Ed ho finalmente ripreso in mano questa ricetta che non è facile da realizzare con le farine senza glutine: un po’ perché non si riescono a lavorare in modo da restituire impasti che è possibile stendere sottili sottili; e un po’ perché dopo esserci riusciti il risultato da cotto non è soddisfacente: restando tra il tenace/duro/gommoso.

Altra difficoltà è la cottura nei forni di casa, anche per questo la focaccia di Recco che realizziamo noi sembra essere differente da quella che si gusta nei ristoranti.

Tuttavia questa volta mi è venuta molto molto buona, ed ho usato il mio mix multiuso (Schar + Farmo in pari quantità più una farina neutra che ne spezzi un po’ la gommosità): sono farine di comune e semplice reperibilità che restituiscono insieme un risultato ottimo per molte preparazioni 😉

Focaccia Recco 2

@Focaccia “tipo” Recco@

Le dosi sono calcolate per un testo ligure in rame stagnato (lo vedete in foto) di 30 cm di diametro. L’eccedenza che risulterà dai ritagli di pasta lo potete utilizzare per realizzare una piadina al volo 😉

  • 240 g di mix multiuso (io l’ho composto così: 105 di Mix B, 105 di Farmo, 30 di Agluten)
  • 140 g di acqua tiepida
  • 24 g di olio (10% rispetto al peso della farina)
  • 7 g di sale
  • 400 g di stracchino (ideale sarebbe, come da disciplinare, la prescinseusa ligure; altrimenti la dritta della nostra amica Elena, ligure doc: lei sceglie l’invernizzina ammorbidita con un po’ di latte in modo che, una volta cotta, si formi la cremina)

Procedimento

Accendete già il forno alla massima temperatura

Io ho impastato tutto a mano, di solito preparo tutto all’ultimo minuto e non faccio riposare l’impasto, altrimenti si secca e diventa più difficile stenderlo.

Dividete l’impasto in due parti (riservatene un po’ di più per la parte che servirà da base) e la parte che verrà stesa dopo avvolgetela nella pellicola.

Ed ora stendete, stendete, stendete… qui uno scatto rubato dal marito (nel mio caos). Questo impasto può essere steso anche più sottile di come ho fatto io (che, come al solito avevo fretta), poi mi faccio prestare dalla nostra amica Corina il suo video, dove si vede il suo, che è addirittura trasparente.

Focaccia Recco 5

 

Posizionate l’impasto nel testo come vedete in foto (l’eccedenza ci DEVE essere), aggiungete tutto lo stracchino in ciuffetti e coprite con l’altra metà dell’impasto stesa sempre sottile, anche più sottile rispetto alla base.

collage recco

 

Tagliate tutta l’eccedenza, rifilando l’impasto con un coltello, ungete la superficie con olio e strappate qua e là l’impasto creando i “camini”.

Cottura: posizionate la teglia sul penultimo gradino del forno in basso o (meglio) direttamente sul fondo del forno. Io l’ho cotta per 8 minuti alla massima temperatura, poi ho spento il forno e lasciato dentro la focaccia altri 10 minuti.

Focaccia Recco 1

 

è venuta buonissima! Morbida e croccantina sopra 🙂

e con la cremina

Focaccia Recco 3

 

è arrivata in tavola ed è finita in 5 minuti 🙂

Focaccia Recco 4

Lascio comunque in basso la mia vecchia ricetta, lo sapete che non tolgo nulla e poi ormai è un residuato bellico risalente a 13 (quasi 14 ormai) anni fa, quando i mix di farine senza glutine sul mercato erano circa 4.

Un abbraccio!

Olga


Ed eccoci qui con questa focaccia ultrabuona, ultragolosa, veloce perché non deve lievitare e pericolosa per la linea… è stata una delle prime cose che avevo riadattato senza glutine una sera in cui son piombati ospiti improvvisi e non sapevo cosa mettere in tavola…

Allora… in piena fase di sperimentazione farine avevo usato soltanto la Biaglut per pane da 1 kg… ma il risultato non mi aveva convinto del tutto… poi non ci pensai più… fino all’anno scorso…
La riprovai con il mix per pane: deliziosa!!! Ma non feci alcuna foto… tra l’altro essendo una bomba calorica volevo aspettare un po’ prima di rifarla…
Due notiziole su questa focaccia: è tipica di Recco (Liguria); non ci va assolutamente lievito di alcun tipo; l’ho vista preparare tante volte e i furbacchioni usano la farina di Manitoba straricca di glutine e che la rende straestensibile; viene cotta ad una temperatura di circa 300° per un massimo di 5 minuti: noi a casa ci dobbiamo arrangiare…

Focaccia di Recco

Ricetta da me inserita su Cis il 21 gennaio 2007

  • 300 g. di mix di farine per pane
  • 150 ml di acqua
  • 40 g. di olio
  • 10 g. di sale
  • per il ripieno:
  • 500 g. di stracchino o meglio squacquerone più morbido e cremoso

Impastare tutto (se necessario usare qualche ml di acqua in più). L’impasto deve essere compatto, ma morbido e si deve poter stendere con il mattarello. Farlo riposare al caldo per 30 m. E ora viene il bello, deve essere steso sottilissimo. Dividere l’impasto in due parti. Stendere la prima parte sottilissima su un foglio di carta da forno (stendete finché l’impasto ve lo permette, i glutinosi dopo il mattarello la stirano a mano: noi meglio di no) adagiare questa metà su una teglia tonda, che avrete unto con olio e spolverizzato con poca farina di mais finissima (Nutrifree), avendo l’accortezza di lasciarlo strasbordare molto bene… metterci lo stracchino a piccoli ciuffetti…

Stendere l’altra parte, sempre sottilissima e sempre su carta da forno e sempre in modo che possa strasbordare bene. Ora capovolgete la carta da forno sul ripieno e copritelo, staccate delicatamente la sfoglia dalla carta da forno e chiudete i bordi della focaccia ma non ripiegandoli su se stessi, bensì rifilando il bordo con un coltello affilato. Non si deve quindi formare il bordino ripiegato, perché altrimenti vi ritrovate con un bordo spesso e duro, perché fatto di pasta non lievitata 😉 Praticate dei tagli sulla focaccia c.d. camini… e irrorate con 2 cucchiai di olio. Cuocete per 10 – 15 minuti alla temperatura massima del vostro forno.

Per dovere di cronaca inserisco anche le foto della prima che avevo realizzato 4 anni fa con solo la farina Biaglut

e la fetta…

Focaccia “tipo” Recco
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49 Commenti in “Focaccia “tipo” Recco

  • 10 marzo 2011 at 10:33
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    Ragazze che meraviglia!!! La voglio provare anch'io al + presto.
    Olga hai ricevuto la mail con il nominativo della terza persona? E' tutto confermato?
    Ultimamente i nostri contatti non funzionano molto 🙂

    Rispondi
  • 10 marzo 2011 at 10:41
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    Care, la focaccia di Recco è una delle prime cose che andrei a rimangiare se (o quando?) uscisse la pillolaantiglutine…mamma mia che maldicuore.
    Comunque, tristezza a parte, i miei complimenti,sembra proprio lei. Un abbraccio.

    Rispondi
  • 10 marzo 2011 at 11:21
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    Sembra davvero buona!!!! Ma non potendo mangiare il formaggio posso sostituire il ripieno con della verdura???

    Rispondi
    • 10 febbraio 2022 at 23:40
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      Ciao io cucino vegano e ti posso assicurare che ci sono dei formaggi tipo stracchino completamente senza lattosio che sono ottimi

      Rispondi
  • 10 marzo 2011 at 11:24
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    Meravigliosa, una focaccia da leccarsi i baffi!!
    Questa è da provare!! Assolutamente si!!
    Una domanda! Io ho un tipo di farina gluten-free che è un mixer adatta per pane pasta e dolci, e gli ingredienti sono: farina di mais, farina di riso e amido, poi non mi ricordo, comunque la base è questa! che dici può andare bene?
    La uso su tutte le mie ricette ed è l'unica che riesco ad amalgamarla bene anche a mano!
    Un bacione tesoro!!

    Rispondi
  • 10 marzo 2011 at 12:13
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    Volete farmi morire? Mi avevano detto sempre che a casa non si può fare perchè abbisogna di forno caldissimissimo però ora che ho 250°C. chi me lo impedisce più? Un bacio anche a Felix.

    Rispondi
    • 17 aprile 2024 at 20:11
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      È buonissima. Solo un appunto da rechellina, la prescinseua non si usa assolutamente nella focaccia di Recco, utilizzano un formaggio cremoso simile allo stracchino (invernizzi ad esempio va benissimo).
      Se andate sul sito del consorzio della focaccia vedrete che c’è proprio scritto che non si usa prescinseua…

      Rispondi
      • Felix
        18 aprile 2024 at 11:37
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        Va benissimo! Grazie ☺️

        Rispondi
  • 10 marzo 2011 at 12:52
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    ma siete miticheeeeeeeeeeeeeeeeee! che splendore questa focaccia!!!

    Rispondi
  • 10 marzo 2011 at 13:38
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    Buonisssssima!

    Io, da glutinosa, riseco a tirarla con le mani sottilissima, però vedo che non è niente male la versione no-glutine…bravissima!

    Rispondi
  • 10 marzo 2011 at 14:00
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    cappera, il detto che citi, toscano purissimo, me lo disse il mio capo tanti anni fa quando cambiai lavoro dal giorno alla notte. e sai cosa ho pensato per tanti anni?
    che aveva proprio ragione!

    Rispondi
  • 10 marzo 2011 at 15:54
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    Sì Annina ricevuto e iscritto 😉

    Io devo astenermi dal prepararla… perché altrimenti una intera la finiamo in due… (siamo due golosoni) come è successo l'ultima volta…

    Se il proprietario ci dà il permesso di usare la sua cucina perché no… son sicura che resteremo a bocca aperta nell'entrare dentro una cucina con grandi forni… grandi robot etc…

    Manuuuuu! Lo dico io che la tua mamma è uno spettacolo!!! Sì che ha ragione… con quelle 4 belle, simpatiche, silenziose, dolci e gentili… pesti che hai allevato con amore…

    Rispondi
  • 10 marzo 2011 at 16:51
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    Fantastica!!!L'ho mangiata tante volte in Liguria e grazie al procedimento super accurato con tutti i trucchi del caso che ci avete regalato la proverò a superr breve!!!M'ispira davvero un casino grazie!!!

    Rispondi
  • 10 marzo 2011 at 19:37
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    Mhhhh la adoro!!!! Benissimo anche senza glutine, anzi meglio!!!! E' una delizia!!!
    Ciao..un bacione grande!

    Rispondi
  • 10 marzo 2011 at 20:48
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    Forse non ci crederai ma proprio l'altro giorno abbiamo pensato a questa focaccia, a quanto fosse buona e al fatto che noi non l'avessimo mai fatta…….e guarda caso, oggi spunta la tua ricetta. A questo punto pensiamo che non ci sono più scuse per rimandare……bisogna farla!
    Complimenti, la tua è fantastica!
    Un abbraccio a domani!
    Alda e Mariella

    Rispondi
  • 10 marzo 2011 at 21:07
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    bellissima ricetta…e poi così passo a passo, molto precisa! Complimenti!

    Rispondi
  • 10 marzo 2011 at 21:30
    Permalink

    Un pezzo lo mangerei anche ora, solo a guardarla fa tornare la fame.

    baci

    Rispondi
  • 17 marzo 2011 at 22:15
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    Ragazze l'ho fatta ieri sera, è a dir poco fantastica!!! L'abbiamo divorata tutti, perfino il piccolino ha dichiarato al primo boccone "Mamma! Ma è proprio buona!" 🙂
    La ricetta con il glutine è uguale? La vorrebbe mia madre!
    Bacio a tutte e due e grazie mille per questa prelibatezza

    Rispondi
  • 17 marzo 2011 at 23:01
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    Sì Annina è uguale! Ciò che si può fare in più con il glutine è che dopo aver steso le sfoglie con il matterello vanno allargate a mano fino a renderle trasparenti 😉

    Sono proprio contenta! 😀

    Rispondi
  • 19 marzo 2011 at 16:40
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    Ok, passerò alla mamy. comunque sai che c'è? Anche la nostra sfoglia si tirava benissimo, sono rimasta sorpresa anch'io…meglio così 🙂
    Buona domenica

    Rispondi
  • 19 marzo 2011 at 16:43
    Permalink

    eh lo so… si tirava benissimo… ma sai che quando si tratta delle nostre farine io cerco sempre di tenere un profilo basso 😉

    Un bacione Annina e buon w.e. :-*

    Rispondi
  • 23 gennaio 2012 at 17:53
    Permalink

    Complimentissimi! All'apparenza sembra buonissima! Dovrò provare a prepararla per la mamma del mio fidanzato che è celiaca… 🙂

    Rispondi
  • 12 settembre 2012 at 12:58
    Permalink

    L'ho fatta diverse volte ed è sempre un successone!!! Io non ho mai assaggiato l'originale ma la mia amica-vicina che bazzica spesso Genova e dintorni dice che è perfetta!! Mi fido e rifaccio con tanto piacere 🙂

    Rispondi
  • 22 novembre 2012 at 15:26
    Permalink

    Ciao felix…complimenti al quadrato…;)))))
    siccome so un pò de coccio…mi spieghi qual'è la giusta dose di farina,
    visto che nel video metti una quantità diversa da ciò che è scritto…
    Grazie di cuore e una buona serata…:))))

    Rispondi
    • 22 novembre 2012 at 15:41
      Permalink

      Ciao Gigi 🙂 Puoi fare come preferisci, ma con la dose del video e' quasi perfetta!

      Grazie e una buona serata a te! 🙂

      Rispondi
  • 3 marzo 2017 at 13:57
    Permalink

    Ciao Olga,
    ieri sera ho fatto la focaccia di Recco con la miscela di farine per pane nella versione composta da Nutrifree per pane, Farmo Low Protein e Mix it! Avevo solo 165 gr di crescenza e quindi poco formaggio. Ho impastato a mano e mentre lavoravo la pasta, mi sono accorta piacevolmente che era profumata e non puzzolente come succede spesso con altre miscele di farine dietoterapeutiche. Già per questo, Ti ringrazio molto! 🙂
    La focaccia era buona ma molto croccante e mi chiedo se questo dipendesse dalla miscela di farine da me scelta fra le varianti che Tu proponi o dal fatto che il formaggio fosse poco e quindi non ha contribuito all’umidità del prodotto finito.
    Ti ringrazio per il Tuo prezioso aiuto. Rifarò la focaccia rispettando le dosi del formaggio che Tu hai indicate.
    Un abbraccio
    Alessandra

    Rispondi
  • 3 marzo 2017 at 23:29
    Permalink

    Sono un caso difficile: intollerante al frumento e : al latte, non al lattosio! 😕 🙁

    Rispondi
  • 4 marzo 2017 at 10:04
    Permalink

    Grazie per la dritta! Nella pasta matta c è la Glutafin che è amido di frumento deglutinato cui sono intollerante, per questo fra le miscele di farina per pane che proponi,ho scelto la versione con Nutrifree, Farmo Low Protein e Mix It!. Nella pasta matta a questa

    Rispondi
  • 4 marzo 2017 at 10:06
    Permalink

    …dicevo, per fare la pasta matta userei questa versione della miscela di farine per pane. I 150 gr di Glutafin posso sostituirli con Mix it, considerando che questa farina è già presente nella mia miscela per pane? Ti ringrazio 🙂

    Rispondi
  • 4 marzo 2017 at 10:52
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    Ciao Olga,
    Anche io ho problemi con l’ amido di frumento deglutinato. Che farina posso usare al posto della Glutafin? Grazie 🙂

    Rispondi
    • Felix
      4 marzo 2017 at 10:57
      Permalink

      Dipende da cosa devi fare 🙂

      Rispondi
    • Felix
      4 marzo 2017 at 11:42
      Permalink

      Si prova con il Mix it come ho indicato ad Alessandra 🙂

      Rispondi
  • 5 marzo 2017 at 1:11
    Permalink

    Ciao Olga,
    Oggi ho fatto la pasta matta secondo le versione di cui ti dicevo sopra. La resa finale è stata buona anche se la pasta era morbida ma non friabile, credo per la presenza della Mix it! in misura massiccia

    Rispondi
  • 5 marzo 2017 at 1:13
    Permalink

    …cmq sono soddisfatta perchè la pasta non era unta ma profumata e fragrante. Credo che sperimenterò anche le altre combinazioni di farine per pane che proponi. Ti ringrazio davvero di tutto. Un abbraccione! 🙂

    Rispondi
    • Felix
      5 marzo 2017 at 1:19
      Permalink

      Ok fammi sapere 🙂 del resto questa è una cucina in continua evoluzione
      Un abbraccio 🤗

      Rispondi
  • 8 febbraio 2022 at 2:42
    Permalink

    La focaccia sembra bella e richiama realmente quella fatta con le farine classiche,ma non parlate di disciplinare che richederebbe la Prescinseua come formaggio da usare.Altra castroneria l’invernizzi con il latte, ma dove l’avete tirate fuori ? Andando con ordine la prescinseua era il formaggio che anticamente si usava ma oggi il disciplinare della focaccia di Recco parla di tutt’altro. In quanto allanostra amica Elena ligure Doc, non ho parole per commentare la sua scemata dell’incvernizzi con il latta per fare la cremina, forse a Milano la faranno così ma in Liguria proprio NO.
    Se qualcuno dubita delle mie parole digiti disciplinare focaccia di Recco e guardi se qualcuno parla di prescinseua o di latte per fare la cremina.
    P.S Lo so di non essere simpatico ma almeno ho ragione.

    Rispondi
    • Felix
      16 febbraio 2022 at 12:19
      Permalink

      Non dubito delle tue parole, e non sei nemmeno antipatico, ma noi che ci arrangiamo senza glutine siamo costretti a sovvertire ogni regola, anzitutto quelle di gestione della nostra vita. Un caro saluto

      Rispondi
  • 9 marzo 2022 at 19:28
    Permalink

    “Tra gli errori più frequenti l’utilizzo di lievito, mescolare il latte con il formaggio, utilizzare la prescinseua – la cagliata è troppo liquida ed acida – il pane carasau, utilizzare vino nell’impasto, zucchero e tante altre versioni “pressapochistiche” di preparazione del nostro prodotto più famoso.
    Per una buona focaccia “casalinga” seguite le istruzioni del disciplinare il risultato sarà una buona focaccia col formaggio (non DI RECCO, quella la gustate solo da noi… naturalmente) con due sole differenze, il forno di casa cuoce a temperatura più bassa “asciugando” la vostra focaccia e, cosa indispensabile, avere il formaggio adeguato (il nostro viene prodotto esclusivamente per i nostri associati.”

    Questo è un estratto preso dal Consorzio Focaccia Recco così sciogliamo un po’ di dubbi imparando qualcosa 🤗

    Rispondi
    • Felix
      10 marzo 2022 at 9:34
      Permalink

      Si grazie! Queste cose le sapevamo… ed ho riportato nei commenti il link al disciplinare e mi chiedo: i ristoratori che in Liguria offrono ai celiaci la “focaccia di Recco” e così denominata sul menù, dovrebbero essere sanzionati per una fuoriuscita dal disciplinare anzitutto nel nome: il solo fatto che non ci sia glutine già la rende fuorilegge. Andare a fare le pulci anche lì. Voi che parlate di disciplinare siete celiaci? Vivete le privazioni di un celiaco? No forse? Allora impariamo qualcosa 🤗: la Celiachia è una malattia del sistema immunitario grave che se non curata con la dieta adeguata (non ci sono farmaci attualmente) distrugge l’intestino e a cascata induce altre malattie autoimmuni; di sicuro non è una scelta come il veganesimo: il vegano se vuole può tornare indietro ed è un individuo sano, un celiaco non ha scelta. Per cui, malgrado io abbia un’alta soglia di pazienza, non tollero chi esagera mettendo sullo stesso piano una sorta di fondamentalismo da disciplinare con una malattia che brucia sulla pelle di chi la porta. E soprattutto fa le pulci ad una ricetta su un blog gratuito. Fondamentalismi dettati dall’abbondanza, dal fatto che il benessere ci ha dato alla testa, dal non avere altro di cui preoccuparsi se non di questioni di appartenenza territoriale di un prodotto. Chissà che la guerra alle porte non ci insegni l’educazione su quale sia il vero rispetto che si deve al cibo e alle persone.

      Rispondi

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