di grano saraceno (qui era prevista la farina d’avena)
  • 5 g di sale
  • 6 g di lievito di birra secco o 13 g di quello fresco
  • 30 g di acqua tiepida in cui sciogliere il lievito
  • 140 g di farina Brot Mix Schar
  • 225 g di mix di farine dietoterapeutiche per pane (cliccate)

1. Scaldate il burro, la melassa e l’acqua dentro un pentolino, finché il burro non si scioglie. Aggiungete la farina di grano saraceno (sì sì non avete letto male) ed il sale e portate a ebollizione. Poi fate raffreddare a temperatura ambiente.

2. In una piccola ciotolina sciogliete il lievito nei 30 g di acqua tiepida e fate riposare per 5 minuti.

3. Adesso mescolate la mistura di grano saraceno e melassa con il lievito, unite le farine e fate andare l’impastatrice a velocità sostenuta 5 minuti buoni. Lasciate l’impasto nella ciotola, raccogliendolo bene con una spatolina, copritelo e fatelo lievitare in un luogo tiepido per circa 2 ore.
Si deve presentare raddoppiato in volume, e non avrà una lievitazione eclatante, perché mi sono accorta che la melassa “lega” l’impasto. 😉

4. Rovesciate l’impasto su una spianatoia leggermente infarinata di Mix it DS e senza strapazzarlo rotolatelo un po’ in modo da dargli una forma cilindrica. Ponetelo dentro uno stampo da plum cake e fatelo lievitare coperto sempre in luogo tiepido circa 1 ora e 30 minuti (ma ci potrebbe volere anche meno, quindi occhio!)

5. Intanto preriscaldate il forno a 230°, poi infornate per 15 minuti (la griglia deve stare un gradino sopra il fondo del forno). Abbassate la temperatura a 180° e cuocete per altri 40 minuti. Sfornate e fate raffreddare un po’, va mangiato tiepido.

Il pane è profumatissimo! Non è bruciato: è solo davvero scurissimo.
Ovviamente la melassa si sente, quindi è inutile cercare retrogusto di farina gluten free, perché non c’è. Rimane morbidissimo ed è davvero molto molto buono, aromatico, ricorda un po’ anche nel sapore il pane di segale tedesco.
Perfetto a colazione, ottimo con formaggi freschi spalmabili per un “insolito tramezzino”.
Forza che ci divertiamo a provarli tutti i tipi di pane esattamente come i glutinosi 😉

Un abbraccio!

Anadama Bread Gluten Free
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39 Commenti in “Anadama Bread Gluten Free

  • 19 settembre 2012 at 6:19
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    Buongiorno Felix!!
    Che pane particolare! Non so che sapore abbia la melassa.. ma penso sia un pane ottimo!
    Sei bravissima! 🙂

    Rispondi
  • 19 settembre 2012 at 7:14
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    si, infatti… che sapore ha la melassa? dolciastra o cosa??

    fantastico!

    Rispondi
  • 19 settembre 2012 at 7:24
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    Buongiorno ragazze 🙂
    La melassa e' dolce si, ma non stucchevole , somiglia molto allo sciroppo d'acero, ma e' molto più densa ( io ogni volta ci resto incollata).
    Il sapore complessivo del pane e' quello del pane scuro tedesco, per cui si abbina a tutto: dolce e salato.
    Grazie 🙂

    Rispondi
    • 19 settembre 2012 at 8:10
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      Grazie chicca! 🙂
      Domandina da ignorante ^__^ : se non dovessi trovare la mellassa gf, posso sostituirla con lo scirppo d'acero? e lo sciroppo d'acero è idoneo per i celiaci?
      Grazie Felix.. a volte mi perdo in un bicchier d'acqua!

      Se questo pane ha il sapore di quello tedesco allora son sicura che mi piaceee! sììì! 🙂

      Rispondi
    • 19 settembre 2012 at 8:27
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      Di niente Micol 🙂

      Io ci proverei con lo sciroppo d'acero, ti verrà più chiaro e delicato, ma sempre buono. Lo sciroppo è idoneo sì 🙂 si ottiene dalla bollitura della linfa dell'acero da zucchero e niente altro. Ad ogni modo la melassa (per quanto non sembri) è meno calorica dello sciroppo d'acero e tutti e due, insieme alla Stevia, sono zuccheri più pregiati e meno calorici dello zucchero 😉

      Dalla fermentazione della melassa scura che è la melassa di canna da zucchero (ed è quella che ho usato io, e che si trova in giro) si ottiene il rum.

      Rispondi
    • 19 settembre 2012 at 8:35
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      Felix sei un pozzo di scienza!!! Hai la risposta giusta a tutto! sapevo che mi avresti illuminata!

      Grazie mille e buonissima giornata! 🙂

      Rispondi
  • 19 settembre 2012 at 8:02
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    E questo lo provo anch'io, ci puoi giurare che lo provo!!! Adoro qualsiasi pane che sia scuro scuro, e già ho sperimentato un pane nero di segale austriaco col miele nell'impasto, e profumato al cumino. Secondo te se metto lo sciroppo d'acero al posto della melassa, mi porta troppo fuori strada? solo per usare un ingrediente che in casa ho già…
    Baci! :-*

    Rispondi
    • 19 settembre 2012 at 8:09
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      Ciao Concy 🙂 intanto spetta che ti scrivo la ricetta glutinosa 😉

      40 g di burro
      120 ml di melassa
      560 ml di acqua
      50 g di farina di avena
      10 g di sale
      25 g di lievito fresco
      30 ml di acqua tiepida
      275 g di farina integrale
      450 g di farina bianca

      Io ci proverei con lo sciroppo d'acero, verrà molto più chiaro e con un sapore meno deciso. Comunque la melassa la trovi nei negozi NaturaSì e simili, così poi ce l'hai in casa per fare i biscottini di Natale 😉
      Un abbraccio :*

      Rispondi
    • 19 settembre 2012 at 10:31
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      Grazie cara, soprattutto per avermi risparmiato la ricerca della ricetta in rete, ora me la stampo 😉
      Vedrò se trovo la melassa la prossima volta che vado al mio emporio bio equosolidale, qui i negozi NaturaSì non ci sono 🙁
      Ciaaooo!!! 🙂

      Rispondi
  • 19 settembre 2012 at 8:20
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    E mi sa tanto che proverò e copierò pure questa ricetta ^_^ Oramai mi avete lanciato nel mondo della panificazione

    Rispondi
  • 19 settembre 2012 at 8:53
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    cavolo quante informazioni su melassa, sciroppo d'acero e rum!!! Per fortuna era una ricetta per il pane.
    E se mettessi semplicemente del miele?

    Rispondi
    • 19 settembre 2012 at 8:56
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      Ciao Roby 🙂
      Metti il miele si, se ce l'hai di castagno 😉

      Un abbraccio 🙂

      Rispondi
  • 19 settembre 2012 at 9:02
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    Mio marito ha comprato l'avena e io sono tentatissima di assaggiarla, visto che altrove la mangiano…
    In ogni caso, ho tutto, melassa compresa che uso per fare un dolce di Nigella 🙂

    Rispondi
  • 19 settembre 2012 at 9:46
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    Con la melassa mi viene in mente una canzone di Grignani dove si dice "galassia di melassa"… vabbé il pensiero vaga, visto che son qui ad immaginarmi che sapore può avere…particolare, di sicuro.

    Rispondi
  • 19 settembre 2012 at 13:50
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    Certo che per essere nero…è nero sì!!!! Ho in casa lo sciroppo di agave….non è scuro come la melassa ma così il pane sarà meno….abbronzato ( ahahaha come disse qualcuno a proposito di un presidente….deliziosamente abbronzato….)
    Mi piace l'idea di provare tutti i pani …..sei favolosa!!!

    Rispondi
  • 19 settembre 2012 at 15:26
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    Supercomplimenti per il milione di visite appena raggiunto!
    ^___^

    Rispondi
  • 20 settembre 2012 at 19:18
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    sei un mito!! sei un pozzo di scienza in materia! sei instancabile!sei fantasiosa e tenace! davvero, potresti anche essere la persona più cattiva del mondo e io ti adorerei lo stesso! ma una persona cattiva non può cucinare così bene! questo pane è da leccarsi i baffi e berci una megapinta di birra di sopra 🙂 spalmato di burro e salumi o marmellate agrodolci….matrimia che goduria! mai mangiata la melassa ma posso sempre rimediare no? grazie Olghina. baciuzzi :-X

    Rispondi
    • 22 settembre 2012 at 13:56
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      Esagerata Soniuz!!!! Intanto procurati la melassa 😉 Un abbraccio e grazie 🙂

      Rispondi
  • 22 settembre 2012 at 9:29
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    mamma quanto è bello!!!! strabiliante…
    è un pane dolce&salto?
    nn ho mai assaggiato la melassa… nn so bene cosa sia, la vado a leggere…

    Rispondi
    • 22 settembre 2012 at 13:57
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      Sì Anna è un pane dolce/salato, io lo sto mangiando con tutto, e ancora si mantiene, perché non sbriciola affatto!
      Un bacione e grazie 🙂

      Rispondi
  • 24 settembre 2012 at 21:03
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    non conoscevo questo tipo di pane, mi attira molto! 😛
    lo annoto subito tra le cose da fare 🙂
    ps che carino il nuovo look

    Rispondi
  • 25 settembre 2012 at 20:08
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    Era uno dei miei pani preferiti…. Grazie siete grandiose! Vi seguo dal 13 settembre 2011 (data della mia ri-nascita gluten free), ma non ho mai provato a fare il pane perchè non ho un'impastatrice. Quella che usate voi è un po' troppo costosa, purtroppo… Mio marito vorrebbe prendere, con i punti Q8, il fornetto De Longhi (Panegourmet) che impasta, oltre che cuocere. Cosa ne dite? Sapreste consigliarmi, altrimenti, macchine meno costose ma funzionanti? Grazie e buona serata
    Roberta

    Rispondi
    • 26 settembre 2012 at 7:00
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      Cara Roberta, non è necessario avere l'impastatrice: procurati uno di quei mixer a mano che montano due tipi di fruste, quelle per montare ed i ganci da impasto e che abbia almeno 350 watt di potenza. Io l'ho usato per più di un anno che avevo l'impastatrice rotta e funziona perfettamente, con un costo di massimo 50 euro 🙂
      Il fornetto che dici tu lo conosco, è come se fosse una macchina del pane, ma cuoce molto meglio, visto che si tratta di un forno, se quindi riesci a prenderlo con i punti tanto meglio, male non è. Procurati comunque il mixer che ti ho descritto.

      Una buona giornata!

      Rispondi
  • 25 settembre 2012 at 21:37
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    bellissimo felix! sai che lo sbirciavo anch'io, su un libro di ricette di pani da tutto il mondo che ho da qualche mese e che non ho ancora testato? mi incuriosiva molto, ma non pensavo di trovare la melassa. e invece dici che c'è, e pure garantita gluten free? ma allora devo mettermi anch'io in cerca.
    p.s. bello il vostro nuovo libro!

    Rispondi
    • 26 settembre 2012 at 7:02
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      Ciao Gaia! C'è c'è la melassa, e a dirla tutta dovrebbe essere sempre gluten free, in fondo si tratta di uno zucchero e niente altro, come lo sciroppo d'acero, la stevia, il succo di agave…

      Grazie!!! Son proprio contenta che ti sia piaciuto.

      Un abbraccio 🙂

      Rispondi
  • 26 settembre 2012 at 7:14
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    Appena finita la colazione con questo pane statunitense che mi ricorda molto il pane tedesco…
    Un pó particolare, profumato ….ma non é l'agave che ho messo al posto della melassa…..cosa puó essere? La farina di grano saraceno?
    L'ho scaldato leggermente e farcito con il crudo…..bellissima colazione!!
    Grazie Olga…aspetto il prossimo pane da provare…..si prova a farli tutti no?

    Rispondi
  • 26 settembre 2012 at 8:16
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    Certo Gio! Li proviamo tutti… sei disposta anche verso quelli senza farina? Tu lo sai che io pasticcerò di tutto!
    Il profumo è dato dall'insieme sia la farina di grano saraceno che il brot mix… sempre però ti consiglio di riprovarlo con la melassa 🙂

    Un bacione! 🙂

    Rispondi
  • 1 ottobre 2012 at 20:40
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    Scusa leggo solo adesso con un po' di giorni di ritardo… Ti ringrazio tanto per il consiglio che seguirò, così finalmente potrò provare le vostre fantastiche ricette!
    Un caro saluto, Roberta

    Rispondi
  • 15 febbraio 2015 at 22:32
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    Ciao sono Giorgia, complimenti per il sito. Vorrei leggere di più sull'avena. Mi diresti dove posso leggere del suo sdoganamento come lo chiamate voi? Grazie tante

    Rispondi
  • 17 febbraio 2015 at 10:38
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    Ciao Giorgia, l'avena oggi viene venduta da sola o nei mix di farine a spiga sbarrata in Europa, un marchio piuttosto diffuso è Provena. In Italia ancora no, e questo non solo non solo per un possibile effetto di contaminazione incrociata. Esiste una relazione del ministero della salute di settembre 2010, secondo la quale l'avenina in alcuni celiaci (non in tutti) provocherebbe un effetto tossico simile alla gliadina del frumento. È per questo che in Italia ancora AIC non da' il via libera al consumo dell'avena, vuole prima vederci chiaro. Nel dubbio è meglio consultare il forum Aic e chiedere alla segreteria alimenti. Qui la faq di Aic: http://www.celiachia.it/dieta/Dieta.aspx?SS=182&M=484

    Rispondi
  • 3 aprile 2017 at 14:29
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    Solo felice di aver trovato questo sito ora inizierò a provare qualche ricetta.

    Rispondi
    • Felix
      4 aprile 2017 at 8:32
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      Benvenuta Maria Concetta 🙂

      Rispondi

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