anche io divento matta (praticamente da sempre) dietro questo tipo di impasto: una pasta ideale per torte salate, senza uova, burro, latte, lievito. E’ leggera ed è perfetta per me che meno grassi aggiungo e meglio sto (tra iperinsulinemia e colesterolo etc…).
Se fate un rapido giro in rete vedrete che viene considerata Pasta Matta sia quella con olio e vino nell’impasto che quella con olio e acqua… in realtà la prima più correttamente è una pasta al vino.
A dirla tutta l’originale appartiene all’Artusi (ricetta n° 153): solo acqua, farina e pizzico di sale.
Ora… sono anni che vedo i “Glutinosi” impastare tutto insieme et voilà pasta perfetta in un attimo con e senza Bimby, mentre io sono anni che per imitarli ho tirato fuori cose anche “terribili”, chiedete a Claudia (Claudiù ricordi la chiacchierata di agosto di circa due (o tre?) anni fa per venirne a capo?): paste sudate, untissime, sgretolose sia con farine naturali (che sono quelle che qui rendono al peggio) che con le dietoterapeutiche.
Eh sì le nostre farine quando vengono trattate così riescono a dare il peggio di sé (se fosse ancora possibile), perché poi per non buttare io ho sempre cotto tutto ottenendo: fresbee; suola di scarpe; durezza da staccare i denti, fondo della torta stranamente crudo e unticcio…
Con il tempo ho iniziato a vedere un po’ di luce: anzitutto nella pasta al vino è indispensabile tagliare la quantità di olio con l’acqua, inoltre fondamentali come sempre e come al solito sono le farine che si usano, anche qui come per fare i lievitati.
Avevo “quasi” trovato la pace usando metà mix per pane (o solo Mix B) e metà Mix It DS!
Pasta al Vino
Pasta Matta

Poi… ho iniziato ad osservare e “saggiare” la resa della Glutafin Select (quella con amido di frumento deglutinato) e poiché è da quasi 1 anno che la sperimento di proposito con taralli, crackers e tutti quegli impasti che vedono tra gli ingredienti olio e vino… alla fine ho capito che è lei la chiave di volta…
L’unica cosa che mi dispiace è che contiene lattosio e quindi non va bene per tutti… in questo caso allora continuate ad usare al suo posto il Mix It DS.
Ultimo ma non ultimo si deve scegliere una teglia che consenta una buona cottura: NO quelle di alluminio spesso; SI le antiaderenti leggere e quelle usa e getta di alluminio leggero della Cuki o ditte simili.
Non deve riposare, ma va stesa subito, condita e infornata…

Torta salata “in” Pasta Matta
  • 100 g del Mix per pane
  • 150 g di Glutafin Select
  • 4 – 5 cucchiai di olio di oliva (non di più siate precisi)
  • 130 g di acqua circa (partite con 100 g e aggiungetene finché non avrete un palla bella omogenea, ma morbida e non appiccicosa)
  • 1 pizzico di sale

Per il ripieno scegliete quello che vi va, io ci ho messo:
spinaci lessati e strizzatissimi, ricotta, mescolati insieme senza aggiungere uova
qualche pezzetto di un formaggio “unico”, regalatomi da Claudia e fatto da sua madre con ingredienti tutti naturali della loro fattoria (grazie perché è delizioso ♥)
e una fettina sottile sottile di prosciutto cotto.

La dose è per una teglia di alluminio usa e getta (ma io la riutilizzo sempre finché non è defunta) di 24 cm di diametro.
Impastate tutti gli ingredienti dell’impasto fino ad ottenere una bella palla liscia e morbida, lavoratela un pochino su un piano solo leggermente infarinato, stendetela in modo da avere un disco di quasi 28 cm di diametro.
Ungete e infarinate poco la teglia adagiateci il disco che deve “sbordare” un pochino… riempite la torta, aggiustate i bordi e infornate in forno caldo a 180° per circa 30 – 40 minuti.
Poiché conosco il mio forno e so che gli difetta la cottura sotto… io ho infornato per 30 minuti al penultimo ripiano, altri 5 minuti poggiando la griglia sul fondo del forno, 2 minuti poggiando la teglia sul fondo del forno senza la griglia a forno acceso, 3 minuti sempre sul fondo a forno spento.

Sfornate senza difficoltà perché non si sarà attaccata…
fatela intiepidire e porzionatela…
controllate il fondo con soddisfazione: è perfettamente cotta ☺
e ieri sera non c’era persona più felice di me: è buonissima senza retrogusto, e non è dura, crostosa, unta e staccadenti, ma morbida, asciutta e fragrantina…

Girovagando tra i bellissimi blog senza glutine stranieri ho scoperto che oggi in Spagna è il giorno del celiaco, lesta lesta mi son presa il bellissimo fiocchetto arancione… così festeggiamo anche noi e diffondiamo… 😉

L’ho trovato sul bel blog di Lourdes (che me lo ha inviato con il fondo bianco: grazie!!!)
ma ci sono anche altri bellissimi blog spagnoli:
La Cocina de Storch
Caminar Sin Gluten
Còcina Facil Sin Gluten

Aggiungo che in Spagna stanno raccogliendo le firme per avere una legge che regoli la celiachia… bene… forse sarebbe il caso che anche noi ci mobilitassimo per chiedere una revisione della nostra legge che è striminzita, solo enunciativa e priva di effetti impositivi di obblighi: in parole povere dice bene, ma non può essere azionata!

Quando la Pasta diventa Matta… e non solo lei…
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34 Commenti in “Quando la Pasta diventa Matta… e non solo lei…

  • 27 maggio 2011 at 6:08
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    ¡Buenos días!.. Yo soy también de España!!!
    Y esta pasta me parece deliciosa.
    Un bacio.

    Rispondi
  • 27 maggio 2011 at 7:08
    Permalink

    Questa è fantastica! E neanche da programmare perché non ci sono lievitazioni varie in mezzo che, a me in pirsona pirsonalmente, richiedono il fine settimana :) Questa invece puoi farla anche la sera quando torni a casa! Evviva!
    Bello il fiocco arancione, e sì in Spagna si muovono e se ci fai caso anche su Twitter ce ne sono moltissimi di celiaci spagnoli!

    Rispondi
  • 27 maggio 2011 at 7:11
    Permalink

    ah donna dalle mille sorprese … se non ci fossi tu (e la Manu) a mangiare suole di scarpa e altre cose improbabili il lavoro sporco toccherebbe a noi!!!! ah ah ah
    Anch'io voglio il fiocco arancione … ed una bella legge che tuteli noi poveri celiaci.
    Buon week-end

    Rispondi
  • 27 maggio 2011 at 8:50
    Permalink

    Questo post capita davvero ad hoc. L'altra sera ho fato una torta con pasta al vino che facevo sempre e che mi veniva perfetta ma…niente dura per sempre! Il primo impasto si poteva strizzare allora ho pensato che la bilancia del Bimby avesse toppato e ho buttato tutto. L'ho rifatto e andava un po' meglio ma…la resa è stata deludente. La base è rimasta quasi cruda e la superficie trasudava olio. Forse la differenza l'ha fatta l'olio di semi di mais al posto di quello di girasole? Non so, ora proverò questa

    Rispondi
  • 27 maggio 2011 at 8:54
    Permalink

    No Annina non è una questione di olio, ma di quantità e soprattutto di farine… intanto devi calcolare l'olio al millesimo e soprattutto lo devi tagliare con l'acqua… non si può prescindere dall'aggiungere l'acqua con le nostre farine in questi impasti…

    Rispondi
  • 27 maggio 2011 at 8:55
    Permalink

    in questi giorni gli spagnoli vanno da mcdonald's a mangiare un hamburger con pane gf ^-^

    daccordo con quello che scrivi sulla legge

    Vale

    Rispondi
  • 27 maggio 2011 at 9:36
    Permalink

    Eccomi tornata! Che bel posta olghina, mi serviva proprio la tua esperienza sulle torte salate. Proverò prestissimo magari domani.
    P.S.
    Ho trovato sia l'ammoniaca che la farina di riso solo la granella non c'era, sigh! Ti farò sapere come mi vengono i biscottoni! Baci Vivi

    Rispondi
  • 27 maggio 2011 at 10:33
    Permalink

    In questi giorni ho fatto anche io una pasta che non sapevo che si chiamasse matta, sperimentando quella già postata da me qui http://saporiesaporifantasie.blogspot.com/2009/12/crostata-si-ma-salata-e-alterantiva.html
    L'impasto è buonissimo e anche io, senza sapere questa cosa che hai detto tu sull'acqua ne ho aggiunta un altro po'… avrei forse dovuto diminuire l'olio?
    La pasta è risultata omogenea e il sapore ottimo (i miei figli mi hanno chiesto di rifargliela e questa settimana è già la seconda volta che la mangiano!), solo che per stenderla ho avuto problemi, e quindi ho fatto lavoro di puzzle… Quando si sforna però rimane sana e questo già è una gran cosa!

    Rispondi
  • 27 maggio 2011 at 10:41
    Permalink

    Che bella!! ti è venuta uno spettacolo!! E' valsa la pena secondo me "Ammattirsi"" Un po!!! Bravissima!! Un bacione!!
    M.Luisa.

    Rispondi
  • 27 maggio 2011 at 11:48
    Permalink

    Ste sono andata a vedere… lì son le farine che ti hanno costretto al lavoro di puzzle, perché quelle naturali soffrono maledettamente ad essere lavorate così: prova ad aggiungere un pochino di xantano (ma non si risolve granché) e diminuisci ancora l'olio a favore dell'acqua oppure prova ad aggiungere 1 puntina di lievito per torte salate (aiuta a tenerne la morbidezza)
    Se vai qui Torta salata ai pomodorini trovi la prova fotografata (perché alcune le ho lanciate dalla finestra) di tre anni fa: considera che quella era una pasta al vino (ancora peggio!) che si sgretolava, non si riusciva a stendere e che quindi come hai fatto tu ho composto a puzzle… solo che era dura dopo cotta e queste paste devono riuscire diverse: se è al vino deve avere la fragranza del tarallo; se è all'olio e acqua deve venire morbidina e solo in alcuni punti croccantina, ma non dura…

    Grazie ragazze :)
    Un bacione Marilù

    Rispondi
  • 27 maggio 2011 at 15:37
    Permalink

    Olga… e mi chiedi se mi ricordo? Ma certo.
    Lo sapevo che arrivavi alla perfezione, te lo dicevo e continuo a dirtelo che hai una tenacia e che vai come un treno … sempre dritto.

    Vedere questa meraviglia e sapere la tua gioia mi riempie di gioia immensa.

    E' perfetta.

    PS: mia madre ti manda un abbraccio

    Baciottini

    Rispondi
  • 27 maggio 2011 at 15:45
    Permalink

    mamma mia meriti un oscar alla panificazione e alla cucina GF! ma quanto sei brava! è strepitosa e perfetta. vado a mettere anche io il fiocchetto e grazie per averlo pubblicizzato, bacioni cara :XX

    Rispondi
  • 27 maggio 2011 at 20:44
    Permalink

    adoro la pasta matta, la trovo perfetta per tutte le torte rustiche e si può variare semplicemente aggiungendo un ingrediente o una spezia, insomma mi piace tanto! :)
    complimenti per la torta salata!
    buon we

    Rispondi
  • 27 maggio 2011 at 22:40
    Permalink

    Muchísimas gracias por vuestro apoyo a los celíacos españoles en el día del celíaco, así como por divulgar la Plataforma por una Lay Celíaca.

    La receta magnífica, y seguro que deliciosa.

    Abrazos

    Ana y Víctor.

    Rispondi
  • 28 maggio 2011 at 11:11
    Permalink

    si Olga capisco, ma l'avevo già fatta in passato e non mi aveva dato problemi. Io ho "tagliato" il vino con l'acqua e non l'olio. Tutta vino era dura e con metà acqua era perfetta.
    Mi fa incavolare questa cosa che le ricette sperimentate, di punto in bianco non funzionano più!!!

    Rispondi
  • 28 maggio 2011 at 12:30
    Permalink

    Cerca di ricordarti se hai usato le stesse farine Annina, perché potrebbe essere quello…

    Rispondi
  • 28 maggio 2011 at 20:06
    Permalink

    Ciao ragazze, ho raccolto la sfida di Olga e questa sera ho fatto la focaccia di Recco con questa miscela di farine. Devo dire che la pasta era lavorabilissima, non si e' rotta nel tirarla ed e' venuta una focaccia buonissima. Non posso fare un confronto con l'altro impasto perche' e' la prima volta che la faccio. Grazie ragazze per la vostra dedizione. Un bacio Lidia

    Rispondi
  • 29 maggio 2011 at 9:30
    Permalink

    :D! Ne sono contentissima Lidia!
    Grazie a te cara :)

    Buona domenica!

    Rispondi
  • 21 giugno 2012 at 0:47
    Permalink

    stanotte l'insonnia mi sta massacrando….
    volevo chiedervi…avete poi provato a fare focaccia di Recco con questo impasto?? lo fareste con le stesse dosi, stendendo la pasta + sottile??
    Grazie!! baci
    Nebsimo

    Rispondi
    • 21 giugno 2012 at 9:05
      Permalink

      Sì sì Simo vai tranquilla, viene benissimo! 😉 Un bacio :)

      Rispondi
  • 21 giugno 2012 at 12:53
    Permalink

    ok thanks….se prox gg provo….ho crescenza da smaltire….provo a cuocerla nel ferrari magari…vediamo come mi gira 😉
    Ti farò sapere!! Domani mi arriva il vs. nuovo libro…nn vedo l'ora 😉
    A milano nn ci venite +…..?? :-(
    Bacioni
    Simo

    Rispondi
  • 30 luglio 2012 at 12:37
    Permalink

    mannaggia che voglia di provare, me lo dicono in tanti che la glutafin rende benissimo ma io sono allergica al frumento e la farina contiene frumento deglutinato…che rabbia…ben per voi che finalmente avete una farina rispettabile…la consiglio effettivamnete per la testimonianze di amici celiaci oggi rinati nel gusto !!!!

    Rispondi
    • 30 luglio 2012 at 13:23
      Permalink

      E mannaggia per davvero :( tenta lo stesso a farla mescolando mix it Ds e mix B, non rende ugualmente in friabilità, ma nel sapore si, perché il mix it non ha retrogusto, prova! Io prima le facevo così.
      Ti abbraccio

      Rispondi
  • 17 aprile 2016 at 14:54
    Permalink

    Ciao Olga, ma se volessi fare la pasta matta con le farine naturalmente senza glutine che mix devo usare?
    Grazie mille

    Rispondi
    • Felix
      18 aprile 2016 at 11:35
      Permalink

      ciao Marco :) prova con il mix per pasta all’uovo, ma se lo trovi mettici l’amido di frumento deglutinato al posto dell’amido di mais

      Rispondi
  • 20 aprile 2016 at 19:24
    Permalink

    Mix per pasta all’uovo? Ok adesso lo cerco e fine settimana ci provo (amido di frumento non l’ho mai trovato purtroppo)
    Grazie!!!

    Rispondi
    • Felix
      21 aprile 2016 at 8:30
      Permalink

      Lo produce e vende la ditta Revolution in pacchi da 1 kg :)

      Rispondi
  • 24 aprile 2016 at 18:07
    Permalink

    Ah noio credevo un mix tuo con le farine naturalmente senza glutine….

    Rispondi
    • Felix
      2 maggio 2016 at 15:03
      Permalink

      e io a quelle naturali mi riferivo. La revolution vende anche solo l’amido di frumento deglutinato, oltre i mix pronti

      Rispondi
  • 29 maggio 2016 at 10:56
    Permalink

    Ok scusa non avevo capito niente :)
    Niente, qua in giro non trovo amido deglutinato, oggi faccio una prova con il mix pasta all’uovo come lo hai scritto tu e vedo cosa ne viene fuori

    Rispondi
  • 30 maggio 2016 at 15:39
    Permalink

    Ps ho provato ma la pasta mi è rimasta tendente a sbriciolarsi e ho quindi aggiunto più acqua e olio, poi in cottura si è indurita e…. Insomma risultato negativo: cosa ho sbagliato?

    Rispondi
    • Felix
      1 giugno 2016 at 14:09
      Permalink

      Tu niente Marco, sono le nostre farine che non si prestano a queste preparazioni soprattutto se il mix è naturale, ma lo stesso difetto te lo fa la dietoterapeutica a meno che non ci sia l’amido di frumento deglutinato dentro.

      Prova ad aumentare ancora l’acqua e a diminuire anche il vino

      Rispondi

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