E dopo averne distribuito una quantità copiosa adesso occorre che mi assuma la responsabilità del suo smaltimento… 😛
Ho trovato la ricetta con glutine sul bel blog di Cranberry Cappuccino&Cornetto, il quale dedica una pagina intera al Lievito Madre, al suo utilizzo e al riciclo degli avanzi…
Occasione ghiotta per non provare e così provai…
Al solito… le farine non sono dosate né scelte a caso 😉

Taralli con Lievito Madre
per circa 45 – 50 tarallini

  • 145 g di mix per pane
  • 105 g di glutafin bianca
  • 100 g di lievito madre non rinfrescato
  • 60 g di olio evo
  • 75 g di vino bianco
  • 40 g di acqua
  • semi di finocchio o altro a piacere
  • 1 cucchiaino di sale

Nella ciotola dell’impastatrice versate la farina unite il LM, il vino e l’olio.
Azionate la macchina, versate a filo l’acqua ed unite il sale ed i semi di finocchio o quello che vi piace
Avrete una palletta malleabile, solo poco appiccicosa che andrete a lavorare su un piano poco infarinato.
Lasciate riposare questo impasto per un paio di ore, non abbiate paura, ma vi avviso che non si muoverà di un millimetro. E’ normale…
Riprendete l’impasto formate i taralli, fateli piccoli ma non troppo sottili e fateli riposare così per 1 ora coperti da un telo.
Ponete sul fuoco una pentola con dell’acqua non salata, quando bolle immergetevi 10 taralli alla volta, quando vengono a galla scolateli e fateli asciugare su  un canovaccio.
L’asciugatura è fondamentale per avere taralli buoni e croccanti che non restino mollicci e diventino duri, quindi se non avete fretta lasciate che si asciughino per bene.
L’ultima fase è quella del forno: disponeteli su una placca foderata con carta forno e cuoceteli per i primi 10 minuti a 180° e per i successivi 30 a 160°.
Vengon buoni, croccanti e non duri… e udite udite migliorano con il tempo: al terzo giorno erano perfetti, ma già quasi finiti 😛
Quelli con lievito di birra vengono più friabili…

Conservateli dentro una boccia di vetro

Taralli con gli “Avanzi” di Lievito Madre
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13 Commenti in “Taralli con gli “Avanzi” di Lievito Madre

  • 23 maggio 2011 at 10:11
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    Addirittura dopo tre giorni migliorano??? Allora un miracolo per davvero!!! 😉

    Rispondi
  • 23 maggio 2011 at 11:15
    Permalink

    La cosa che più apprezzo in te è che non ti fermimai, sei sempre alla ricerca di nuove ricette da provare in versione gf. Sei in gamba!

    Rispondi
  • 23 maggio 2011 at 12:09
    Permalink

    visto che hai lanciato il sasso e mi hai incuriosito, spiega la scelta delle farine. perché hai aggiunto la glutafin al mix per pane?

    scelta peraltro felice, si vede dallo splendido risultato!

    Rispondi
  • 23 maggio 2011 at 12:17
    Permalink

    Perché è l'unica farina che rende in friabilità (ed elimina la durezza dei nostri preparati così trattati)… e neppure troppa se ne può usare perché altrimenti grissini, taralli, crackers e simili si sbriciolano, anche se qui, visto l'uso del lievito madre potevo aggiungerne un pochino di più rispetto al mix per pane… oramai sono mesi che sperimento questa proporzione su crackers e taralli 😉

    Grazie ragazze :)

    Rispondi
  • 23 maggio 2011 at 14:08
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    vabbè..dai…sono comprati ammettilo :)) ma che brava! non sono tra i miei cibi preferiti ma i tuoi li assaggeri con sommo piacere, bravissima come sempre. baciuzzi :XX

    Rispondi
  • 23 maggio 2011 at 14:25
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    E chi la ferma????? Lei è il carrarmato buono del senza glutine!

    Sono splendidi Olga, da vetrina!

    Rispondi
  • 23 maggio 2011 at 20:30
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    beh davvero degni di nota questi taralli glune free! invio la ricetta alla mia cara amica :)
    buona settimana!

    Rispondi
  • 23 maggio 2011 at 21:55
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    Incredibili ancor più perché nella ricetta originale e glutinosa, il lievito non c'è per niente; almeno in quelli pugliesi.
    La mia domanda invece è: Glutafin bianca cioé quella senza amido di frumento?
    Bacio

    Rispondi
  • 24 maggio 2011 at 6:14
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    Grazie ragazzi! :)

    Annina la Glutafin solita quella con amido di frumento deglutinato che si mette nel mix
    Ad ogni modo per i taralli gluten free è meglio mettercelo un pochino di lievito (che sia di birra o madre) anche se a brevissimo proverò i taralli di Linda senza lievito… in modo da fare la prova del nove…

    Rispondi
  • 24 maggio 2011 at 7:59
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    Si lo so infatti anche in quella famosa ricetta che mi ero inventata con tanto orgoglio (e che poi non ha + funzionato a me) ci avevo messo una punta di lievito istantaneo mi sembra. Comunque prima o poi ci riproverò :)

    Rispondi
  • 13 febbraio 2013 at 17:05
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    Ciao ragazze! Volevo chiedervi:oltre a questi splendidi taralli, cosa posso preparare con il lievito madre non rinfrescato? Mi spiace talmente tanto buttarlo via ogni volta! Grazie tante. Un bacio dalla Francia

    Rispondi
  • 9 marzo 2013 at 16:08
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    In ritardo di quasi un mese ma ti rispondo lo stesso: prepara le piadine, al lievito madre che vuoi consumare aggiungi farina, strutto o olio, sale e acqua fino ad avere un panetto che si lavora bene e non appiccica. Comunque c'è un post sul blog a proposito del LM che spiega come gestire le eccedenze.

    Rispondi

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